Venezia (Venessia in veneto) è la principale città veneta e dell'Italia nord-orientale, il suo comune conta 266.181 abitanti, è capoluogo dell'omonima provincia e della regione Veneto.
Sorge sulla laguna veneta nell'omonimo golfo e dista 28 km da Treviso e circa 30 da Padova. L'intera città con tutta la Laguna è stata dichiarata, nel 1979, patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Non si hanno notizie certe sulle origini della città: sembra tuttavia che Venezia sia nata a seguito del flusso di rifugiati che abbandonarono la pianura padana sotto la spinta dell'invasione Longobarda del nord Italia nel 568.
La laguna veneta era già da lungo tempo in parte abitata da genti dedite alla pesca, alla produzione del sale, ai trasporti marittimi e alle altre attività mercantili connesse. Al riguardo si ricordano la piccola comunità di Torcello a pochi chilometri da Altino e l’insediamento di Grado vicino ad Aquileia. Cassiodoro intorno ai primi decenni del VI secolo ci da un dettagliato quadro della vita in laguna di quei tempi.
La leggenda racconta la nascita di Venezia il 25 marzo del 421 (fonte: lo storico Alvise Zorzi), nelle sperdute e deserte isolette, lungo il corso di un profondo canale denominato rio-lato..rivo-lato..rivus-prealtus..rivus-altis..oggi Rialto. I Veneti della terraferma vi trovarono rifugio a seguito delle varie ondate di invasioni barbariche che si succedettero dal V secolo: all’inizio furono insediamenti temporanei, in attesa che l’invasore passasse, per poi divenire stabili una volta che i rifugiati si abituarono alla vita lagunare e la trovarono piú sicura e preferibile all’incertezza delle città e delle campagne da cui provenivano. Cosí gradualmente, nel corso dei secoli sorse una nuova città sull’acqua che divenne Venezia, sulle sue 118 isole.
Mappa-Venezia-1888.png Posta al confine culturale dell'Impero Bizantino, sviluppò un forte spirito d'indipendenza che la portò ad essere una delle città stato che formarono le Repubbliche marinare, insieme a Genova, Pisa e Amalfi. Il capo del governo era il Doge (dal latino dux), teoricamente eletto a vita, ma in pratica, spesso costretto a rimettere il proprio mandato a seguito di risultati insoddisfacenti del proprio governo.
All'apice della sua potenza, Venezia controllava gran parte delle coste dell'Adriatico, molte delle isole dell'Egeo, inclusa Creta, era la principale potenza militare e tra le principali forze mercantili nel Medio oriente. Il territorio della repubblica in Italia si estendeva fino al Lago di Garda ed al fiume Adda. Rispetto agli standard del tempo, il governo dei propri territori fu illuminato e molte delle città controllate da Venezia, come Bergamo, Brescia e Verona rivendicarono la sovranità veneziana durante la minaccia di invasioni straniere.
Da un punto di vista di religioso, la Repubblica di Venezia fu sempre gelosa della propria autonomia in campo ecclesiastico e caratterizzata da relativa tolleranza nei confronti di altre confessioni. Questo atteggiamento indipendente pose la città spesso in contrasto con il Papato. In una lunga controversia con il questo, Venezia affidò la difesa delle sue posizioni al teologo veneto, il servita fra Paolo Sarpi che si meritò la gratitudine della Repubblica.
Il 21 novembre 1630 il Senato di Venezia fece un solenne voto: se fosse cessata la peste che stava imperversando, sarebbe stato eretto un imponente tempio alla Madonna. Dagli annali risulta che proprio da quel giorno non si ebbero più notizie di vittime della peste. I Veneziani mantennero così il voto, ed edificarono subito il tempio che porta il nome di Madonna della Salute, in stile barocco.
Nel XVIII secolo Venezia fu tra le città più raffinate d'Europa, con una forte influenza sull'arte, l'architettura e la letteratura del tempo. Il territorio della Repubblica Veneta comprendeva Veneto, Istria, Dalmazia, Cattaro e parte della Lombardia. Ma dopo 1070 anni d'indipendenza, il 12 maggio 1797 la città venne conquistata da Napoleone Bonaparte. Il Doge Ludovico Manin viene costretto da Napoleone ad abdicare. Venne sciolto il Consiglio della Repubblica e venne proclamato il Governo Provvisorio della Municipalità di Venezia. Il 16 maggio 1797 le truppe francesi occupano la città.
Con la restaurazione ed il Trattato di Campoformio tra francesi ed austriaci, il 17 ottobre 1797 cessa di esistere la Municipalità provvisoria di Venezia e vengono ceduti all'Austria il Veneto, l'Istria, la Dalmazia e le Bocche di Cattaro. Nasce la Provincia Veneta dell'Austria sotto Francesco II d'Asburgo Lorena, con l'ingresso degli austriaci in città il 18 gennaio 1798.
A seguito della restaurazione dopo il periodo napoleonico, il 9 giugno 1815 con il congresso di Vienna Venezia passa al Regno Lombardo-Veneto e nel 1866 entra a far parte del Regno d'Italia.
| Gondola.arp.750pix.jpg sul Canal Grande]] |
| Alba a Venezia - 20-9-1999 z20.JPG a Venezia]] |
| Palazzo_Ducale_lato_sul_rio.JPG |
| Venezia_Ponte_dei_Sospiri.jpg |
| Venezia - statua Paolo Sarpi.jpg |
| Canale_della_Giudecca.jpg |
| Scala Contarini del Bovolo.JPG Contarini del Bovolo (dettaglio)]] |
Piazza San Marco può essere considerato il "centro del centro" della città, per definizione unica piazza di Venezia (le altre sono in realtà "campi" o "campielli"), una delle più belle al mondo, vi si trovano l'omonima basilica, il Palazzo Ducale ed il campanile di San Marco. Un altro simbolo della città è il Ponte di Rialto su cui si affacciano le caratteristiche botteghe.
Alcuni altri importanti monumenti veneziani sono l'Arsenale, la chiesa di Santa Maria della Salute, la basilica di Santa Maria gloriosa dei Frari, le sinagoghe del Ghetto.
I canali principali della città sono il Canal Grande ed il Canale della Giudecca. Il primo taglia in due la città tracciando una "S", il secondo separa il centro storico propriamente detto dall'isola della Giudecca.
Per la misurazione dell'acqua alta i sistemi elettronici si basano sull'altezza di marea della Punta della Salute e su una serie di altri punti di rilevazione. Il tutto viene elaborato in un modello di previsione che permette di avvisare la popolazione per tempo con sirene posizionate in punti strategici che avvertono dell'imminente acqua alta.
Da alcuni anni è in corso il progetto Mose che dovrebbe permettere la riduzione del fenomeno per mezzo di barriere mobili ancorate al fondo delle bocche della laguna ed alzabili con il riempimento di galleggianti. Il progetto è da alcuni molto criticato.
Torcello, a torto spesso considerata la minore delle isole lagunari, vanta un ricco e nobile passato, anche se oggi conta poche decine di abitanti. La superficie dell'isola è oggi per lo più destinata a coltivazione.
L'isola delle Vignole sulla cui estremità è ubicata un'opera difensiva cinquecentesca molto interessante e ben conservata: il Forte di Sant'Andrea.
Pellestrina delimita assieme al Lido, alla penisola di Chioggia e alla penisola di Jesolo, la laguna.
Il Lido di Venezia è una striscia di terra che si affaccia sul mare. È percorribile in auto ed è considerata la località balneabile per eccellenza di Venezia.
Burano salta subito all'occhio per le sue case dai colori vivaci, è famosa per per il tipico artigianato del merletto.
Murano è forse l'isola più famosa della Laguna, se si eccettua la città di Venezia; qui c'è una grande e famosissima tradizione nella lavorazione artigianale del vetro.
Comuni della provincia di Venezia | Comuni del Veneto | Comuni italiani | Patrimoni dell'umanità in Italia | Repubbliche marinare | Venezia | Città italiane
البندقية | Venecia | Венеция | Venecija | Venècia | Benátky | Venedig | Venedig | Βενετία | Venice | Venecio | Venecia | Venezia | Venezia | Venetsia | Venise | Vignesie | Venecia - Venezia | ונציה | Venecija | Velence | Venesia | Venizia | ヴェネツィア | 베네치아 | Venetia (urbs) | Venedeg | Venies | Venecija | Венеција | Venetië (stad) | Venezia | Venezia | Venècia | Wenecja | Veneza | Veneţia | Венеция | Vinezzia | Venice | Benátky (mesto) | Benetke | Venediku | Венеција | Venedig | Venedik | Венеція | Venezsia | 威尼斯