Mafia è un termine diffuso ormai a livello mondiale con cui ci si riferisce alle organizzazioni criminali.
Le analisi moderne del fenomeno della mafia la considerano prima ancora che una organizzazione criminale, una "organizzazione di potere", evidenziando come la sua principale garanzia di esistenza non stia tanto nei proventi delle attività illegali, quanto nelle alleanze e collaborazioni con funzionari dello stato, in particolare politici, nonchè del supporto di certi strati della popolazione.
Il termine mafia venne inizialmente utilizzato per indicare una organizzazione criminale originaria della Sicilia, più precisamente definita come Cosa nostra.
Etimologia
Il termine
mafia ha diverse possibili origini etimologiche, più o meno verificabili o realistiche:
- Derivazione dalla parola araba Mā Hias, "spacconeria", che sta in relazione con la spavalderia mostrata dagli appartenenti a tale organizzazione.
- Derivazione dall'espressione dell'arabo parlato, e non di quello letterario, mā fī-ha significante "non c'è" o "non esiste".
- Derivazione della parola dalla araba mu'afak, "protezione dei deboli", o maha, "cava di pietra".
- Derivazione della parola dialettale toscana maffia significante "miseria" oppure "ostentazione vistosa, spocchia".
- Derivazione dai Vespri Siciliani ed adottato come sigla per Morte Ai Francesi(Angioini) Indipendenza Anela (lo storico Santi Correnti ritiene però che il termine sia precedente alla dominazione angioina).
- Tradizionalmente si narra che un soldato francese chiamato Droetto violentò una giovane. La madre terrorizzata per quanto accaduto alla figlia corse per le strade, urlando «Ma - ffia, Ma - ffia!» ovvero «mia figlia, mia figlia». Il grido della madre fu ripetuto da altri, e da Palermo il termine si diffuse in tutta la Sicilia. Il termine mafia che diventò così parola d’ordine del movimento di resistenza, ebbe quindi genesi dalla nobile lotta dei siciliani. .
Nel caso in cui il termnie derivasse dal toscano, sarebbe entrato nell'uso popolare in Sicilia subito dopo l'Unità d'Italia nel 1862, subendo il fenomeno dell'affievolimento fonetico, come altre parole toscane entrate nell'uso siciliano, per cui "macchina" diventa màchina, "malattia" malatìa, e "mattino" matinu; e servì ad indicare sia l'organizzazione segreta delle classi popolari, che proprio nella "mafia" di allora trovavano la difesa contro lo strapotere delle classi dominanti; sia la braveria e l'ostentazione vistosa, tipica dei "mafiosi" di allora.
Ed ancor oggi, in Sicilia, l'aggettivo qualificativo "mafiusu" viene utilizzato anche per indicare qualcosa di incredibilmente vistoso o costoso: un vestito elegante o un'auto prestigiosa sono "un vistitu mafiusu, 'na màchina mafiusa", perché anticamente il popolo vedeva nel mafioso d'allora il suo difensore poiché accomunava l'idea di giustizia sociale con quella dell'avvenenza e della prestanza fisica.
Secondo lo storico delle tradizioni popolari Giuseppe Pitrè il termine era in uso nel gergo di un rione popolare di Palermo ed era sinonimo di bellezza e di audacia.
L'espressione mafia diviene un termine corrente a partire dal 1863, con il dramma I mafiusi di la Vicaria di Giuseppe Rizzotto e Gaetano Mosca, che ebbe grande successo e venne tradotto in italiano, napoletano e meneghino, diffondendo il termine su tutto il territorio nazionale.
In questo dramma il mafiuso è il camorrista, il guappo, l'"uomo d'onore", l'individuo cioè che aderisce a un sodalizio che si contrappone alle istituzioni e che ostenta coraggio e superiorità. Di "Mafia, o associazione malandrinesca" fa menzione un documento riservato firmato dall'allora prefetto di Palermo Filippo Gualtiero, nell'aprile del 1865.
Negli anni Sessanta dell'Ottocento inizia comunque la fortuna del termine, che anche in documenti ufficiali, ad esempio nelle comunicazioni di funzionari dello stato, indica, oltre che un'associazione a delinquere, un comportamento estesamente diffuso nella società siciliana.
Analisi
La mafia adotta comportamenti basati su un modello di economia statale, ma è parallela e sotterranea. L'organizzazione mafiosa trae profitti da numerosi tipi di attività criminali:
Antimafia
Non sarebbe possibile comprendere pienamente il fenomeno mafioso se si omettesse di ricordare il movimento che fin dalle origini si è contrapposto al fenomeno mafioso.
È possibile suddividere il movimento antimafia secondo tre criteri.
Il procuratore capo antimafia
Dal
12 ottobre 2005 il
procuratore nazionale antimafia italiano, deciso dal plenum del
Consiglio Superiore della magistratura, è
Pietro Grasso, a cui si deve la recente cattura del noto boss latitante di
Cosanostra Bernardo Provenzano.
La mafia in Italia
La mafia all'estero
Bibliografia
Essendo la bibliografia sull'argomento immensa, vengono presentati in questo elenco solo i testi più famosi, di facile reperibilità, con l'anno dell'ultima edizione.
- Cosa Nostra
- Intellettuali e potere in Sicilia (1983) Giuseppe Casarrubea - Editore Sellerio
- La mafia durante il Fascismo (1987) - Christopher Duggan - Rubbettino
- L'educazione mafiosa (1991) Giuseppe Casarrubea - Editore Sellerio
- La mafia siciliana. Un' industria della protezione privata (1992) - Gambetta Diego - Einaudi
- La Giustizia è Cosa Nostra (1995) - Bolzoni A.; D'Avanzo G. - Mondadori
- Gabbie strette (1996) Giuseppe Casarrubea - Editore Sellerio
- Portella delle Ginestre (1997) Giuseppe Casarrubea - Franco Angeli
- L' intoccabile. Berlusconi e cosa nostra (1997) - Sisti Leo; Gomez Peter - Kaos
- Leoluca Orlando. Un sindaco contro la mafia (1999) - Oschwald Hanspeter - De Ferrari & Devega
- Fra' Diavolo e il governo nero (2000) Giuseppe Casarrubea - Franco Angeli
- Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all'impegno civile (2000) , Umberto Santino - Editori Riuniti
- Da Cosa nasce Cosa. Storia della Mafia dal 1943 ad oggi (2000) Alfio Caruso - Longanesi
- Salvatore Giuliano (2001) Giuseppe Casarrubea - Franco Angeli
- Mafia e fascismo. Il prefetto Mori in Sicilia (2001) - Porto Salvatore - Siciliano
- Provenzano. Il re di Cosa Nostra. La vera storia dell'ultimo padrino (2001) - Zingales Leone - Pellegrini
- Padrini. Alla ricerca del Dna di Cosa Nostra (2003) - Olla Roberto - Mondadori
- La mafia negli anni '60 in Sicilia. Dagli affari nell'edilizia alla prima guerra tra clan, fino al processo di Catanzaro (2003) - Zingales Leone - TEV Registri Vaccaro
- Come nasce la Repubblica (2004) Giuseppe Casarrubea - Bompiani
- Amici come prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Repubblica (2004) - Forgione Francesco - Editori Riuniti
- Baroni e briganti. Classi dirigenti e mafia nella Sicilia del latifondo (1861-1950) (2004) - Siragusa Mario - Franco Angeli
- Il prefetto di ferro (2004) - Petacco Arrigo - Mondadori
- Storia della mafia. Dalle origini ai nostri giorni (2004) - Lupo Salvatore - Donzelli
- Venticinque anni di mafia. C'era una volta la lotta alla mafia (2004) - Lodato Saverio - Rizzoli
- Cose di Cosa Nostra (2004) - Falcone Giovanni; Padovani Marcelle - Rizzoli
- Storia segreta della Sicilia - Dallo sbarco alleato a Portella delle Ginestre (2005) Giuseppe Casarrubea - Bompiani
- Cosa nostra. Storia della mafia siciliana (2005) - Dickie John - Laterza
- L' amico degli amici. Perché Marcello Dell'Utri è stato condannato a nove anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa (2005) - Peter Gomez; Travaglio Marco - Rizzoli (ISBN 88-17-00707-2)
- Voglia di mafia. La metamorfosi di Cosa nostra da Capaci ad oggi (2005) - Bellavia Enrico; Palazzolo Salvo - Carocci
- Intoccabili. Perché la mafia è al potere (2005) - Lodato Saverio; Travaglio Marco - Rizzoli
- La mafia è bianca (2005), Bianchi S. M., Nerazzini A., BUR
- Camorra
- Camorra e criminalità organizzata in Campania (1988) - Barbagallo Francesco; Marmo Marcella; Calise Mauro - Liquori
- La camorra e i bambini. Un'indagine nel contesto scolastico napoletano (1997) - Aleni Sestito Laura - Unicopli
- La camorra. Notizie storiche raccolte e documentate (1998) - Monnier Marco - Argo
- I grandi camorristi del passato (1998) - Di Majo Edoardo - Edizioni Scientifiche Italiane
- Il potere della camorra (1973-1998) (1999) - Barbagallo Francesco . Einaudi
- I carabinieri reali contro la camorra. Una missione speciale negli anni Venti (2003) - Anceschi Enzo - Laurus Robuffo
- Uomini di camorra. La costruzione-sociale dell'identità deviante (2004) - Esposito Maurizio - Franco Angeli
- Storia della camorra. Dal '500 ai nostri giorni (2004) - Paliotti Vittorio - Newton & Compton
- La camorra e le sue storie. La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle ultime «guerre» (2005) - Di Fiore Gigi - UTET
- La camorra a Napoli (2005) - Consiglio Alberto - Guida
- 'Ndrangheta
- La 'Ndrangheta (1986) - Malafarina Luigi - Gangemi
- Alle origini della 'ndrangheta la picciotteria (1990) - Nicaso Antonio - Rubbettino
- Poteri segreti e criminalità. L'intreccio inconfessabile tra 'ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato (2004) - Guarino Mario - Dedalo
- Processo alla 'Ndrangheta (1996) - Enzo Ciconte - Laterza
- Sacra Corona Unita
- La quarta mafia. Storie di mafia in Puglia (1994) - Ruotolo Guido - Pironti
- La sacra Corona Unita. Potere e segreto (1998) - Massari Monica - Laterza
- Stidda
- Stidda. La quinta mafia, i boss, gli affari, i rapporti con la politica (2005) - Bascietto Giuseppe - Pitti
- Cosa Nostra Americana
- Joe Petrosino - Petacco Arrigo (2002) - Mondadori
- Al Capone. La vita e il mondo del re dei gangster (2004) - Kobler John - Mondadori
- Triadi
- Le triadi (1999) - Tosches Nick - TEA
Film sulla mafia
Voci correlate
Collegamenti esterni
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