L'embrione è un organismo (pianta o animale) in fase di sviluppo che non possiede ancora tutti gli organi dell'adulto.
Durante il suo sviluppo va incontro ad accrescimento, morfogenesi e istogenesi.
Embriologia umana
A partire dalla nona settimana di gravidanza (circa due mesi) viene chiamato feto.
Lo sviluppo dell'embrione è regolato internamente dai geni ereditati dai genitori ed esternamente da fattori quali l'alimentazione della madre ed eventuali farmaci da lei assunti durante la gravidanza.
In questo stadio si formano gli abbozzi della placenta, dei principali organi interni e delle principali strutture esterne.
Prime due settimane
L'embrione si sviluppa a partire da un
ovocita fecondato da uno
spermatozoo (v.
fecondazione). All'inizio, è una sola
cellula di dimensioni appena visibili a occhio nudo, detta
zigote. Nel tragitto attraverso la
tuba di Falloppio fino all'
utero la cellula si divide in due. Queste cellule si dividono ulteriormente formando alla fine un ammasso sferico di cellule, al centro del quale si sviluppa una depressione. Le cellule formano due gruppi: uno porta alla formazione del rivestimento della parte della sfera, l'altro si espande formando l'embrione stesso.
Intorno al sesto giorno la sfera di cellule si attacca alla
mucosa dell'utero e quindi vi si annida. Nel punto di attacco lo strato esterno delle cellule trae il suo nutrimento dal sangue della madre. Lo strato esterno diverrà poi la
placenta.
All'interno dell'ammasso cellulare si formano due bolle una di fianco all'altra. Tra esse si forma un disco piatto consistente di strati di cellule da cui deriveranno tutti i tessuti e gli organi del bambino. Intorno all'embrione in crescita si sviluppa il
sacco amniotico.
Terza settimana
In questa fase le cellule si organizzano in una struttura piatta (disco embrionale). Questo è composto da due strati distinti: l'
ectoderma (esterno) e l'
endoderma (interno). Successivamente, fra questi due strati, se ne forma un terzo, il
mesoderma. Da questi tre strati inizia la creazione di tutti gli organi del corpo.
Dall'ectoderma si generano il
sistema nervoso, l'
epidermide e le ghiandole cutanee, gli organi di senso, le unghie e i capelli, le mucose della
bocca e dell'
ano.
Dal mesoderma si originano i
muscoli, i
vasi sanguigni e il
sangue, i
vasi linfatici, il
tessuto e il
midollo osseo, i
tessuti connettivi, l'
apparato genitale interno, i
reni.
L'endoderma produce i rivestimenti epiteliali di vari organi (vie respiratorie, canale digerente,
uretra e
vescica).
Quarta settimana
Il disco embrionale si trasforma in una struttura cilindrica, unito alla placenta in via di formazione attraverso il peduncolo addominale.
Tale processo prende il nome di
delimitazione e consiste nell'avvolgimento dell'embrione su sé stesso sia in senso latero-laterale che cranio-caudale, processo che fa sì che da una struttura piana esso divenga tubolare e chiuso sia superiormente che inferiormente.
Compaiono la testa e le mascelle. Il
cuore pulsa e spinge il sangue nel
circolo sanguigno. Inizia la formazione delle strutture che daranno origine agli arti.
Quinta e sesta settimana
La testa si è sviluppata, si è arrotondata. Comincia a delinearsi il volto. Gli arti inferiori si allungano e compaiono le dita.
Settima settimana
I principali organi interni si sono formati, mentre il corpo ha aumentato le sue dimensioni.
L'embrione rafforza il suo impianto all'interno dell'
utero. Inizia la formazione della
placenta.
Ottava settimana
Il corpo, sebbene ancora incompleto, ha assunto le fattezze dell'individuo alla nascita. Le dimensioni dell'embrione sono di 30 mm in lunghezza, con un peso inferiore a 5 g.
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