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La vela è una superficie di tela o di materiale sintetico, con una forma adatta alla propulsione. Il suo funzionamento si basa sull'interazione fra il vento (o più generalmente l'aria) e uno o più elementi fissi o mobili presenti sul mezzo di trasporto che fa uso di tale sistema di propulsione.

La propulsione a vela è uno dei più antichi sistemi di propulsione noti ed utilizzati dall'uomo. La vela è stata da tempi antichissimi utilizzata nella propulsione delle imbarcazioni (si hanno indicazioni di imbarcazioni a vela risalenti a circa 6000 a.C.). In tempi più recenti l'uso della vela si è esteso, soprattutto con fini sportivi, anche ad altre tipologie di mezzi e sistemi di trasporto, fra cui aereomobili (deltaplano, aliante, parapendio), slitte e sci, surf, quadricicli, barche a vela.

Funzionamento della vela


Una vela è una superficie intesa a generare spinta quando su essa incide del vento. Il principio di funzionamento è identico a quello di un'ala orientata verticalmente. Per comprenderne il funzionamento è necessario fare una distinzione tra andature portanti (lasco e poppa), nelle quali il vento viene prevalentemente dalla parte posteriore dell' imbarcazione, e le altre, nelle quali, invece, il vento investe la barca con un angolo inferiore o uguale a novanta gradi (traverso e bolina). Nel caso delle andature portanti il funzionamento è prevalentemente fondato sulla spinta che la vela riceve dal vento. Negli altri casi la vela funziona esattamente come un ala. Il vento, incontrando la superficie della vela, genera sopravento alla stessa una zona di pressione maggiore rispetto a quella generata sulla parte sottovento. Tale differenza di pressione crea una portanza che, in base al Teorema di Bernulli, genera una forza che risucchia la barca verso la zona di depressione. Nelle barche a vela una chiglia o una deriva vengono usate per convertire questa forza laterale in un movimento in avanti della barca. La componente laterale del moto che una barca a vela presenta quando avanza grazie alla pressione del vento sulle vele è denominata deriva e produce uno scarroccio ovvero uno scostamento della rotta dalla prua, scostamento che comporta un angolo di incidenza positivo sulla superficie di deriva che produce a sua volta una forza opposta alla componente laterale della spinta delle vele.

Tipi di vela


Le vele possono essere classificate dalla loro forma. Le vele quadre, le vele adatte alle andature portanti ma non idonee per risalire il vento, hanno una forma quadrata o a trapezio isoscele. Queste vele sono caratteristiche dei grandi velieri e prendono il nome dal pennone al quale sono issate. Le vele auriche hanno una forma trapezoidale e si stendono a poppa degli alberi, mantenute tese nella parte superiore da un pennone detto picco e nella parte inferiore da una trave detta boma. Le vele latine mantengono la forma triangolare dei velieri romani e sono mantenute tese da un'antenna che viene diagonalmente issata sull'albero. I fiocchi sono un altro tipo di vela triangolare. I fiocchi vengono issati a prua sul bompresso, sugli stragli e sulle draglie di prua. Su un veliero possono essere issati fino a quattro fiocchi di prua. Anche le vele di straglio sono triangolari e vengono issate tra un albero e l'altro, scorrendo sugli stragli.

L'attività velica contemporanea si basa quasi esclusivamente su vele di forma triangolare: la randa derivata dalla randa bermudiana, e il fiocco costituiscono i tipi di vela contemporanea fondamentali. Esistono diversi altri tipi di vela, adatti a diverse condizioni di vento e di navigazione: genoa, trinchetto, spinnaker, gennaker, MPS e così via.

Parti della vela


Schema vela.PNG Il bordo inferiore di una vela triangolare è chiamato base o piede della vela, mentre il vertice superiore è noto come angolo di penna. La drizza è un cavo metallico o una cima che viene fissato alla penna e serve ad issare la vela. I due angoli inferiori della vela, alle estremità della base, vengono detti angolo di mura e angolo di scotta. L' angolo di mura è ancorato ad un punto fisso della barca, mentre l' angolo di scotta è mobile.

Il lato della vela che va dall' angolo di penna all' angolo di mura viene chiamato inferitura o caduta prodiera, mentre il lato che va dall' angolo di penna all' angolo di scotta è chiamato balumina o caduta poppiera.

La forma delle vele è raramente un triangolo perfetto, È comune che i costruttori di vele aggiungano un arco (detto allunamento) che si estende dietro l'ipotetica linea retta della balumina, al fine di aumentare la superfice della vela per prendere più vento e quindi avere più propulsione.

Voci correlate


Vela

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