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Storia


Il termine ingegnere risale all'alto medioevo ed ha la sua etimologia nel latino ingenium, col suo duplice significato di congegno e capacità mentale. Un illustre esempio di ingegnere fu Leonardo da Vinci.

Gli inzigneri del XIII secolo erano per la maggior parte carpentieri, capomastri, capicantiere, tagliatori di pietre, artigiani dotati in buona misura di capacità di approntare primitive apparecchiature di trasporto e sollevamento e con capacità di tracciare e disegnare. Nella lingua inglese il termine engineer deriva da engine (motore, macchina) mentre in francese si usa il termine genie militaire, civil con un'accezione di ingegneria più attuale.

Titolo di dottore in ingegneria


Attualmente, con la modifica dell'ordinamento relativo al percorso di studi, l'attribuzione del titolo di Dottore in Ingegneria, è oggetto di non poche discussioni (fare riferimento alla voce dottore per ulteriori informazioni). Tuttora, comunque, il titolo di dottore, ha valore legale per coloro che hanno conseguito, o conseguiranno la laurea seguendo l'ordinamento antecedente il Decreto ministeriale 509/1999 (ovvero gli studenti e i laureati secondo il "Vecchio Ordinamento" che prevedeva durata quinquennale). Una recente disposizione del MIUR ha stabilito il titolo di "dottore" come spettante ai laureati triennali e di "dottore magistralis" per i possessori di laurea specialistica. Dopo vari ricorsi e una complessa vicenda giudiziaria, la Corte di Cassazione ha infine confermato tale disciplina nel luglio 2004.

Accesso alla professione


Il titolo di ingegnere, secondo il D.P.R. 328/2001 (norma che regola l'accesso ad alcune professioni in seguito alla riforma universitaria) spetta a coloro i quali abbiano conseguito una laurea specialistica in ingegneria, in informatica (classe 23/S) o in architettura e ingegneria edile (classe 4/S) e siano iscritti all'albo dell'Ordine degli Ingegneri previo esame di abilitazione all'esercizio professionale; coloro i quali, invece, sono in possesso di una laurea di durata triennale nelle medesime discipline e si sono iscritti all'albo, hanno diritto al titolo di "Ingegnere iunior".

Per potersi iscrivere all'albo ed esercitare la professione (limitatamente alla redazione di progetti, perizie o certificazioni), i laureati e i dottori in ingegneria devono sostenere l'apposito Esame di Stato che viene indetto ogni anno. Le date di svolgimento degli esami di Stato, che si svolgono in due sessioni (una a giugno e una novembre, solitamente), vengono stabilite dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) con apposita Ordinanza e sono le stesse per tutto il territorio nazionale. Come per tutti gli altri ordini, le prove sono differenti a seconda dell'università nella quale si decide di sostenere l'esame e sono scelte dalla Commissione di professori universitari che sono devono essere a loro volta iscritti all'ordine locale e da questo nominati.

A marzo 2006 è stata approvata la riforma degli ordini che introduce per tutte le ingegnerie un praticantato obbligatorio di un anno post-laurea (triennale e specialistica) prima di sostenere l'esame, a partire dalle sessioni del 2007. Il tirocinio o eventuali stage non valgono in sostituzione del praticantato che è necessariamente post-laurea e non rientra nel conteggio dei crediti.

Il Registro Unico degli Ingegneri è tenuto ai sensi e per gli scopi di cui all'art.15 del Decreto Legislativo 17/03/1995 n. 157 modificato dal D.Lgs. 25 febbraio 2000, n. 65 (G.U.R.I. n. 70 del 24 marzo 2000). L'accesso a quest'area rende possibile la verifica dell'iscrizione di un professionista in uno degli Albi degli Ordini provinciali degli Ingegneri. L'informatizzazione attualemente include 53 dei 119 albi provinciali esistenti.

Collegamenti esterni


Ingegneria

 

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