L
È un organo cavo con una forma simile ad una pera, con la base rivolta verso il basso. Nella donna che ha già partorito, è lungo 7-8 cm, largo 2,5 cm e largo 4 cm. Il suo peso è di circa 30-80 grammi. Al termine della gravidanza, l'utero raggiunge i 35-37 cm di lunghezza e un peso di circa 1 kg. Dopo la menopausa, le sue dimensioni diminuiscono.
Viene suddiviso in tre parti:
La cavità interna del corpo è una fessura triangolare, mentre nel collo diviene un canale, detto canale cervicale.
Corpo e collo non sono fra loro allineati, ma formano un angolo anteriore di circa 120°: questa disposizione è detta anteroflessione dell'utero.
L'utero è posizionato nel piccolo bacino ed è alquanto mobile. Davanti ad esso e separato dal peritoneo, si trova la vescica, dietro è posizionato l'intestino retto, anche qui il peritoneo forma una piega, detta scavo di Douglas. L'utero si sposta in relazione al maggiore o minore riempimento dell'intestino e della vescica, ma, normalmente, il copro si trova in posizione quasi orizzontale; il suo asse forma con la vagina un angolo di 90°, aperto in avanti, indicato come anteroversione dell'utero. L'utero è connesso in basso con la vagina, in corrispondenza della parete del collo, tanto che il collo risulta divisibile in due parti: una al di spora della vagina e una che sporge all'interno di essa. La parte interna viene anche detta muso di tinca.
Pur godendo di notevole mobilita che gli permette di andare incontro alle deformazioni derivanti dalla gravidanza e dal parto, l'utero è dotato di un apparato di sospensione. Questo è costituito dai legamenti rotondi, dai legamenti larghi, dai legamenti utero-sacrali e dai legamenti utero-pubici. L'utero è dotato anche di un apparato di sostegno molto forte, chiamato pavimento pelvico, costituito da due lamine muscolari, disposte ad imbuto, che chiudono il bacino in basso. La prima lamina è disposta profondamente (muscolo elevatore dell'ano e muscolo ischiococcigeo), nel loro insieme formano una coppa rivolta verso l'alto. La lamina muscolare più superficiale è costituita dal muscolo traverso profondo del peritoneo.
Le pareti dell'utero sono composte da tre strati, dall'esterno all'interno, il peritoneo, la tonaca muscolare (miometrio) e la mucosa (endometrio).
L'ovulo fecondato si annida nell'endometrio. Mentre nell'ovaia avviene la maturazione dell'ovulo e l'ovulazione, l'endometrio si modifica per accogliere l'ovulo fecondato. Tutte le fasi di modificazione sono regolati dagli ormoni prodotti dall'ovaia.
Le modificazione dell'endometrio prendono il nome di ciclo mestruale; punto di riferimento del ciclo uterino è appunto la mestruazione.
Una delle malformazioni più frequenti è la ipoplasia uterina, ovvero una dimensione dell'utero inferiore ai 6 cm. In questi casi si riscontrano nella donna una pubertà ritardata, con anomalie nel ciclo mestruale (oligomenorrea, dismenorrea, amenorrea) e difficoltà ad avere e portare a termine una gravidanza. Altre malformazioni frequenti sono la presenza di solo meta' dell'apparato genitale femminile (utero unicorne), in cui manca meta utero e la relativa tuba e l'utero diviso in due cavità (utero bicorne), ciascuna con la propria vagina.
Vi possono essere spostamenti più o meno gravi nella posizione dell'utero. Può essere inclinato verso destra o verso sinistra (laterodeviazione, lateroversione) a causa di aderenze o di tumori nel bacino. Lo spostamento più importante è la retroversione o retroflessione: l'utero, anziché inclinato in avanti, si trova deviato all'indietro. Questa anomalia può essere congenita o acquisita; quest'ultima è più frequente e dovuta al parto, ad aborti o a processi infiammatori. Se la posizione scorretta non crea problemi soggettivi e permette gravidanze normali, ogni terapia è superflua. In caso contrario si ricorre all'operazione chirurgica. L'utilizzo del pessario per correggere la posizione dell'utero è andato progressivamente riducendosi a causa degli inconvenienti e dei controlli periodici della loro posizione.
I processi infiammatori della cervice uterina (cervicite) si associano a quelli di altri tratti dell'apparato genitale femminile. Quelli del corpo dell'utero si localizzano solo nell'endometrio (endometriti).
L'utero ha una notevole mobilità: quando la vescica e molto piena, si sposta all'indietro, mentre, quando il retto è pieno, si sposta in avanti; durante la gravidanza si ingrandisce fino ad arrivare all'arcata costale. Quando le cause che determinano lo spostamento cessano, esso ritorna nella posizione normale, grazie ai legamenti che ne regolano la stabilità. Ma possono esistere condizioni anormali nelle quali l'utero rimane più o meno stabilmente spostato.
Le anomalie di posizione possono essere:
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