Fiorino Borgia.jpg|thumb|250px|Stato Pontificio: Fiorino di Alessandro VIO/ALEXANDER VI PONT MAX, Stemma Borgia sormontato da tiara e chiavi decussate; dentro un quadrilobo R/ SANCTVS PETRVS ALMA ROMA, San Pietro che pesca in una barca; cerchietti e rosette nella scritta.]]
Il fiorino è una moneta d'oro di 3,54 grammi a 24 carati coniata per la prima volta nel 1252 a Firenze. Il nome deriva dal giglio (in latino flos, simbolo araldico di Firenze) rappresentato al dritto della moneta.
Il rovescio presentava il patrono della città San Giovanni in piedi. Inizialmente con questo nome era indicato in denaro d'argento battuto a Firenze tra l'XI ed il XII secolo.
L'argento con questo titolo elevato fu detto argento popolino e questo titolo divenne obbligatorio in Firenze sia per le monete che per i lavori di argenteria.
Monete con il nome di Popolino furono emesse anche a Roma, con il valore di 1/12 del grosso, ed a Lucca, in mistura, nel 1369, dopo la fine del dominio pisano e la costituzione della Repubblica.
Fiorini d'oro furono emessi da molte altre zecche italiane: fiorino di Lucca, Milano, papale, di Savoia. Anche molti stati europei emisero monete con caratteristiche simili.
Fiorini furono emessi in Germania ed Olanda col nome di Gulden.
Un fiorino inglese d'oro o Double Leopard, fu battuto, con poco successo da Edoardo III (1312 – 1377) verso il 1344, ma sostituito dopo pochi mesi dal Noble d'oro.
Nel Granducato di Toscana il fiorino d'oro da 3,49 grammi d'oro a 1000/1000 con tipi molto simili era ancora battuto al tempo di Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790), di Ferdinando III di Lorena sia nel primo periodo (1790-1801) che dopo il Congresso di Vienna (1814-1824) e di Leopoldo II di Lorena (1824-1859.
Nel Lombardo-Veneto circolava un fiorino d'argento di stile austriaco da 40 Kreuzer battuto fino al 1866.
In Gran Bretagna furono emesse anche nel XIX secolo, dal 1848, una moneta da un fiorino d'argento dal valore di 2 scellini ed un doppio fiorino. Queste monete furono emesse per cercare di introdurre la decimalizzazione nella monetazione britannica. Nel 1968, in previsione decimalizzazione prevista per il 1971, fu emessa una moneta da 10 pence, con lo stesso valore, dimensione e peso.