Il feto è il prodotto della fecondazione nei Mammiferi, non ancora giunto a termine, ma dotato già delle forme e delle caratteristiche della relativa specie. Il feto, diversamente dall'embrione, non subisce particolari modificazioni negli organi, ma questi maturano strutturalmente e funzionalmente fino al parto.
Il passaggio da embrione a feto nella specie umana avviene intorno all'80°-90° giorno dal concepimento.
Anatomia umana
Nell'anatomia umana si utilizza il termine di feto a partire dal terzo mese di
gravidanza; nel periodo precedente si utilizza il termine di
embrione.
Sviluppo del feto
Terzo mese
Alla fine del terzo mese il feto ha una lunghezza di 9 cm ed un peso di 50 g. Sono comparsi i primi centri di ossificazione; il feto comincia a muoversi nel
liquido amniotico, questi movimenti saranno percepiti dalla madre solo a partire dal quarto mese.
La proporzione della testa rispetto al corpo è diminuita, sul volto si possono riconoscere le
palpebre, le
orecchie, il
naso e la
bocca. I genitali esterni sono gia differenziati.
Quarto mese
La lunghezza è passata a 20 cm ed ora il feto pesa 200 g circa. La pelle è sottilissima ed appare di colore rosso-vinaceo, in quanto sprovvista del grasso sottocutaneo. Compaiono i primi capelli, una sottilissima peluria può estendersi su tutto il corpo.
La madre comincia a percepire il movimenti del feto. Il
rene inizia a funzionare, anche se la sua portata è molto limitata.
Quinto mese
Il feto ha raggiunto i 27 cm di lunghezza e 500 g di peso. Le unghie si sono formate, anche se sono estremamente corte. L'
apparato digerente si è ormai differenziato: succhi gastrici e bile vengono rilasciati nell'intestino. Questi si uniscono alle cellule sfaldate e al liquido amniotico ingerito, dando origine al
meconio, che saranno il primo risultato fecale del
neonato.
Sesto mese
Ora il feto è lungo 33 cm e pesa 1.000 g circa. Le ghiandole sebacee iniziano a secernere la
vernice caseosa, che rimane aderente alla cute, proteggendo il feto. Le palpebre si sono separate, spuntano le ciglia e le sopracciglia.
Le funzioni dell'organismo sono tutte comparse, ma sono ancora incomplete.
Settimo mese
Le misure del feto ora sono 40 cm e 1.750 g. Si è formato uno strato di grasso sottocutaneo, anche se molto sottile. La pelle è quindi ancora rossastra, a causa dei capillari che traspaiono.
Tutti gli apparati sono sufficientemente sviluppati, tanto da poter permettere la sopravvivenza in caso di nascita prematura. L'unico sistema non ancora perfezionato è quello della termoregolazione.
Ottavo mese
Dopo otto mesi il feto raggiunge i 45 cm e pesa 2.500 g. La pelle diventa rosea, in quanto il pannicolo adiposo sottocutaneo si è completamente sviluppato.
La nascita prematura permette la sopravvivenza nella massima parte dei casi: il vagito è energico e non debole come per i nati del settimo mese.
Nono mese
Il feto ha raggiunto le condizioni ottimali di sviluppo e di maturità ed è pronto per il
parto.
I maschi raggiungono un peso medio di 3.250 g, mentre per le femmine è di 3.000 g. La lunghezza è di circa 50 cm.
Durante gli ultimi due mesi, il feto assume una posizione caratteristica: la
testa è ripiegata sul
torace, le braccia incrociate davanti al tronco, le gambe flesse e incrociate. Nella gran parte dei casi la testa è rivolta verso il basso, in corrispondenza dell'ingresso del bacino.
Membrane ovulari
Il feto si trova immerso in una cavità ripiena di liquido (cavità amniotica e liquido amniotico).
La parete che riveste questa cavità è stata originata dal feto, differenziandosi da una porzione dell'embrione.
Questa sacca è a duplice strato: il
corion esterno, a contatto con la decidua materna, e l'
amnios interno, più sottile e lucido.
Questa tappezza tutta la cavità, ricoprendo la faccia fetale della placenta e il funicolo ombelicale, continuandosi con la cute del feto.
A parto ultimato queste membrane verranno espulse insieme alla placenta.
Liquido amniotico
Al momento della nascita il liquido amniotico si presenta alquanto torbido, lattescente, in quanto contiene una notevole quantità di cellule sfaldate della cute e delle vie urinarie del feto, insieme a globetti di sostanza caseosa.
Il liquido viene generato dall'amnios, almeno inizialmente, successivamente dall'essudato proveniente dai vasi del corion e del funicolo, e dall'urina del feto.
È soggetto ad un continuo ricambio, in quanto viene contemporaneamente prodotto e riassorbito. Alterazioni di questa funzione possono provocare un eccesso di liquido amniotico (
polidramnios) o una insufficienza (
oligodramnios).
Tra le sue funzioni, quella di evitare che il feto aderisca alle membrane, permettendogli anche una certa mobilita; fornisce anche una funzione di ammortizzatore nei confronti di colpi che potrebbero arrivare al feto attraverso l'
addome della madre. Fornisce anche acqua e sali al feto, in quanto viene da questo
deglutito.
Lo sviluppo degli organi
Molti degli organi e degli apparati del feto entrano in funzione già durante la vita intrauterina.
Nel grembo materno il feto riceve ossigeno e sostanze nutritive dalla
placenta e, sempre attraverso questa, elimina le sostanze di rifiuto che si accumulano nel sangue. Nel frattempo gli organi si formano e cominciano ad assumere una propria funzione autonoma.
Cuore e circolazione del sangue
Il
sangue del feto non si mescola mai con quello della madre. I due liquidi sono sempre divisi da un sottile strato di cellule che provvede allo scambio di ossigeno e di nutrimenti.
Vi sono notevole differenze nel
sistema sanguino fetale rispetto a quello neonatale. La differenza maggiore consiste nella non separazione della circolazione arteriosa da quella venosa in quanto il setto che divide il cuore in due non è ancora completamente formato. Al momento della nascita questa comunicazione è chiusa o destinata a chiudersi in poco tempo. La mancata chiusura da luogo ad una serie di malformazioni, tra le quali la più conosciuta è la
tetralogia di Fallot o morbo blu.
Il cuore del feto è sottoposto ad uno sforzo maggiore; la frequenza del battito cardiaco è di 120-140 battiti al
minuto. I batti cardiaci possono essere ascoltati a partire dal quinto mese di gravidanza.
Anche il ritmo cardiaco è diverso, nel feto si ha un ritmo a pendolo, con i due toni cardiaci che si susseguono con ritmo regolare, mentre nell'adulto i toni sono separati da intervalli disuguali.
La
pressione arteriosa è bassa: 80 mm di mercurio. Il numero di
globuli rossi è maggiore: 5,5-6 milioni rispetto ai 4,5-5 milioni dell'adulto.
Digestione e respirazione
Dal quinto mese l'
apparato digerente è completamente differenziato, ma non entra in funzione, visto che l'alimentazione è assicurata dalla madre. Il vari enzimi per la
digestione vanno componendosi e l'ultimo fra quelli prodotti è la
lattasi, che scinde il
lattosio e che si forma alla fine dell'ottavo mese.
Negli ultimi mesi, il feto può compiere movimenti di
deglutizione, introducendo nello
stomaco il
liquido amniotico.
i polmoni giungono a completa maturazione dopo la fine dell'8° mese, per questo motivo alcuni dei nati pretermine hanno scarse possibilità di sopravvivenzase nati prima di questo evento. Poiché il feto è immerso in un liquido, i
polmoni non svolgono quindi la loro funzione e la pareti degli alveoli aderiscono tra loro. Nonostante questo, il feto può compiere alcuni atti respiratori anche nella vita intrauterina, introducendo nell'albero respiratorio il liquido amniotico.
Ghiandole endocrine
Il sistema endocrino è gia in funzione prima della nascita. Negli ultimi mesi della gravidanza, regola e controlla lo sviluppo del nuovo essere.
Particolare attenzione va posta alla ghiandola del
timo, che ha una funzione importantissima nello sviluppo. Durante la vita intrauterina è molto sviluppata e si riduce progressivamente dopo la nascita. Se il timo non diminuisce durante le prima settimane di vita, può creare seri problemi al
neonato, comprimendo la
trachea ed l'
esofago, riducendo la capacità respiratoria e della deglutizione.
Il fegato e l' emopoiesi
Durante la vita fetale il
fegato è determinante nell'
emopoiesi (la produzione di
globuli rossi e
bianchi, a cui partecipa insieme alla
milza e al
midollo osseo; dopo la nascita questa attività è svolta solo dal midollo osseo. L'
emoglobina nei globulirossi del feto è appunto chiamata
emoglobina fetale ed è composta da un tetramero αγ-αγ che ha una affinità maggiore per l'ossigeno.
Sistema nervoso
Nel feto si possono rilevare quasi tutte le funzioni del
sistema nervoso vegetativo.
Nella vita intrauterina, il feto si trova in uno stato di sopore, simile al
sonno.
Dal secondo-terzo mese compare la
sensibilità tattile, dal sesto mese il feto comincia a distinguere i gusti, dall'ottavo distingue gli odori. Alla fine del secondo trimestre di gestazione si completa lo sviluppo del nervo acustico, la struttura nervosa che permette agli stimoli sonori di arrivare al cervello. Il bambino avverte benissimo i rumori esterni (anche se, ovviamente, gli giungono attutiti ed ovattati dal liquido amniotico in cui si trova immerso). La vista è il senso che compare più tardi. Alla nascita il bambino distingue luci e ombre, e solo al secondo mese riesce a distinguere le immagini.
Modificazioni del feto durante il parto
Il
parto determina alcune modificazioni nel feto, come ad esempio la modificazione del battito cardiaco e delle ossa
craniche e la formazione della bozza siero-ematica.
Apparato cardio-circolatorio
Durante la
gravidanza la frequenza del battito cardiaco del feto è di circa 140 al minuto, durante le contrazioni dell'
utero diminuiscono fino a 100 al minuto.
La contrazione dell'utero determina una compressione dei vasi sanguigni che portano il
sangue alla
placenta. Durante la contrazione diminuiscono gli scambi di
ossigeno e di
anidride carbonica tra madre e figlio, determinando un accumulo di anidride carbonica nel feto. Questo accumulo è la causa del rallentamento del battito cardiaco.
Apparato respiratorio
L'aumento di anidride carbonica nel sangue può stimolare il centro respiratorio, provocando alcuni atti respiratori nel feto mentre questo è ancora nelle vie genitali materne.
Per questo si ritrovano spesso nel retrobocca e nelle prime vie respiratorie del neonato mucosità e liquido amniotico. Questi materiali estranei possono essere causa di difficoltà respiratoria.
Modificazione plastica del cranio
Al momento del parto, le ossa craniche del feto non sono completamente ossificate e sono quindi plasmabili. Se sottoposte ad una certa pressione, subiscono una modificazione di forma.
La testa è, normalmente, la parte che apre la strada al resto del corpo e, in base alla sua presentazione, può subire diversi tipi di modificazioni:
- presentazione di vertice, la testa risulta allungata nel senso del diametro mento-occipitale
- presentazione di fronte, la testa risulta allungata nel senso del diametro dalla base della nuca alla fronte, assumendo una forma leggermente conica
- presentazione di faccia, la testa risulta allungata nel senso del diametro occipito-frontale, assumendo una forma appiattita.
Le modificazioni persistono per qualche giorno (48 ore circa) per scomparire poi completamente.
Nel caso che il feto si presenti in altro modo (di podice o di spalla), queste modificazioni non avvengono.
Bozza siero-ematica
La bozza siero-ematica è un'infiltrazione di liquido sieroso essudato dal sangue nel
tessuto connettivo sottocutaneo della parte di testa presentata al momento del parto.
Quando la parte fetale presentata si trova a diretto contatto con la bocca uterina, questa e sottoposta alla sola pressione atmosferica, mentre tutto il resto del corpo è sottoposto alla pressione dell'utero, che è superiore. Questa differenza di pressione causa il passaggio del siero dai capillari del circolo sanguigno al connettivo sottocutaneo. Tanto maggiore è il tempo che intercorre tra la rottura delle
membrane ovulari e l'espulsione del feto, tanto più evidente sarà la bozza.
In base alla presentazione la bozza è diversamente localizzata:
- presentazione di vertice, nel cuoio capelluto
- presentazione di fronte, in corrispondenza delle ossa frontali
- presentazione di faccia, nel viso
- presentazione di podice, nelle natiche e nei genitali esterni.
Se la cute che la sovrasta è integra, la bozza siero-ematica viene riassorbita in 24-36 ore, senza lasciare traccia.
Medicina legale
Nell'ambito della medicina legale i feti vengono distinti in tre tipologie, a seconda che abbiano raggiunto determinati termini temporali dalla
fecondazione:
- maturi, al nono mese
- prematuri, fra il settimo e il nono mese
- immaturi, prima del settimo mese.
La determinazione della maturità fetale si attua anche attraverso alcune misurazioni alla nascita, come il peso, la lunghezza e le dimensioni delle varie parti del corpo.
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