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Win95.jpg Windows 95 (chiamato in codice Chicago) è un sistema operativo a interfaccia grafica per processori Intel 80386 e superiori, rilasciato il 24 agosto 1995 da Microsoft.

La sfida dei 32 bit


Già nel 1986 venne commercializzato l'Intel 80386, il primo microprocessore a 32 bit di Intel, seguito poi dalla sua evoluzione, l'Intel 80486. Quindi nel 1995 quasi tutti i personal computer potevano eseguire codice a 32 bit, tuttavia la maggior parte di essi era ancora ferma ai 16 bit del DOS e di Windows 3.1. Microsoft aveva già rilasciato in precenza un sistema operativo a 32 bit, Windows NT, che però era riservato ad un'utenza professionale ed ai server, questo perché richiedeva un sistema molto potente e costoso per funzionare. Anche IBM aveva il suo sistema operativo a 32 bit, OS/2, che stava conoscendo proprio in quel periodo il suo momento migliore; anch’esso, tuttavia, richiedeva risorse molto elevate, soprattutto in termini di memoria RAM, a quei tempi molto costosa.

Windows 95, invece, poteva funzionare (anche se con difficoltà) su 80386 con soli 4 MByte di memoria RAM, quindi su computer di fascia più bassa rispetto a quelli su cui funzionva NT . Questa fu la carta vincente che permise a Windows 95 di essere un successo commerciale ed anche il primo vero sistema operativo a 32 bit "di massa", tuttavia internamente conservava numerose porzioni di codice a 16 bit derivate da Windows 3.1 e da MS-DOS. Questo suo essere un ibrido 16/32 bit era una delle principali ragioni che gli consentivano di girare su sistemi con così poca memoria, tuttavia era anche causa dei suoi noti problemi di instabilità.

Le innovazioni


Windows 95 è stato il primo sistema operativo a vasta diffusione ad introdurre lo start menu (o menu di avvio), e la shell grafica explorer (o gestione risorse). La release '95 di Windows introduce al grande pubblico anche la taskbar (o barra delle applicazioni). Quest'ultima assai caratteristica utility grafica, nasce come concetto nel 1987 con l'Acorn Archimedes, dove si è evoluta al punto da comprendere sia la barra dei task attivi, sia la traybar, integrate in un unica fascia, come poi è avvenuto venisse ugualmente adottata, appunto, anche in casa Microsoft.

Tutti i successivi sistemi operativi Microsoft hanno implementato ulteriori versioni dello stesso design di interfacccia grafica, che raccoglieva, integrandole insieme, Start Menu, Taskbar e GUI.

Il design di Windows '95 è stato il frutto di uno studio a tavolino di un team di esperti, che raccoglieva insieme noti designer grafici, esperti di informatica e di piscologia della percezione, ma soprattutto degli utenti finali, registrati nelle liste dei betatester di Windows, il cui parere era tenuto nella massima considerazione. L'aspetto della versione '95 viene infatti tuttora considerato quasi l'optimum tra le interfacce grafiche, dagli esperti di scienze della comunicazione.

Ispirandosi con successo alle interfacce grafiche preesistenti, valutandone i pro e i contro, gli esperti adattarono ed adottarono gli attributi più salienti e performanti che una GUI dovrebbe possedere, li fusero insieme e li inserirono in Windows; hanno poi cercato nuove soluzioni che rendessero semplice l'approccio ad un Sistema Operativo concepito per essere dall'inizio integrato con la sua interfaccia grafica. Il risultato raggiunto è molto gradevole, intutivo ed amichevole, tanto da ispirare, in seguito, anche l'aspetto grafico di interfacce di sistemi operativi concorrenti (fra cui la versione successiva di OS/2 e alcuni degli stili dei window manager GNOME e KDE).

Un'altra notevole innovazione rispetto ai precedenti SO di Microsoft fu l'introduzione del Plug and Play, una tecnologia che permette al sistema operativo di assegnare automaticamente all'hardware compatibile risorse hardware quali IRQ, porte di I/O e canali DMA. In questo modo anche utenti molto inesperti potevano installare nuove schede di espansione.

Ispirata da una tecnologia preesistente, l'AutoConfig del mondo Amiga, l'introduzione del Plug and Play in Windows, fu colta però dal mercato con un'iniziale diffidenza, a causa del fatto che in Windows 95 la sua implementazione non era ancora perfetta, e per la necessità di dover supportare ancora per diverso tempo (e in qualche modo renderli stabili) anche hardware, periferiche e BIOS antecedenti a tale tecnologia e che non potevano essere certificati come Plug and Play. Col tempo però, l'utilità di avere una tecnologia "Plug & Play" è stata apprezzata dagli utenti e dai produttori di hardware, ed è entrata a pieno titolo fra le caratteristiche "standard" delle successive versioni di Windows.

Windows 95 fu anche la prima versione di Windows a non richiedere una copia di DOS per funzionare, in quanto inglobava una versione speciale di MS-DOS (con numero di versione 7.0), mettendo di fatto fuori mercato le implementazioni di DOS della concorrenza. Anche grazie a questo Microsoft rafforzò la sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi. Windows 95, in altre parole, fu un prodotto con due ruoli: grazie alla sue doti di usabilità aumentò il numero di utenti informatici, ma contemporaneamente mise di fatto fine alla competizione nel mercato dei sistemi operativi con interfaccia grafica. Ciò pose le basi per il processo antitrust nei confronti di Microsoft, che prese il via quando, in seguito, il browser Internet Explorer venne integrato nel sistema operativo.

L'evoluzione


La versione di Windows 95 del 1995 fu seguita da una versione aggiornata, chiamata Windows 95 OSR2, venduta solo preinstallata in abbinamento ad un PC nuovo, che introdusse FAT32, un filesystem capace di gestire partizioni superiori a 2 GByte.
I successori di Windows 95 sono Windows 98, Windows 98 Second Edition e Windows Millenium Edition (Windows ME). Dopo Windows ME la famiglia di Windows 95 si è interrotta, sostituita da Windows XP, il primo prodotto per l'utenza domestica basato sul kernel di Windows NT.

Collegamenti esterni


Microsoft Windows

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