article

In teoria della probabilità, una variabile casuale (o variabile aleatoria o variabile stocastica o variabile random) può essere pensata come il risultato numerico di un esperimento quando questo non è prevedibile con certezza (ossia non è deterministico). Ad esempio, il risultato del lancio di un dado a sei facce può essere matematicamente modellizzato come una variabile casuale che prende i sei possibili valori 1,\, 2,\, 3,\, 4,\, 5,\, 6.

Bruno de Finetti definiva numero aleatorio (termine suggerito dallo stesso per denotare la variabile casuale) un numero ben determinato ma non noto per carenza di informazioni.

Più formalmente, dato uno spazio campionario \Omega su cui è definita una misura di probabilità \nu una variabile casuale è una funzione misurabile dallo spazio campionario allo spazio euclideo dove, secondo la definizione di Lindgren (1976): una funzione X definita sullo spazio campionario \Omega si dice misurabile rispetto al campo di Borel \mathcal{B} se e solo se l'evento \{\omega\in \Omega : \leq \lambda \} appartiene a \mathcal{B} per ogni \lambda.

  • Le variabili casuali a una dimensione si dicono semplici.
  • Le variabili casuali a più dimensioni si dicono multiple (doppie, triple, k-uple).

Variabili casuali che dipendono da un parametro t (t come tempo) vengono considerati dei processi stocastici.

Distribuzione di probabilità


Ad una variabile casuale X si associa la legge di probabilità, che associa ad ogni sottoinsieme dell'insieme dei possibili valori di X la probabilità che la v.c. X assuma valore in esso. In formule, se X è una v.c. a valori reali e A è un sottoinsieme della retta reale la legge di probabilità di X associa a A
P(X\in A) = \nu(X^{-1}(A))
dove \nu è la misura di probabilità definita sullo spazio campionario.

La legge di probabilità della v.c. X è espressa in genere in termini della funzione di ripartizione di X, definita come F(x)= P(X \le \ x). Inoltre:

  • se la v.c. X è discreta, cioè l'insieme dei possibili valori è finito o numerabile, è definita la funzione di probabilità o funzione di distribuzione o funzione massa di probabilità
p(x)=P(X=x)
P(X\in*)=\int_a^bf(x)dx

Storia


Ancorché non formalizzata, il concetto della distribuzione statistica attorno ad una media era nota fin dall'antichità. Leggiamo infatti nel Fedone di Platone:

«E non è ingiusto, questo? Non è forse vero che chi si comporta così, evidentemente vive tra gli uomini senza averne nessuna esperienza? Se, infatti, li conoscesse appena, saprebbe che son pochi quelli veramente buoni o completamente malvagi e che per la maggior parte, invece, sono dei mediocri.»
«In che senso?» feci.
«È lo stesso delle cose molto piccole e molto grandi. Credi forse che sia tanto facile trovare un uomo o un cane o un altro essere qualunque molto grande o molto piccolo o, che so io, uno molto veloce o molto lento o molto brutto o molto bello o tutto bianco o tutto nero? Non ti sei mai accorto che in tutte le cose gli estremi sono rari mentre gli aspetti intermedi sono frequenti, anzi numerosi?»

(Platone, Fedone, XXXIX)

Alcune variabili casuali utilizzate in statistica


Teoremi



Se:X1, X2, ... , Xn sono v.c. Bernoulliane uguali e indipendenti
allora:X = X1 + X2 +...+ Xn, è una v.c. Binomiale B(n;p)

Se: X è una variabile casuale Binomiale B(n;p) con n molto grande (orientativamente n>50) e p molto piccolo, tale che n p è, orientativamente, minore di 10 e p(1-p) quasi uguale a p,
allora: la binomiale può essere approssimata con una variabile casuale Poissoniana ove λ = n p.

Se: X è una variabile casuale Binomiale B(n;p) con n molto grande, ma np>10 (e dunque non vale l'approssimazione con la v.c. poissoniana),
allora: la binomiale può essere approssimata con una variabile casuale Normale con valore atteso pari a np e varianza uguale a npq: N( np ; npq).

Se: X e Y sono due variabili casuali indipendenti, distribuite come una v.c. poissoniana con parametro rispettivamente λx e λy
allora: Z=X+Y è a sua volta una v.c. Poissoniana con parametro λz = λxy

Se:X è una variabile casuale Beta con p=q=1
allora: si tratta di una v.c. rettangolare con i parametri a e b

Se:X e Y sono due v.c. Gamma in senso stretto (a=1) con il parametro p uguale ripettivamente a n e m
allora: Z=X/Y è distribuita come una v.c. Beta con i parametri p=n e q=m

Se: X e Y sono due v.c. identiche e indipendenti distribuite come una variabile casuale Esponenziale Negativa con parametro a
allora:Z=X+Y è una v.c. Gamma con parametri a e p=2

La v.c. Esponenziale Negativa viene usata in relazione alla v.c. Poissoniana in quanto:
se: il numero di successi entro un predeterminato intervallo di tempo è distribuito come una Poissoniana (con parametro λ),
allora: l'intervallo di tempo che passa tra due successi è distribuito come una Esponenziale Negativa con a=λ
e viceversa.
Se:X1, X2, ..., Xn sono n v.c. χ² tra di loro indipendenti, ciascuna con gi gradi di libertà,
allora: la v.c. Y = X1 + X2 + ... + Xn è a sua volta una v.c. χ² con g gradi di libertà, ove g = g1 + g2 + ... + gn

Se:Z è una v.c. Normale standardizzata N(0,1), e X=Z²
allora: X è una v.c. χ² con 1 grado di libertà.

Considerato un campione di n elementi estratto da una popolazione normale Z(μ;σ²) indicando con S² la distribuzione della varianza campionaria sarà:

(n S²/σ² ) ~ χ²n-1


Se:X è una v.c. t di Student e g → +∞
allora: X tende ad una v.c. Normale standardizzata (μ=0 e σ²=1)

Se: Z~N(0;1) e X~χ²g,
allora: T=Z/√X/g è distribuita come una v.c. t di Student con g gradi di libertà.

Se: X è una v.c. t di Student con g=1
allora: si ottiene la v.c. di Cauchy.

variabile casuale F di Snedecor:
Se: il secondo grado di libertà è molto grande,
allora: la F di Snedecor tende verso una v.c. Gamma con a=p=g/2

Se: entrambi i gradi di libertà sono molto grandi,
allora: si può usare la Normale

Se: il primo grado di libertà è pari ad uno,
allora: si può usare la v.c. t di Student

Se:Xg1 e Xg2 sono v.c. Chi Quadrato con rispettivamente g1 e g2 gradi di libertà
allora: Y = / [Xg2/g2 è distribuita come una variabile casuale F di Snedecor con g1 e g2 gradi di liberta;

Se: in un processo markoviano (continuo nel tempo) nascite-morti, con le condizioni iniziali Pn(0)=1 per n=0, e =0 altrimenti, si osserva un processo di pure nascite con tasso costante λ
allora: si ottiene la soluzione Pn(t)=e-λt (λt)k/k!, ovvero una variabile casuale Poissoniana con parametro λt

Statistica | Variabili casuali | Zufallsvariable | random variable | Variable aleatoria | Variable aléatoire | משתנה מקרי | Stochastische variabele | Zmienna losowa | Случайная величина | Stokastisk variabel | 随机变量

 

This article is licensed under the GNU Free Documentation License. It uses material from the "Variabile casuale".

Home Pageartsbusinesscomputersgameshealthhospitalshomekids & teensnewsphysiciansrecreationreferenceregionalscienceshoppingsocietysportsworld