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Il blues è un genere musicale nato a metà del 1800 nelle piantagioni che si snodavano lungo la Cotton Belt negli USA.

Storia


Il blues è il padre della musica moderna. Generi come il rock il jazz e tutti i generi da loro derivati hanno preso vita dalle sonorità blues dei primi anni del 1900.I primi musicisti blues ("bluesmen") conosciuti sono nati in Louisiana intorno a New Orleans sul delta del fiume Mississippi. Erano tutti schiavi (o discendenti di schiavi) deportati dall'Africa per svolgere i lavori più umili e faticosi, alle dipendenze dei padroni bianchi.

Questa condizione di emarginazione ovviamente creava delle forti tensioni e moti di ribellione, ma la repressione bianca era ancora troppo difficile da superare: ogni tentativo di aggregazione, di comunicazione e di solidarietà fra gruppi diversi veniva visto come un pericolo da eliminare sul nascere.

Il blues nacque dall'incontro fra la tradizione musicale africana e gli strumenti musicali europei (cfr. strumenti); dapprima fu semplicemente l'espressione di un disagio collettivo, ma in poco tempo si trasformò in una sorta di canale di comunicazione parallelo fra le varie comunità nere. I suoi testi osceni, infantili e sgrammaticati in realtà nascondevano dei veri e propri messaggi in codice: quella che oggi chiameremmo Steganografia. Questo genere musicale fu introdotto in italia dal celebre Ghigo Agosti,già nella prima metà degli anni 50' .

Struttura musicale e testi


Il blues ha una struttura relativamente semplice sia per la parte musicale che per quella del testo. Lo schema musicale fa uso prevalentemente della scala pentatonica e della scala blues e si snoda lungo tre frasi da quattro battute ognuna, basate su tre accordi fondamentali. La sua struttura metrica è generalmente di 12 battute, ma esistono anche blues di 16, o dal numero raddoppiato. Armonicamente presenta la progressione tipica tonica-sottodominante-dominante, distribuite sulle dodici misure. La melodia o il canto hanno un impianto antifonale di domanda-risposta, solitamente divisa in tre parti: domanda nelle prime 4 misure, risposta nelle successive 4 e conclusione nelle ultime.Il blues produce un senso di indefinitezza tonale, dato dall'uso di scale pentatoniche e del loro adattamento alle varie scale europee. Il terzo grado e il settimo della scala diatonica vengono abbassati. Uno schema basato sui gradi è ad esempio il seguente:

Struttura del blues maggiore nel Rock
I (tonica)I (o IV, sottodominante)II
IVIVII
V (dominante)IVII V

Ad esempio un blues in Fa è:

Un esempio di blues in Fa
Fa7Fa7 (o Sib7)Fa7Fa7
Sib7Sib7Fa7Fa7
Do7Sib7Fa7Fa7 Do7

Il testo si articola in versi di tre strofe in cui le prime due si ripetono e, generalmente, è molto esplicito, con frequenti riferimenti al sesso. Quantunque il blues abbia struttura, schemi musicali e sonorità affini al gospel si oppone a quest'ultimo proprio per la caratteristica di empietà dissacratoria che, spesso, lo accompagna che mal si adatta ai temi sacri trattati dai gospel cantati dai predicatori nelle comunità cristiane. Raramente in brani blues è possibile cogliere virtuosismi strumentali o tecniche raffinate poiché si tratta di un genere "povero" basato sulle emozioni, sull'anima dell'esecutore ma anche dell'ascoltatore. La semplicità stessa dei temi e della struttura permette a questo genere di essere eseguito con strumentazioni al limite dell'essenziale.

Il blues nel jazz

Nella metà del secolo scorso i musicisti jazz (e in particolare Charlie Parker) hanno rivisitato la forma del blues, partendo dalla sua essenzialità armonica e avvicinandolo al linguaggio del bebop. La struttura armonica base del blues diviene la seguente:

Struttura del blues maggiore nel Jazz.
In blu sono evidenziate le differenze più importanti rispetto alle modalità esecutive del rock.
Fa7Sib7 (o Fa7)Fa7Dom7 Fa7
Sib7Sib7Fa7Re7
Solm7Do7Fa7Do7

Su tale successione di base vengono poi praticati i numerosi artifici armonici che caratterizzano la musica jazz (sostituzioni, introduzione di ponti modulanti II-V-I, turn around).

Strumenti


La tradizione musicale africana si basa su intervalli musicali differenti da quelli presenti nel sistema occidentale (temperamento equabile) e gli strumenti melodici sono intonati in maniera differente. Questo favorì l'utilizzo di voce, chitarra e armonica a bocca, tutti strumenti in grado di riprodurre le stonature (bending) controllate di cui avevano bisogno i musicisti per avvicinare la loro musica a quella dei loro avi.

Scale e accordi


Queste "stonature" ancora oggi sono il marchio indelebile del suono blues, e si possono classificare in diversi tipi a seconda dell'intervallo alle quali sono applicate. Di seguito verrano analizzate alcune di queste particolarità, per comprendere le quali sarà utile avere presente alcune nozioni di armonia di base.

III grado

Nel sistema tonale occidentale questo grado di una scala serve come discriminatore per stabilirne il carattere:
  • se è maggiore (detto anche terza maggiore comprendente 4 semitoni), il pezzo in genere suona più allegro e spensierato;
  • se è minore (terza minore, 3 semitoni) in genere suona più malinconico e struggente.

Nel blues invece la terza non è così ben definita:

  • a livello "fisico" la frequenza in Hertz della nota non corrisponde quasi mai né ad una terza maggiore né ad una terza minore;
  • a livello "musicale" viene utilizzata per enfatizzare i passagi importanti di un brano, facendola avvicinare alternativamente ad una terza maggiore o minore a seconda del risultato che si vuole ottenere.
L'indeterminatezza del terzo grado (maggiore-minore) può essere vista in modo diverso: la terza minore, ad esempio, può essere interpretata come una nona aumentata.

V grado

Questo grado è presente nella quasi totalità delle culture musicali per la sua particolarità: corrisponde a 1/3 della frequenza presa come tonica. I due sistemi (tonale e...resto del mondo) si assomigliano molto su questo intervallo, che viene sfruttato come "forza trainante" per tornare alla tonica, pur se con scopi e modalità leggermente diversi:
  • nella musica classica il passaggio V-I viene utilizzato come sigillo conclusivo di un passaggio musicale anche molto complicato: il cosiddetto finale;
  • nel blues tradizionale è raro avere un vero e proprio finale, costruzione musicale introdotta infatti dai bluesman bianchi e dai musicisti di città in genere per rendere più commerciale la loro musica. Il V grado viene utilizzato per lanciare una altro giro della canzone e ricominciare tutto da capo.

Il blues è composto da diversi movimenti circolari presenti a tutte le scale di grandezza:

  • a livello ritmico si presenta come una figura chiamata shuffle, movimento sincopato a metà strada le terzine e i sedicesimi, che produce una continua tensione verso il beat successivo;
  • a livello di struttura si ha una ripetizione ossessiva della stessa serie di accordi e frasi musicali, con variazioni più o meno significative e/o regolari;
  • alla fine di ogni strofa si assiste al cosiddetto turnaround, tradotto spesso in italiano come giro di boa, concluso quasi sempre con il V grado.

Di importanza particolare è poi il V grado diminuito (detto tritono, 6 semitoni), utilizzato come nota di passaggio e capace da solo di portare una scala verso sonorità decisamente bluesy.

Bluesmen famosi


Generi musicali | Forme musicali

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