I Tricotteri (Trichoptera), appartenenti alla sottoclasse Pterygota e al superordine Endopterygota, sono quindi insetti a metamorfosi completa o Olometaboli che, nello stadio immaginale, hanno ali ricoperte da sottilissimi peli da cui il nome Trichoptera (dal greco: trikhòs "pelo" e pteròn "ala" = ali pelose).
Caratteristiche
Insetti di taglie diverse, adulti da 3 a 25 millimetri, per lo più di colore brunastro o comunque con colori poco vivaci, che volano di solito al crepuscolo o di notte.
Hanno il cranio libero e mobile con
occhi composti di solito piccoli e possiedono anche tre piccoli
ocelli.
Le ali anteriori hanno il margine posteriore ripiegato e questo, agganciandosi al margine anteriore delle ali posteriori ne stabilisce e ne mantiene l'accoppiamento. Le loro venulazioni e le ramificazioni di queste sono importanti elementi di identificazione e
classificazione nell'ambito del gruppo.
Quando sono in posizione di riposo, mantengono le ali sopra il corpo in una posizione spiovente con una caratteristica forma “a tetto”.
Le
antenne sono sottili e generalmente hanno la stessa lunghezza delle ali, in casi eccezionali possono essere più lunghe. In condizione di riposo vengono tenute diritte davanti al capo.
L'
apparato boccale è di tipo masticatorio, ma è poco sviluppato e gli adulti si nutrono poco.
I
palpi boccali dei maschi sono formati da un numero di articoli variabile mentre nelle femmine, gli articoli, sono sempre cinque, quindi, questi divengono importanti elementi per la classificazione.
Le
zampe sono lunghe e le
tibie sono munite di speroni. Il numero di questi ultimi è un altro importante indizio di riconoscimento e classificazione.
Riproduzione
L'
accoppiamento è subito seguito dalla deposizione delle
uova che, da alcune specie, viene effettuata sulla vegetazione riparia o su quella che pende sull'acqua, mentre altre specie depongono le loro uova sull'acqua o appena sotto la superficioe di questa.
Le uova, deposte in filamenti o in masserelle, sono ricoperte da
mucillagine che si rigonfia per
imbibizione e le protegge.
Stadio larvale
La
schiusa avviene dopo 2-3 settimane.
Gli stadi larvali sono generalmente acquatici.
Le larve sono essenzialmente onnivere e sono munite di
mandibole taglienti, alcune specie possono essere carnivore. Possono essere sia di tipo
eruciforme che di tipo
campodeiforme. Quelle di tipo eruciforme costruiscono astucci e sono di solito vegetariane, mentre quelle di tipo campodeiforme sono predatrici e spesso non costruiscono astucci.
Tutte hanno un
torace chitinizzato con zampe sviluppate mentre il
ventre è carnoso e molle per cui, per proteggersi utilizzano alcuni materiali, disponibili nell'ambiente in cui vivono, per costruire un astuccio che è tenuto insieme dalla presenza di un filo appiccicoso, che producono da una ghiandola vicino alla bocca, entro cui si avvolgono. Ogni specie costruisce i propri astucci con un particolare materiale, per questo gli astucci sono indice di riconoscimento tra le specie. I materiali adoperati più spesso sono costituiti da frammenti vegetali, granelli di sabbia, frammenti di conchiglie, ecc.
Ad ogni accrescimento della larva segue un “ampliamento” dell'astuccio mediante apposizione di materiale all'estremità anteriore.
Il capo e le zampe fuoriescono dall'astuccio consentendo la deambulazione e la possibilità di ricerca del cibo, due uncini piuttosto robusti, posti all'estremità dell'addome, impediscono che la larva perda il suo involucro protettivo.
Quelle specie che non costruiscono astucci, costruiscono reti di seta che ancorano alla vegetazione; queste reti offrono riparo e protezione, ma fungendo da trappole consentono loro di procacciarsi il cibo.
Stadio pupale
Lo stadio di
pupa viene svolto nell'astuccio che, allo scopo, viene cementato su oggetti sommersi. Le larve che non costruiscono astucci, formano un
pupario di sabbia entro cui costruiscono un
bozzolo per l'
impupamento.
La pupa ha zampe libere, antenne, ali e un paio di grandi mandibole; conserva le branchie larvali ed è completamente attiva.
Sfarfallamento
Quando è tempo di
sfarfallamento, la pupa divora la porta d'uscita con le mandibole, nuota o si trascina verso la superficie e appena emerge vola via immediatamente. Lo sfarfallamento avviene in contemporanea tra molti individui che in questo momento diventano facile preda degli uccelli.
Ciclo vitale
Il
ciclo vitale dura un anno e la maggior parte viene trascorso allo stadio larvale. Alcune specie passano il periodo invernale come
ninfa, l'impupamento avviene di solito in primavera e lo sfarfallamento all'inizio dell'estate.
Distribuzione
Con origini fin dal
Giurassico, oggi sono diffusi in tutto il mondo.
Consistenza
Questo ordine può contare, anche se il punto di vista
tassonomico dei vari autori non è sempre concorde, 5400 specie. Di queste ve ne sono almeno 363 in Italia, comprese in 32 generi distribuiti in 19 famiglie.
Link esterni
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