Bocce set.jpg
Lo sport delle bocce ha origine da un gioco antichissimo.
È suddiviso in tre diverse specialità:
Le regole variano leggermente da specialità a specialità, ed anche a livello delle diverse federazioni. Quanto riportato vuole dare una visione generale delle principali regole. Ad esempio, la petanque non necessita di un campo di gioco predeterminato. Nei vari regolamenti, possono variare il peso e le misure delle bocce e del pallino, le misure per il tocco a terra del tiro a volo o i compiti dell'arbitro.
Campo di gioco
Terreno di gioco
Le bocce si giocano su terreno piano e livellato, che deve essere diviso in corsie separate da tavole in legno (o altro materiale che non sia metallico). Questa tavole devono essere alte 25 cm, con una tolleranza di 2 cm.
Corsie
Ogni corsia è lunga 26,50 m e larga 4,00-4,50 m. Misure in lunghezza inferiori possono essere tollerate a seguito di autorizzazioni particolari e comunque comprese tra 24,50 e 27,00 m.
Sul entrambi i lati brevi di ogni corsia, devono essere poste delle tavole oscillanti, meglio se in gomma sintetica, che consentano, tramite la loro oscillazione, di attenuare il ritorno anomalo di bocce e pallino.
Limiti di gioco nelle corsie
Le corsie devono essere segnate con linee trasversali tracciate con materiale colorato che non modifichi la scorrevolezza del terreno. Queste righe devono proseguire sulle tavole laterali, come righe verticali di riferimento.
La prima linea (
A) coincide con la testata, indica il limite di partenza.
La seconda linea (
B) indica il limite massimo consentito per il lancio del pallino, per la giocata a punto e la giocata a raffa; la linea
B opposta indica il limite estremo entro il quale il pallino lanciato deve rimanere.
La terza linea (
C) indica il limite massimo per la giocata di volo.
La quarta linea (
D) rappresenta la linea oltre la quale la boccia deve fare la battuta sul terreno nella giocata di raffa.
La quinta linea (
E), indica la metà campo ed è la distanza minima per il lancio del pallino, per poter giocare, il pallino lanciato la deve obbligatoriamente superare, altrimenti dovrà essere rilanciato.
Nel caso di parziale e completa cancellazione delle righe, la misurazione viene effettuata con una fune, passante dal centro delle linee tracciate sulle tavole laterali.
Simmetricità del campo
Il campo di gioco è perfettamente simmetrico rispetto alla linea di metà campo, permettendo di giocare in un senso o nell'altro.
Controllo del campo di gioco
L'arbitro, all'inizio del gioco, deve assicurarsi della regolarità del campo, dell'attrezzo per le misure e del pallino.
Giocatori
Le formazioni
Le formazioni in campo possono essere:
- individuale, uno contro uno, con quattro bocce a testa
- coppia, due contro due, con due o tre bocce a testa
- terna, tre contro tre, con due bocce a testa
- quadrette, quattro contro quattro, con due bocce a testa.
Ogni formazione può avere un Commissario Tecnico (CT).
Diritti e doveri relativi alle formazioni:
- le squadre in campo devono essere al completo, le formazioni incomplete vengono escluse dalla competizione
- le giocate devono aver luogo con tante bocce quante quelle indicate a disposizione per ogni singolo giocatore
- le formazioni a due o più giocatori, devono avere un capitano, che è l'unico che interloquire con l'arbitro ed al quale comunicherà ufficialmente i nominativi della propria formazione
- ogni giocata deve essere eseguita entro un tempo massimo di 1 minuto
- il commissario tecnico può richiedere un intervallo per consultarsi con i propri giocatori; questo intervallo non può superare i 2 minuti e può essere richiesto per non più di 3 volte nella stessa partita
- la richiesta di interruzione può essere fatta solo quando un proprio giocatore si sta apprestando alla giocata
- l'infrazione alla norma di cui sopra, costa un'ammonizione alla formazione e successivamente la privazione di una boccia ancora da giocare per ogni infrazione successiva; sarà il capitano ad indicare all'arbitro il giocatore che deve essere privato della boccia
- l'ammonizione è valida all'interno di tutta la partita
- nelle gare a squadre, è ammessa la sostituzione di un giocatore, per una sola volta, al termine di una giocata
Doveri dei singoli giocatori:
- i giocatori sono sottoposti ai doveri sanciti dai principi generali della Carta Olimpica e dai regolamenti del Comitato Olimpico Internazionale
- è vietato l'uso di anabolizzanti e di bevande alcoliche
- i giocatori non in azione devono rimanere all'interno della pedana di partenza (A-B)
- i giocatori possono oltrepassare la linea B (4 metri):
- prima dell'effettuazione della giocata per livellare il terreno, anche senza previo consenso dell'arbitro e con boccia in mano
- dopo aver lanciato la boccia nell'esecuzione della propria azione di gioco
- per osservare da vicino la situazione delle bocce in campo, previo consenso dell'arbitro
- non devono comunque essere lasciati sul campo ne oggetti ne tracce o segni che possano aiutare l'effettuazione della giocata; inoltre il giocatore deve rientrare sollecitamente in pedana
- in caso di non applicazione di questa regola, il giocatore verrà ammonito, e alla successiva infrazione gli verrà annullata una boccia ancora da giocare
- se un giocatore si allontana dal campo di gioco a seguito di una decisione dell'arbitro o per diverbio con i giocatori in campo o con il pubblico sarà estromesso dal gioco e la sua formazione verrà dichiarata perdente.
Attrezzatura per il gioco
Il gioco si svolge per mezzo di bocce e di un pallino, sferici e di materiale sintetico. Sono escluse sostanze che possono modificare l'equilibrio delle stesse.
Pallino
Il
pallino ha un diametro di 4 cm (tolleranza 1 mm) e un peso di 90 g (tolleranza 5 g).
Bocce
Nei campionati mondiali, continentali, intercontinentali, nelle coppe del mondo nelle competizioni tra nazionali, le bocce devono essere uguali in diametro, peso e colore per formazione, con le seguenti caratteristiche:
- seniores, diametro 107 mm e peso 900 g
- juniores e donne, diametro 106 mm e peso 900 g.
Il colore delle bocce deve essere uguale all'interno della stessa formazione e diverso da quello della formazione avversaria.
Verifica dell'attrezzatura
Sarà cura dell'arbitro verificare la regolarita delle bocce e del pallino all'inizio della partita.
Scopo del gioco
Lo scopo del gioco è mandare più bocce proprie vicino al pallino, rispetto a quelle dell'avversario. Alla boccia più vicina al pallino viene assegnato un punto, se la seconda boccia più vicina è dello stesso giocatore o della stessa squadra, viene assegnato un secondo punto e così via.
Per poter ottenere il punto è anche possibile allontanare dal pallino la boccia avversaria, colpendola con la propria.
Vince la partita chi per primo ragiunge o supera un punteggio prefissato.
Regole
La giocata
Ogni lancio di boccia è detto giocata.
La giocata è
a punto, quando tende ad avvicinarsi il più possibile al pallino, conquistando il punto.
La giocata è
di raffa o/e di
volo (a seconda della specialità), quando è fatta per colpire una boccia o il pallino, previa dichiarazione del pezzo che si vuole colpire.
Il giocatore dovrà continuare a giocare le proprie bocce fino al conseguimento del punto o fino al termine delle bocce (nel caso il giocatore avversario non abbia più bocce disponibili).
Partite e computo del punteggio
La partita viene vinta dalla formazione che per prima raggiunge i 15 punti al termine di un turno di gioco.
In determinate competizioni, il limite partita può essere di 12 punti.
Il computo dei punti si esegue assegnando un punto per ogni boccia propria vicina al pallino rispetto a quella più vicina della formazione avversaria.
Bocce e pallino
A partita cominciata non è consentita la sostituzione di una boccia o del pallino; in caso di regola non rispettata, la formazione viene data perdente.
In caso di rottura di una boccia o del pallino, l'arbitro constaterà l'accaduto e verificherà quale sia il pezzo più grosso rimasto in corsia, lo segnerà e lo sostituirà con una boccia o un pallino regolare. Nel caso il pezzo più grosso sia uscito dalla corsia, boccia o pallino, sarà da considerarsi nullo.
Le bocce possono essere sostituite se l'arbitro sospende la partita per causa di forza maggiore, riprendendola in un'altra corsia.
In via eccezionale, e con il consenso dell'arbitro, è possibile inumidire la boccia con acqua.
Nel caso un giocatore giochi una boccia in più di quante ne abbia diritto, deve essere applicata la regola del vantaggio, ovvero: tenuta valida, ritornata all'avente diritto, annullata.
Segnatura delle bocce su campo di gioco
Le bocce presenti sul campo di gioco devono essere segnate sul terreno, tracciando delle linee che identifichino l'esatta posizione in caso sposatamento non regolamentare della boccia.
Un primo segmento viene tracciato dietro alla boccia rispetto alla direzione di gioco in modo che sia parallelo ai lati lunghi del campo e che il suo prolungamento costituisca il diametro della boccia stessa, un altro segmento viene tracciato sul lato destro della boccia in modo che sia perpendicolare ai lati lunghi del campo e che la sua continuazione costituisca il diametro della boccia stessa. Per differenziare la bocce della seconda formazione, viene aggiunto un segno a quello che sta dietro alla boccia in modo da formare un angolo retto. Il pallino viene segnato come una boccia, ma gli estremi piu lontani dal pallino vengono uniti fra loro da un ulteriore segno.
Per un'esemplificazione sulla segnatura, vedi la figura a fianco.
Regola del vantaggio
Tutti i tiri irregolari, saranno considerati validi o meno, a discrezione dalla formazione avversaria.
Inizio della partita
Prima dell'inizio della partita le formazioni possono effettuare dei tiri di prova da entrambe le testate. I tiri di prova vanno effettuati in presenza di entrambe le formazioni. I tiri di prova possono essere eseguiti anche dopo una sospensione con cambio di corsia o di impianto.
La formazione che vince per assenza, rinuncia o squalifica della formazione avversaria, non può eseguire tiri di prova.
Posizionamento del pallino
All'inizio della partita, il pallino viene posizionato in un punto che sia equidistante dai lati lunghi del campo e dalla linea E e dalla linea B opposta. Questo punto deve essere segnato in un modo indelebebile.
Scelta della boccia e del campo
L'arbitro sorteggia tra le due formazioni il diritto a giocare la prima boccia o di scegliere la prima testata da cui iniziare a giocare. Il diritto non scelto dalla formazione vincitrice del sorteggio spetta all'altra formazione.
La giocata
La formazione che deve iniziare la partita o che comunque deve eseguire la giocata, dovra continuare ad effettuare le giocate fino a che non ne avra eseguita un valida.
Se la giocata viene annullata, sarà ripetuta dalla medesima testata, il diritto di giocata spetta alla formazione che lo aveva acquisito nella giocata precedente.
Dopo ogni turno di gioco diverso dal primo, il pallino viene assegnato alla formazione che ha ottenuto punti nel turno precedente, che lo lancerà sul campo di gioco. Se il lancio risultasse irregolare, ad esempio fuori dai limiti di giocata, il diritto al lancio del pallino passa alla formazione avversaria. Nel caso in cui anche questa fornisse un lancio non valido, il pallino viene posto al centro del campo, come nell'eventualità di inizio partita.
Il lancio del pallino viene eseguito previo consenso dell'arbitro.
Il lancio della prima boccia spetta comunque a chi aveva conseguito il diritto al lancio del pallino.
Pallino nullo
Il pallino è nullo quando:
- per effetto del suo lancio
- con la sua proiezione invade o non oltrepassa la linea E
- con la sua proiezione invade o oltrepassa la linea B frontale
- è appoggiato alle tavole laterali
- dista meno di 13 cm dalle tavole laterali
- per effetto del gioco
- si trovi ad una distanza inferiore a quella della linea E o invade la linea con la sua proiezione
- esce dalla corsia e vi rientra a seguito di scontro con corpi estranei
- esce dalla linea E e colisce l'arbitro o un giocatore
- va a conficcarsi sotto le tavole perimetrali (il pallino deve essere libero in tutta la sua circonferenza)
Il turno di gioco dovrà essere ripetuto dall'inizio e dalla stessa testata.
Mancanza di bocce sul campo
Nel caso una giocata abbia l'effetto di far uscire tutte le bocce presenti sul campo di gioco (rimane in corsia solo i pallino), la formazione che ha causato l'uscita delle bocce deve effettuare una giocata valida, per permettere la continuazione del gioco.
Pallino mosso per intervento esterno
Se il pallino si muove da se a causa di un evento esterno, dovrà essere riportato nella zona in cui era stato segnato. Nel caso non sia stato segnato, verrà posto dall'arbitro in un punto tale che non pregiudichi l'assegnazione dei punti precedenti. Se ciò non fosse possibile, il pallino sarà considerato nullo e il turno di giocata deve essere ripetuto.
Giocata a punto
Il giocatore esegue una "giocata a punto" quando tenta di accostare la propria boccia ad un punto di riferimento qualsiasi sulla corsia di gioco. Il giocatore non puo superare con il piede più avanzato e a contatto con il terreno la linea B, in caso contrario la boccia è nulla (salvo regola del vantaggio). Se la boccia supera la linea C, è valida. La giocata deve avvenire previo consenso dell'arbitro, pena la nullità (salvo regola del vantaggio).
Nel caso in cui una formazione esaurisca le sue bocce, senza aver ottenuto delle bocce valide, la formazione avversaria ottiene tanti punti quante sono le bocce sul terreno, più tanti punti quante sono le bocce ancora da giocare.
In caso di equidistanza di due bocce avversarie, il punto è della squadra che per prima lo ha guadagnato, pertanto la squadra che ha giocato per ultima deve rigiocare fino alla presa del punto o all'esaurimento delle bocce. Se al termine del turno persiste l'equidistanza, il turno è annullato e deve essere ripetuto dalla medesima testata.
Una boccia che si sia mossa per cause esterne al gioco, va rimessa al suo posto dal'arbitro.
Bocce spostate nella giocata a punto
Bocce e pallino sul terreno di gioco, spostate dalla boccia lanciata nella giocata a punto, non possono spostarsi per più di una distanza prestabilita. Questa distanza va misurata dall'arbitro tramite apposito attrezzo o doppio-metro o metro a rotella.
La misura della distanza è quella reale, per cui se la boccia urta contro i bordi, la misura va effettuata dalla posizione originaria al bordo toccato e dal bordo toccato alla posizione raggiunta dal pezzo spostato.
Si possono così verificare i seguenti casi:
- urto diretto contro una boccia o il pallino
- se lo spostamento supera i 70 cm, la boccia è nulla, il pezzo spostato deve essere rimesso al suo posto (salvo regola del vantaggio)
- urto a catena (la boccia urta contro una boccia e quest'ultima urta contro un'altra boccia o il pallino)
- se lo spostamento di anche uno solo dei pezzi sul terreno, supera i 70 cm, la boccia giocata è nulla e i pezzi spostati vanno rimessi alla posizione originaria (salvo regola del vantaggio)
Giocata di raffa
Il giocatore che voglia colpire una boccia (propria o avversaria) o il pallino, con o sensa l'ausilio del terreno, esegue una "giocata di raffa".
Il pezzo che si vuole colpire deve essere preventivamente dichiarato all'arbitro. Il pezzo va dichiarato stando dietro la linea B.
Il pezzo si dichiara indicando:
- pallino
- boccia del punto
- boccia del secondo punto
- ecc.
Il giocatore deve attendere l'autorizzazione dell'arbitro, altrimenti la boccia è nulla e tutti i pezzi eventualmenti spostati vanno rimessi al loro posto (salvo regola del vantaggio). Lo stesso accade se il giocatore supera la linea B senza aver lasciato la boccia.
Tutti i pezzi posti a 13 o meno cm sono definiti come "bersaglio". Questi pezzi saranno dichiarati dall'arbitro prima del lancio.
La boccia lanciata deve toccare terra al di là della linea D, nel caso batta sulla linea o prima di essa, la boccia viene annullata (salvo regola del vantaggio). Lo stesso accade se la boccia non colpisce il "bersaglio" o se lo colpisce irregolarmente.
Giocata di volo
Il giocatore che voglia colpire una boccia (propria o avversaria) o il pallino, con o sensa l'ausilio del terreno, esegue una "giocata di volo".
Il pezzo che si vuole colpire deve essere preventivamente dichiarato all'arbitro. Il pezzo va dichiarato stando dietro la linea B.
Il pezzo si dichiara indicando:
- pallino
- boccia del punto
- boccia del secondo punto
- ecc.
Il giocatore deve attendere l'autorizzazione dell'arbitro, che segnerà sul terreno un arco di cerchio di 40 cm con centro sul pezzo dichiarato e in posizione anteriore al pezzo stesso, altrimenti la boccia è nulla e tutti i pezzi eventualmenti spostati vanno rimessi al loro posto (salvo regola del vantaggio). Lo stesso accade se il giocatore supera la linea C senza aver lasciato la boccia.
Tutti i pezzi posti a 13 o meno cm sono definiti come "bersaglio". Questi pezzi saranno dichiarati dall'arbitro prima del lancio.
La boccia lanciata deve toccare terra al di là dell'arco disegnato dall'arbito per il pezzo dichiarato (tutti i pezzi del "bersaglio" possono essere colpiti). Nel caso batta sull'arco tracciato o prima di esso, la boccia viene annullata (salvo regola del vantaggio). Lo stesso accade se la boccia non colpisce il "bersaglio" o se lo colpisce irregolarmente.
Cause di sospensione della partita
Le partite possono essere sospese a causa di:
- maltempo
- causa di forza maggiore.
La partita sarà ripresa dall'ultimo turno terminato, non si tiene conto dei punti acquisiti nel turno non terminato. Spetta all'arbitro decidere la sospensione e se sia possibile terminare il turno in corso.
Una formazione non può abbandonare per nessun motivo il campo di gioco, pena la squalifica e quindi la partita persa.
Federazione italiana
La FIB (Federazone Italiana Bocce) è la federazione sportiva nazionale. Fa parte del
CONI.
Federazioni internazionali
La FIB (Federazione Internazionale Bocce) è la federazione internazionale, a cui la Federazione Italiana Bocce è affiliata.
Società affiliate
Africa
- Associazione di Pétanque e Sport delle Bocce dell'Isola Maurizio
- Associazione Ivoriana Sportiva Bocce
- Federazione Algerina Sport delle Bocce
- Federazione del Burkina di Pétanque e Bocce
- Federazione Camerunense di Pétanque e Discipline Assimilate
- Federazione Guineana di Bocce e Pétanque
- Federazione Mauritana del Gioco delle Bocce
- Federazione Reale Marocchina Sport delle Bocce
- Federazione Senegalese Sport delle Bocce
- Federazione Tunisina di Bocce e Pétanque
Americhe
- Circolo Italiano di La Paz
- Confederazione Argentina di Bocce
- Confederazione Brasiliana di Bocce e Bolao
- Federazione Cilena di Bocce
- Federazione Paraguaiana di Bocce e Petanque
- Federazione Peruviana di Bocce
- Federazione Uruguaiana di Bocce
- Kalaallit Nunaat Bocce Forbund (Groenlandia)
- Federazione Sport Bocce del Canada
- Federazione Bocce degli Stati Uniti
Asia
- Federazione Sportiva Indiana Bocce
- Federazione Armena Bocce e Croquet
- Associazione Cinese di Bocce
- Federazione Giapponese Sport Bocce
- Federazione di Singapore Petanque Sport delle Bocce
Europa
- Balinarska Zveza Slovenije (Slovenia)
- Bocarski Savez Fed. de Bosnie Herzégovine (Bosnia-Erzegovina)
- Deutscher Boule Lyonnaise Verband (Germania)
- Federazione Andorrana di Raffa e Volo
- Federazione Spagnola di Petanque e Bocce
- Federazione Belga di Bocce
- Federazione Bulgara di Bocce
- Federazione di Serbie-Montenegro
- Federazione Estone di Bocce
- Federazione Finlandese di Bocce
- Federazione Francese Sport delle Bocce
- Federazione Italiana Bocce
- Federazione Lussemburghese di Bocce e Pétanque
- Federazione Monegasca di Bocce
- Federazione Olandese Sport delle Bocce
- Federazione Svizzera di Bocce
- Federazione Sammarinese Sport Bocce
- Hrvatski Bocarski Savez (Croazia)
- Federazione Russa di Bocce
Oceania
- Federazione Australiana di Bocce
- Federazione Reale di Tonga Bocce R.T.B.F.
Storia
Antichi
Il gioco nasce in
Turchia, dove sono state ritrovate sfere in pietra risalenti al
7000 a.C. che mostrano chiari segni del rotolamento a terra. In Egitto sono stati trovati oggetti simili in una tomba, risalenti al
II millennio a.C.
I greci giocavano con le bocce, tanto che
Ippocrate ne elogia le proprietà per la salute del corpo.
Con i romani, le bocce fanno un notevole passo avanti verso lo sport attuale. Le bocce erano sfere di legno. Furono proprio i romani a portare il gioco in Gallia, dove ebbbero una enorme diffusione.
Medioevo
Nel Medioevo il gioco diviene popolarissimo. Alle bocce giocano tutti e ovunque, tanto che si trascurava il lavoro e le contese nel gioco provocavano liti furibonde. Questo provocò i primi divieti da parte dei governanti e, tra i più inflessibili, troviamo
Carlo IV il Bello,
Edoardo III d'Inghilterra,
Carlo V il Saggio e
Riccardo II d'Inghilterra.
Nonostante tutto ritroviamo le bocce ben radicate in quei tempi.
Erasmo da Rotterdam le vedeva con favore e le chiamava
ludus globarum missilium,
Calvino era un accanito giocatore e
Rabelais ci racconte di un
Gargantua che gioca a bocce per digerire. Anche Bruegel il Vecchio ci mostra le bocce nel dipinto ''
Giochi di fanciulli.
Nei secoli successivi
Nel
XVI secolo fu proibito da Enrico VIII e nel
1576 dai Dogi di Venezia, ma erano ormai gli ultimi attacchi contro questo gioco.
Alla fine del seicento fu legalizzato e regolamentato da
Carlo II d'Inghilterra.
Del
1753 è il libro "Gioco delle bocchie" di Raffaele Bisteghi.
Le bocce moderne
A
Torino viene fondata la "Cricca Bocciofila" (
1° maggio 1873), prima società bocciofila nazionale Fu il primo passo, il primo mattone della futura organizzazione nazionale. Nel
1897 viene fondato il primo organismo di cordinamento dell'attività e da questa la prima federazione: l'Unione Bocciofila Piemontese (
1° maggio 1898.
Il primo regolamento tecnico è del
1904: lo sport si praticava all'aperto, con bocce di legno.
Nel
1919 nacque l'
Unione Bocciofila Italiana (
UBI).
All'
Olimpiadi del
1924 di
Parigi, le bocce sono sport dimostrativo, si giocò tra rappresentative di
Italia,
Francia e
Principato di Monaco.
L FIB si riunì nell'UBI (1926) e il CONI riconobbe la Federazione, ma nel 1929 la esclude dal CONI per inserirla nell'Opera Nazionale Dopolavoro.
Le bocce in legno vengono sostituite da bocce "sintetiche", composta con un impasto di segatura e colla (1929).
Nel dopoguerra nacquero numerose federazioni distinte:
- la FIB a Torino
- l'UBI a Genova
- la FIB a Milano (legata all'ENAL).
Nel
1948 tutte queste associazioni si riuniscono in una unica realtà l'
Unione Federazioni Italiane Bocce (
UFIB), che raggruppò le due principali tecniche di giocata in Italia: la "raffa" (diffusa praticamente su tutto il territorio nazionale) e il "volo" (radicato in
Piemonte e
Liguria; la sede centrale fu assegnata a
Genova e i due sistemi venivano coordinati dalla Sezione Regolamento Nazionale (SeReNa), per la "raffa", a
Milano, e la Sezione Regolamento Internazionale (SeReIn), per il "volo", a Genova.
Nel 1946 nacque la federazione internazionale del "volo", la Federation Internazionale de Boules (FIB), mentre nel 1950 è il turno della "raffa", con la Federazione Boccistica Iternazionale (FIB), con sede a Chiasso. In questi anni compaiono le prime bocce in metallo.
Nel 1979 la decisione delle federazioni italiane di riunirsi in una unica sigla, l'UBI, che venne subito riconosciuta dal CONI e, nel 1986, il riconoscimento anche da parte del Comitato Olimpico Internazionale.
L'UBI si trasformò in Federazione Italiana Bocce (FIB) nel 1991.
Collegamenti esterni
Sport individuali | Sport di squadra
Bocce | Bocce | Bocce | Bocce | Bocha