L'Impero Bizantino nacque come la parte orientale dell'Impero Romano (da cui il nome di Impero Romano d'Oriente) che continuò a esistere dopo la caduta della parte occidentale.
| Cronologia | |
|---|---|
| Impero Romano d'Oriente | |
| Data | Evento |
| 667 a.C. | Bisanzio viene fondata dai Greci. |
| 324 | Costantino I fonda Costantinopoli che diventerà la capitale |
| 330 | Costantino I inaugura Costantinopoli (Nova Roma) |
| 527 | Giustiniano I di Bisanzio diviene Imperatore. |
| 532-537 | Giustiniano costruisce la chiesa dell'Hagia Sophia (Αγια Σοφια/Santa Saggezza) |
| 533-554 | Campagne militari di Giustiniano I di Bisanzio: scaccia i Vandali dal Nord Africa, conquista parte della Spagna, ed infine annette parte dell'Italia durante la Guerra Gotica. |
| 568 | I Longobardi invadono buona parte dell' Italia Bizantina. |
| 628 | L'Imperatore Eraclio I di Bisanzio sbaraglia l'esercito Persiano, e fa della Persia uno stato tributario. |
| 634-641 | Gli Arabi conquistano metà dell'Impero Bizantino. |
| 730-787 | Iconoclastia |
| 843-1057 | In questo periodo l'Impero Bizantino viene governato dalla grande famiglia dei Macedoni. |
| 1002-1018 | Basilio II di Bisanzio intrapende una campagna contro i Bulgari, e, riuscendo a conseguire una grandissima vittoria, riporta la frontiera dell'Impero Bizantino al Danubio. |
| 1014 | Dopo una grandissima vittoria sui Bulgari Basilio II di Bisanzio fa accecare 14.000 prigionieri, guadagnadosi il titolo di Bulgaroctono (massacratore dei Bulgari). |
| 1025 | Muore Basilio II di Bisanzio. |
| 1054 | La Chiesa di Roma si divide da quella di Costantinopoli, che prende la denominazione di Chiesa Cristiana d'Oriente. |
| 1071 | Romano IV di Bisanzio viene sconfitto dai Turchi selgucidi nella battaglia di Manzikert; questa sconfitta porrà fine alla dominazione dall' Anatolia da parte dei Bizantini. |
| 1097 | Bizantini e crociati riconquistano Nicea. |
| 1186 | I Bulgari si rivoltano e fondano di nuovo un loro regno. |
| 1204 | Costantinopoli viene occupata dai crociati. |
| 1261 | Costantinopoli viene liberata dall'imperatore bizantino Michele Paleologo di Bisanzio. |
| 1331 | Cade Nicea. |
| 1354 | Gli Ottomani passano il Dardanelli e sbarcano in Europa. |
| 1422 | Gli Ottomani assediano Costantinopoli. |
| 1444 | Vittoria degli Ottomani a Varna, sbaragliado un esercito crociato. |
| 1452 | Ulteriore tentativo di riunificazione delle chiese, senza esito positivo. |
| 1453 | Gli Ottomani prendono Costantinopoli, ponendo fine dell'Impero Bizantino. |
| 1460 | Caduta di Mistra. |
| 1461 | Caduta di Trebisonda, o Impero dei Comneni. |
| 1472 | Matrimonio di Ivan III di Mosca e Zoe Paleologa. |
I Bizantini si consideravano Romani (solevano chiamarsi Ῥωμαίοι Rhōmaioi: i Romani), la continuazione legittima dell'Impero Romano, e fino a Giustiniano tentarono l'impresa di ricostituire l'unità dell'Impero sottraendo i territori occidentali alla dominazione barbara. Anche se gran parte del loro linguaggio e della loro cultura erano greci, ciò non costituiva una contraddizione per i Romani dell'Impero d'Oriente: per secoli il greco era stato la loro lingua, e la loro cultura era ellenistica. Il latino rimase la lingua ufficiale fino al VII secolo. Anche le genti dei territori e degli imperi circostanti (come Persiani e Arabi ad est, Europei ad ovest, e Slavi a nord) li chiamavano Romani o Rum, ed era considerato un grande insulto riferirsi all'Impero come "greco", poiché "greco" significava "pagano".
L'impero non venne definito "bizantino" fino al XVII secolo-- e dopo d'allora ciò avvenne solo nell'ambito storiografico "occidentale", quando fu deciso di distinguere l'entità medioevale (in effetti abbastanza differente) dall'impero antico.
Tale nome deriva da quello della colonia dell'antica Grecia di Bisanzio, nucleo iniziale delle futura Costantinopoli.
Nella cavalleria bizantina, si trovano i catafratti, che erano il reparto migliore di cavalleria dei Bizantini.
La divisione dell'Impero iniziò con la tetrarchia (quadrumvirato) della fine del III secolo con l'Imperatore Diocleziano.
La tetrarchia era un'istituzione che intendeva controllare più efficentemente il vasto territorio dell'Impero Romano, e divideva in effetti l'impero in due metà, con due imperatori che governavano dall'Italia (regione occidentale) e dalla Grecia (regione orientale), ognuno dei quali aveva un proprio co-imperatore. Questa divisione continuò nel IV secolo fino al 324 quando Costantino il Grande riuscì a riunificare il comando imperiale nelle proprie mani.
Costantino decise di fondare per sé una nuova capitale e scelse Bisanzio (l'odierna Istanbul) per questo scopo, grazie alla sua ottima posizione strategica. Il processo di ricostruzione venne completato nel 330. Costantino ribattezzò la città "Nova Roma" ma nell'uso popolare veniva chiamata Costantinopoli, ovvero città di Costantino. Costantino divenne anche il primo Imperatore cristiano. Anche se l'Impero sotto Costantino non era ancora "bizantino", la Cristianità sarebbe divenuta una delle caratteristiche dell'Impero d'Oriente, in contrapposizione al Paganesimo dell'Impero Romano.
Un altro punto cruciale della storia dell'Impero Romano/Bizantino fu la Battaglia di Adrianopoli del 378. Questa sconfitta, assieme alla morte dell'Imperatore Valente, è una delle possibili date per la divisione del mondo antico da quello medioevale. L'Impero Romano venne ulteriormente diviso dal successore di Valente, Teodosio I (anch'egli detto "il grande"), che aveva governato entrambi gli imperi a partire dal 392.
Nel 395 egli affidò le due metà ai suoi due figli Arcadio e Onorio; Arcadio divenne governante dell'Oriente, con la sua capitale a Costantinopoli, e Onorio divenne governante dell'Occidente, con la sua capitale a Milano. A questo punto è comune riferirsi all'impero come "Romano d'Oriente" piuttosto che come "Bizantino".
L'Impero era uno Stato multinazionale che comprendeva Greci, Vlachi, Armeni, Ebrei, Egizi, Siriani, Illiri, e Slavi, ma la sua cultura greca irradiava dai grandi centri dell'Ellenismo come Costantinopoli, Antiochia, Efeso, Salonicco e Alessandria d'Egitto. Anche se a quel tempo non era molto pronunciato, l'Impero d'Oriente stava sviluppando un proprio stile di cristianità, grazie a studiosi come Giovanni Crisostomo.
Il VI secolo vide l'inizio dei conflitti a est contro i nemici tradizionali dell'Impero Bizantino: Persiani, Slavi, e Bulgari. Anche le crisi teologiche, come la questione del Monofisismo, dominavano l'Impero. Con Giustiniano I, salito al trono nel 527, si assiste all'ultimo tentativo di riconquistare le regioni occidentali, per ristabilire l'unità dell'Impero Romano (renovatio imperii). Sotto il comando dei generali Belisario e Narsete, i Bizantini riuscirono a riconquistare le provincie dell'Africa Settentrionale (530), parte della Spagna e, al termine della sanguinosissima guerra greco-gotica (535-557) combattuta contro gli Ostrogoti, l'intera Italia. Giustiniano aggiornò l'antico codice legale Romano nel nuovo Corpus iuris civilis, anche se è da notare che queste nuove leggi erano ancora scritte in latino, un linguaggio che stava diventando arcaico e poco compreso, anche da coloro i quali scrissero il nuovo codice. Sotto il regno di Giustiniano, venne costruita la chiesa dell'Hagia Sophia, negli anni 530. Questa chiesa sarebbe diventata il centro della vita religiosa bizantina e della Chiesa Cristiana Ortodossa.
Giustiniano lasciò ai suoi successori le casse statali vuote, ed essi non furono in grado di gestire l'apparizione di nuovi invasori su tutti i fronti. Nel 568, i Longobardi di Alboino conquistarono la maggior parte dell'Italia del Nord, gli Slavi occuparono gran parte dei Balcani, e i Persiani invasero e conquistarono le provincie orientali. Queste ultime vennero riprese dall'imperatore Eraclio, ma l'inaspettata apparizione degli appena convertiti ed uniti Arabi musulmani colse Eraclio di sorpresa, e le province meridionali vennero invase. Mesopotamia, Siria ed Egitto vennero permanentemente incorporate nell'Impero Musulmano a partire dal VII secolo.
L'VIII secolo fu dominato dalla controversia sull'iconoclastia. Le icone vennero bandite dall'Imperatore Leone III, portando alla rivolta gli iconofili dell'Impero. Grazie agli sforzi dell'Imperatrice Irene, il Secondo Concilio di Nicea si riunì nel 787 e affermò che le icone potevano essere venerate ma non adorate. Irene tentò anche un matrimonio di alleanza con Carlomagno, che avrebbe unito i due imperi, ma questi piani non giunsero a nulla. La controversia iconoclasta ritornò nel IX secolo, ma le icone vennero ripristinate nell'843. Queste controversie non aiutarono le relazioni, che andavano disgregandosi, con la Chiesa Cattolica Romana e il Sacro Romano Impero, che stavano iniziando a guadagnare da soli più potere.
Come Roma in precedenza, Bisanzio presto cadde in un periodo di difficoltà, causate in gran parte dalla crescita dell'aristocrazia terriera, che minò il sistema delle theme. Fronteggiando i suoi vecchi nemici, il Sacro Romano Impero e il Califfato abbaside, avrebbe potuto riprendersi, ma nello stesso tempo nuovi invasori apparvero sulla scena, che avevano pochi motivi per rispettare la sua reputazione - i Normanni, che conquistarono l'Italia, e i turchi Selgiuchidi, che erano principalmente interessati nello sconfiggere l'Egitto, ma fecero comunque delle mosse in Asia Minore, la principale area di reclutamento delle armate bizantine. Con la sconfitta a Manzikert dell'Imperatore Romano IV nel 1071 da parte di Alp Arslan, Sultano dei Selgiuchidi, molte di quelle province furono perse. La divisione finale tra chiesa Romana e Ortodossa avvenne anch'essa in questo periodo, con la loro mutua scomunica nel 1054.
Gli ultimi secoli della vita bizantina cominciarono con un usurpatore, Alessio Comneno, che iniziò a ristabilire un esercito sulla base di diritti feudali (pronoia) e ottenne successi significativi contro i Turchi selgiuchidi. La sua richiesta di aiuto all'occidente contro l'avanzata di questi ultimi portò alla Prima Crociata, che lo aiutò a reclamare Nicea ma lo allontanò dal supporto imperiale. Le successive Crociate divennero sempre più antagoniste. Anche se il nipote di Alessio, Manuele I Comneno, era un amico dei crociati, nessuna delle due parti poteva dimenticare che l'altra l'aveva scomunicata, e i Bizantini erano molto sospettosi delle intenzioni dei Crociati cristiani che attraversavano di continuo il loro territorio. I Tedeschi del Sacro Romano Impero e i Normanni di Sicilia e Italia continuarono ad attaccare l'impero nell'XI e XII secolo. Le città stato italiane, cui erano garantiti diritti commerciali nella Costantinopoli di Alessio, divennero oggetto di sentimenti anti-occidentali, additate come esempio evidente di "Franchi" occidentali o "Latini". I Veneziani erano particolarmente malvisti, anche se le loro navi erano la base della marina bizantina. In aggiunta alle preoccupazioni dell'Impero, i Turchi selgiuchidi rimanevano una minaccia, sconfiggendo Manuele nella Battaglia di Myriokephalon nel 1176.
Federico Barbarossa tentò di conquistare l'Impero durante la Terza Crociata, ma fu la Quarta che ebbe gli effetti più devastanti sull'Impero. Anche se l'intento della crociata era di conquistare l'Egitto, i Veneziani presero il controllo della spedizione e, sotto la loro influenza, la crociata espugnò Costantinopoli nel 1204. Come risultato venne fondato un regno feudale di breve durata, l'Impero Latino (vedi Battaglia di Adrianopoli), e il potere bizantino venne indebolito permanentemente.
Dall'Impero Latino scaturirono tre stati bizantini - Impero di Nicea, Epiro e Trebisonda. Il primo, controllato dalla dinastia dei Paleologi, riuscì a reclamare Costantinopoli nel 1261 e sconfisse l'Epiro, rivitalizzando l'Impero ma dando troppa attenzione all'Europa quando le province asiatiche erano la preoccupazione principale.
Durante il XII e la prima metà del XIV secolo, l'impero d'Oriente ormai era assai ridotto territorialmente ed era minacciato dai Turchi Ottomani, dai Bulgari e dagli Slavi. All’interno la situazione era precaria: l’esercito era in balìa dei mercenari e la marina era pressoché inesistente, la situazione finanziaria era disastrosa. Gli imperatori, per ottenere aiuti dall’Occidente, tentarono di riunire la Chiesa Greca e quella Romana (nel 1054 il patriarcato di Costantinopoli si era separato da Roma (scisma d’Oriente) e, con i patriarcati d’Alessandria, Antiochia e Gerusalemme aveva costituito la Chiesa Greco–ortodossa).
Gli Ottomani, già dal 1300, controllavano lo stretto dei Dardanelli. Nel 1356 i Turchi superarono i Dardanelli e occuparono Tessalonica ed Adrianopoli. I Serbi, tentarono di opporsi all’avanzata turca, ma furono sconfitti a Cossonovo (Kosovo Polje) nel 1389, nel 1393 i Turchi sconfissero anche i Bulgari e nel 1396 distrussero a Nicopoli un esercito di crociati inviato dall’Occidente per liberare Costantinopoli. Nel 1400, Costantinopoli pareva condannata, ma l'Impero Ottomano fu invaso dai mongoli guidati da Tamerlano, che in pochi anni crearono un grande impero che si estendeva dall’India alla penisola arabica. I Turchi furono sconfitti ad Ankara ed il loro espansionismo restò bloccato per alcuni decenni, nonostante la morte di Tamerlano, avvenuta nel 1405.
L'impero d'Oriente non riuscì però a riorganizzarsi e la penisola balcanica restò in mano ai Turchi. Quando l’impero mongolo si dissolse, i Turchi ripresero l’offensiva in Europa, gli ungheresi resistettero coraggiosamente, ma furono sconfitti a Varna nel 1444.
Per un po' l'Impero sopravvisse semplicemente perché i musulmani erano troppo divisi per attaccare, ma infine gli Ottomani travolsero tutto, tranne un pugno di città portuali. L'Impero si appellò all'occidente per un aiuto, ma questo avrebbe inviato soccorsi solo in cambio di una riunificazione delle chiese. L'unità delle chiese venne considerata e finalmente sancita per legge, ma i cittadini ortodossi non volevano accettare il cattolicesimo romano. Alcuni mercenari occidentali arrivarono in aiuto, ma molti preferirono lasciar morire l'Impero, e non fecero nulla quando gli Ottomani si presero i territori restanti.
Costantinopoli inizialmente non venne considerata degna dello sforzo per conquistarla, ma con l'avvento dei cannoni, le mura, che erano state impenetrabili per oltre 1000 anni, eccetto per i Crociati, non offrivano più protezione dagli Ottomani. La Caduta di Costantinopoli arrivò infine dopo due anni di assedio da parte di Maometto II il 29 maggio 1453. Per la fine del secolo le città rimanenti, come Trebisonda e Mistra, erano cadute anch'esse.
L'Impero Bizantino giocò un ruolo importante nella trasmissione della conoscenza classica al mondo islamico. La sua influenza più duratura, comunque, rimane la sua Chiesa. Il lavoro dei primi missionari bizantini diffuse la Cristianità Ortodossa tra le varie popolazioni slave, ed è ancora predominante tra queste e tra i Greci. Le date di inizio e fine dell'indipendenza della capitale, 395 e 1453, vennero originariamente usate per definire i limiti temporali del medioevo.
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