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L'olivo (Olea europaea L.) è una pianta da frutto. Produce le olive che vengono impiegate per la produzione di olio.

Origini, storia e tradizioni


L'olivo è una pianta originaria del Medioriente. che è stata utilizzata fin dall'antichità per l'alimentazione. Le olive in natura sono molto amare, per renderle commestibili è necessario sottoporle a trattamenti specifici: ad esempio la fermentazione naturale, oppure metodi artificiali (lye, brine).

L'olivo oggi


Inizialmente coltivato quasi esclusivamente nei paesi mediterranei (dove l'inverno è mite e l'estate calda), negli ultimi anni è stato impiantato con successo anche in altri paesi dal clima analogo, come California, Australia, Argentina e Sudafrica. In Italia la zona di coltivazione è molto ampia: le uniche zone dove non è presente sono le montagne e la Pianura padana, zone con temperture invernali troppo basse o presenza di nebbia e galaverna. Alcuni olivi si trovano fino a Bolzano e a Merano. L'area dove produce frutti di qualità è più ristretta e si riduce in pratica all'Italia centromeridionale (Toscana e Liguria comprese) e alla zona dei laghi di Lombardia e Veneto.

I paesi principali produttori di olio d'oliva sono l'Italia,(Umbria, Puglia, Calabria, Sicilia, Lazio, Abruzzo, Campania, Toscana, Liguria) la Spagna, la Grecia, la Turchia, il Portogallo e i paesi del Mediterraneo di Asia e Africa

Descrizione botanica


L'olivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae. La pianta comincia a fruttificare verso il 6°-8° anno, inizia la piena produttività verso il 20°-30° anno; la maturità è raggiunta dopo i 50 anni. È una pianta longeva: in condizioni climatiche favorevoli un olivo può vivere anche mille anni. Le radici, per lo più di tipo avventizio, sono molto superficiali ed espanse, in genere non si spingono mai oltre i 60-100 cm di profondità.

La chioma ha una forma conica, il fusto è cilindrico e contorto, di colore grigio scuro, il legno è molto duro e pesante. È una pianta sempreverde, la cui attività è pressoché continua con attenuazione nel periodo invernale. Le foglie sono coriacee, semplici, intere, lanceolate, con picciolo corto e lembo ricurvo verso il basso. Le gemme sono per lo più di tipo ascellare.

Il fiore è ermafrodito, piccolo, con calice di 4 sepali e corolla di petali bianchi. I fiori sono raggruppati in 10/15 che formano una infiorescenza a grappolo chiamata mignola. La mignolatura ha inizio verso marzo-aprile. La fioritura vera e propria avviene dalla fine di maggio alla prima decade di giugno.

Il frutto, raccolto con l'abbacchiatura, è una drupa.

Principali cultivar


Le cultivar si classificano i tre classi:
  • Cultivar da olio
  • Cultivar da mensa
  • Cultivar a duplice attitudine
Le cultivar da olio sono caratterizzate da un elevato contenuto in lipidi e da una buona resa in olio, il frutto è di dimensioni medie o piccole. Le cultivar da mensa invece hanno minor resa in olio ma sono più grandi e vengono vendute per l'uso diretto.

Nel solo Mediterraneo ci sono più di 1000 tipi di olivi. In base al clima e alla qualità del suolo l'olivi si sono sviluppati in maniera differente centinaia anni, alcuni tipi di olivo sono limitati a singoli paesi , zone e, circoscritte a volte per alcuni chilometri. Una grande molteplicità di razze olivicole è presente in Italia (circa 500), dove solo tra la Sicilia e la Liguria ci sono 80 differenti tipi. I tipi principali italiani sono il "Leccino", "Frantoiano" e "Carolea".

Ambiente


L'olivo è una pianta che predilige i climi temperati-caldi, con inverni miti, precipitazioni non abbondanti ed umidità moderata. L'olivo è caratterizzato anche da una elevata esigenza di illuminazione, fattore da tenere in considerazione nella scelta della forma di allevamento e nella potatura di produzione. Il forte vento e l'eccessiva piovosità sono dannosi. I freddi invernali possono danneggiare la pianta già a temperature di -7°C Per il terreno è una pianta poco esigente e con larga adattabilità. Predilige terreni sciolti o di medio impasto, freschi e ben drenati, anche calcarei.

Impianto


La procedura per l' impianto dell'oliveto, dopo aver scelto la localizzazione, prevede il livellamento e lo spietramento, scasso a circa 80 cm, affinamento di fondo, concimazione, approntamento della rete scolante (per climi piovosi), tracciamento dei sesti e picchettamento, messa a dimora manuale o con trapiantatrici semiautomatiche. I sesti d'impianto dipendono dalle condizioni pedoclimatiche, dalla disponibilità irrigua, dalle caratteristiche della cultivar, dalla forma d'allevamento e dalla tecnica colturale. Nei nuovi impianti si preferisce usare solitamente un sesto compreso tra m 5x5 a m 7x7. Nella procedura d'impianto si può usare la trivella per scavare la buca fino alla profondità desiderata; si pone la pianta (munita di zolla) autoradicata o innestata, si copre con terra ed eventualmente si innaffia. Il posizionamento della piantina può essere preceduto dalla concimazione avendo cura di evitare il diretto contatto del fertilizzante con le radici della piantina. L'irrigazione nei primi 2-3 anni favorisce lo sviluppo della pianta. L'impianto è consigliato in autunno.

Forme d'allevamento


Le forme d'allevamento più usate sono: globo, vaso, ipsilon, palmetta, siepone, monocono. La più usata è quella a vaso, in cui dal tronco principale si dipartono 2 o tre branche. Trattandosi di una specie eliofila è necessario prevedere una densità di impianto ed una forma di allevamento che garantiscano una adeguata illuminazione della chioma.

Irrigazione


L'olivo è una pianta che ha poca esigenza di acqua, ma carenze idriche prolungate possono provocare gravi danni alle piante di olivo come cascola e bassa produzione. Un razionale apporto idrico presenta molti benefici fra cui:
  • Accelerare la formazione della pianta, che entra prima in produzione;
  • Aumento della produzione (fino al 20-40%);
  • Migliore costanza produttiva, ostacolando l'alternanza.
I metodi irrigui consigliati sono quelli a microportata, spruzzo e goccia, con funzionamento continuo da aprile a settembre, in turni di 2-3 giorni o anche giornalieri.

Produzione


Principali paesi produttori

Anno 2003 Produzione
(in tonnellate)
Superficie coltivata
(in ettari)
Rendimento
(q/Ha)

Mondo 17 317 089 8 597 064 20,1
1. Spagna 6 160 100 2 400 000 25,7
2. Italia 3 149 830 1 140 685 27,6
3. Grecia 2 400 000 765 000 31,4
4. Turchia 1 800 000 594 000 30,3
5. Siria 998 988 498 981 20,0
6. Tunisia 500 000 1 500 000 3,3
7. Marocco 470 000 550 000 8,5
8. Egitto 318 339 49 888 63,8
9. Algeria 300 000 178 000 16,9
10. Portogallo 280 000 430 000 6,5



Varietà di olive


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