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L'uovo è la cellula germinale femminile (gamete femminile) degli Animali. Contiene nel suo citoplasma le sostanze nutritizie necessarie almeno al primo sviluppo dell'embrione.

Deve quasi sempre congiungersi con il gamete maschile (spermatozoo) per essere fecondata.

L'uovo si origina dalle gonadi femminili ed è presente in tutte le specie sessuate, ha forma generalmente sferica e dimensioni variabili.
La cellula uovo è in genere limitata dalla membrana vitellina cui possono aggiungersi altri involucri.

Economia ed alimentazione


valori medi per 100g
di uova di gallina senza guscio (*)

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Informazioni nutrizionali

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Valore energetico: Kcal 128
kj 535

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Proteine: g 12,4
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Carboidrati: g 0,5
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Grassi: g 8,7
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(*) Dati Istituto Nazionale della Nutrizione
Dal punto di vista merceologico, le uova sono le ovodeposizioni di specie animali soprattutto uccelli (gallina, struzzo, ecc.) e pesci (caviale, bottarga, ecc.).

Le uova con particolare interesse commerciale sono quelle di gallina, alimento prezioso per il suo alto potere nutrizionale (100 calorie) e per il suo elevato contenuto in grassi fosforati e vitamine. Dato il grande fabbisogno se ne è sviluppata la produzione con l'allevamento razionale e la selezione delle razze maggiormente depositrici (le galline ovaiole producono da 170 a 200 uova l'anno). La composizione di un uovo è generalmente di: acqua 65,5%, proteine 12%, grassi 11%, minerali 11,5%.

Zoologia


Le modalita di gestione dell'uovo nell'anatomia degli animali li separa in
  • vivipari - l'uovo fertilizzato rimane all'interno del corpo della femmina (es.: mammiferi), la cellula uovo non ha alcuna protezione esterna
  • ovipari - l'uovo viene deposto e lo sviluppo avviene esternamente (es.: uccelli), la cellula uovo viene protetta dall'esterno tramite pellicole protettive più o meno spesse che possono arrivare a costituire un vero e proprio guscio rigido.
  • ovovivipari - l'uovo ha le stesse caratteristiche di un oviparo, non viene deposto, ma trattenuto all'interno del corpo della femmina, fino alla schiusa (es.: alcuni specie di serpenti).

Negli ovipari le uova sono immesse nell'ambiente isolate o riunite in lunghi e sottili cordoni gelatinosi o in grappoli. Alcune sono protette da un duro involucro altre da un guscio irto di punte sottili, di coni o di altre formazioni complicate destinate ad ancorarli agli oggetti circostanti o provviste di una particolare sostanza collante.

La quantità di tuorlo è molto variabile e influisce sulle dimensioni dell'uovo e sul tipo di segmentazione che porterà allo sviluppo dell'individuo adulto. Su questa base avremo le seguenti classificazioni: oligolecitico (uovo con scarsa quantità di tuorlo), mesolecitico (per le uova con una discreta quantità di tuorlo) e telolecitico (notevole quantità di tuorlo).

Le uova oligolecitiche sono le uova dell'Anfiosso e dei Mammiferi ed hanno il tuorlo in genere concentrato ad un polo. Le mesolecitiche lo hanno generalmente accumulato in un emisfero e riguardano: Anfibi, Urodeli, Dipnoi, Attinopterigi inferiori, Lamprede (caratteristica delle forme acquatiche e dei vertebrati ancestrali). Le telolecitiche hanno il citoplasma concentrato al polo è si presentano fra i Pesci ossei moderni, gli Squali, le Razze, fra i Rettili e gli Uccelli.

I maschi di mammiferi e rettili, fertilizzano l'uovo all'interno del corpo della femmina, mentre pesci e anfibi fertilizzano l'uovo dopo che è stato deposto all'esterno.

Anfibi

Le uova vengono generalmente deposte nell'acqua (tranne pochissime specie che incubano le uova in tasche apposite). Le uova sono prive di guscio e avvolte da un materiale gelatinoso, si essiccano facilmente, quindi è vitale per esse la presenza di acqua. La fecondazione è esterna ed è eseguita dal maschio man mano che vengono deposte dalla femmina. Le uova hanno una modesta quantità di vitello, quanto basta per le primissime fasi di sviluppo; poi, l'embrione trae nutrimento dall'ambiente acqueo in cui si sviluppa.

Mammiferi

Nei Mammiferi l'uovo è oligolecitico: c'è poco vitello, ma il nutrimento dell'embrione è assicurato inizialmente dalle secrezioni tubarica ed uterina (sostanze embriotrope, "latte uterino"), poi viene fornito dal sangue della madre attraverso la placenta. Il rapporto che si stabilisce successivamente tra madre ed embrione (HLA compatibili solo a metà) comporta la soluzione preliminare della reciproca tolleranza immunologica.
Occorre che ci sia una tolleranza immunologica madre --> feto.

I meccanismi di questa tolleranza sono molteplici e non del tutto esplicati. Osservando i rapporti che si stabiliscono tra madre e feto nei vari ordini di Euterii, si vede che gli "accorgimenti" che evitano l'aggressione immunologica della madre da parte del feto sono fondamentalmente di due ordini. Un primo ordine di fattori è costituito dai rapporti anatomo-funzionali che si stabiliscono tra uovo fecondato e mucosa uterina. Comunemente si ha un "impianto superficiale": l'uovo si abbarbica alla mucosa uterina e si sviluppa nel lume dell'utero. Solo eccezionalmente, nell'Uomo e in pochissime altre Specie (Riccio, Cavia, alcuni Pipistrelli, Scimpanzé) si ha "annidamento" all'interno della mucosa uterina.

In sintesi, si possono distinguere quattro gruppi:

  • l'uovo fecondato si abbarbica alla mucosa uterina senza intaccarla (placenta epitelio-coriale) nei Marsupiali, nei maiali e nel cavallo; il nutrimento è dato dalla secrezione delle ghiandole della mucosa uterina, il "latte uterino"
  • la mucosa uterina viene distrutta a zone (placenta sindesmo-coriale) nei Ruminanti; il secreto delle ghiandole della mucosa uterina viene riversato negli spazi compresi tra mucosa sana e mucosa invasa dai cotiledoni: il nutrimento è ancora il latte uterino
  • i villi coriali vengono a contatto con i capillari materni senza lederne le pareti (placenta endotelio-coriale) nei Carnivori; le ghiandole uterine sono assenti a livello di placenta: il nutrimento filtra dal sangue materno
  • i villi corrodono le pareti endoteliali dei capillari materni (placenta emo-coriale) nei Roditori e nei Primati; si formano lacune sanguigne: il nutrimento è assicurato dal sangue materno.

Uomo
Nell'uomo, solo fino alla 84a - 94a ora dall'ovulazione l'embrione utilizza (principalmente, ma non soltanto) le sostanze nutritive contenute nei blastomeri.

Pesci

Rettili

L'uovo dei rettili è simili a quello degli Uccelli, con:
  • guscio calcareo che permette la respirazione aerea e impedisce la disidratazione
  • tuorlo ricchissimo di un complesso nutritivo detto vitello
  • albume che fornisce un'ulteriore riserva nutritiva per l'embrione.
La fecondazione è interna e solo dopo di essa l'uovo riceve l'albume e il guscio. Lo sviluppo dell'embrione avviene in una cavità ripiena di liquido, il sacco amniotico: ciò permette di proteggerlo dall'essicamento, dagli urti e dagli sbalzi termici.

L'uovo è telolecitico: contiene una quantità di materiale nutritivo enorme rispetto alla massa dell'embrione, perché il vitelo deve assicurare il nutrimento del nuovo individuo fino alla sua nascita. L'uovo dei Rettili è talmente ben adattato allo sviluppo in ambiente subaereo, che le tartarughe marine devono deporre le uova sulle spiagge.

Alcuni rettili, come certe vipere, sono ovovivipari.

Uccelli

Uovo_sezione.gif L'uovo è telolecitico: contiene una quantità di materiale nutritivo enorme rispetto alla massa dell'embrione, perché il vitelo deve assicurare il nutrimento del nuovo individuo fino alla sua nascita. L'uovo è formato dalle seguenti parti:
  • guscio (10%) - costituisce la parte esterna, duro, fragile e poroso, in colori diversi, formato prevalentemente da carbonato di calcio
  • membrana esterna - aderente alla parte interna del guscio
  • membrana interna - avvolge l'albume, tra le due mebrane, nel polo ottuso dell'uovo, si forma la camera d'aria.
  • albume o bianco d'uovo (60%) - costituito prevalentemente da una soluzione acquosa di albumina al 10-13%
  • tuorlo o vitello o rosso d'uovo (30%) - sostenuto in posizione centrale da inspessimenti dell'albume chiamati calaze.
Schleiden-vogel.jpg

Sport


Posizione a uovo: posizione rannicchiata per offrire meno resistenza all'aria e quindi acquisire maggiore velocità.

Festività


Uovo di Pasqua o uovo di cioccolato: vedi la voce relativa.

Oreficeria


Uovo Fabergé : vedi la voce relativa.

Curiosità


L'uovo e la gallina

"È nato prima l'uovo o la gallina?", tormentone, di volta in volta gioco di parole o quesito semi-serio di ordine filosofico e biologico, sul quale si discute da tempo immemorabile. Da Londra, il 26 maggio 2006, pare arrivata però la risposta scientifica, sulla quale convergono due professori universitari e un allevatore del Regno Unito. Il Times la riporta, riferendo che il responso va cercato nella genetica, oltre che nella logica: poichè il materiale genetico non muta durante la vita di un essere, il primo uccello che si è evoluto in quella che oggi noi chiamiamo gallina dev'essere prima esistito come embrione all'interno di un uovo, avente lo stesso DNA dell'animale che sarebbe diventato. Pertanto, è nato prima l'uovo della gallina.

Embriologia

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