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Il Trattato del Trianon fu il trattato di pace con cui le potenze vincitrici della prima guerra mondiale stabilirono le sorti del Regno d'Ungheria in seguito alla dissoluzione dell'Impero Austro-Ungarico. Il trattato venne firmato il 4 giugno 1920 nel palazzo del Grande Trianon di Versailles, in Francia.

Gli attori principali del trattato furono le potenze vincitrici, i loro alleati, e la parte sconfitta. Le potenze vincitrici comprendevano Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia; i loro alleati erano Romania, Jugoslavia e Cecoslovacchia; mentre la parte sconfitta era l'ex monarchia austro-ungarica, rappresentata dall'Ungheria.

Le frontiere dell'Ungheria


Il 31 ottobre 1918, a Timişoara venne proclamata la Repubblica del Banato, e il governo ungherese ne riconobbe l'indipendenza. I confini provvisori dell'Ungheria vennero definiti nel novembre/dicembre 1918. Rispetto al Regno di Ungheria (già facente parte dell' Impero Austro-Ungarico), i confini dell'Ungheria uscita dalla guerra non comprendevano:

I confini definitivi vennero delineati dal Trattato del Trianon nel 1920. Rispetto a quelli stabiliti diciotto mesi prima, i confini stavolta non comprendevano:

Il base al Trattato del Trianon, le città di Pécs, Mohács, Baja e Szigetvár, che si trovavano sulla parte Jugoslava del confine dopo il novembre 1918, vennero restituite all'Ungheria.

Rispetto a quella del Regno di Ungheria, la popolazione dell'Ungheria post-Tiranon venne ridotta da 19 milioni a 7 milioni, e la superficie territoriale venne ridotta di due terzi.

Dopo il 1918, l'Ungheria non ebbe più accesso al mare, che invece il Regno di Ungheria aveva avuto, tramite la Croazia, per oltre 800 anni.

Con l'aiuto della Germania Nazista di Adolf Hitler, l'Ungheria espanse i suoi confini verso le nazioni confinanti all'inizio della II guerra mondiale, in base all'Accordo di Monaco (1938), al Primo e Secondo Arbitrato di Vienna (1938 e 1940), a seguito della dissoluzione della Cecoslovacchia (occupazione della Rutenia Carpatica settentrionale e della Slovacchia orientale) e a seguito dell'aggressione tedesca contro la Jugoslavia. Questa espansione territoriale ebbe breve vita, poiché i confini post-bellici concordati nel Trattato di Parigi del 1947 erano pressochè identici a quelli di Trianon.

Conseguenze del trattato


Conseguenze demografiche

In base al censimento del 1910, il principale gruppo etnico del Regno di Ungheria era quello dei Magiari (solitamente chiamati "ungheresi" in italiano), che rappresentavano approssimativamente il 48% dell'intera popolazione. Alcuni demografi, comunque, ritengono che il censimento del 1910 sovrastimò la percentuale di magiari, argomentando che ci furono risultati differenti nei precedenti censimenti del regno e nei censimenti successivi dei nuovi stati. Le province che l'Ungheria perse con il trattato avevano una popolazione in maggioranza non magiara, ma anche delle significative minoranze magiare.

Il numero di ungheresi in queste province, basato sul censimento del 1910 era:

La popolazione ungherese in tutte queste regioni diminuì in percentuale dopo il trattato, anche se dei magiari vi risiedono ancora oggi.

D'altra parte, un considerevole numero di persone di altra nazionalità rimasero entro le frontiere della nuove Ungheria, ad esempio circa 450.000 slovacchi (399.170 secondo fonti ungheresi, 450.000–550.000 secondo fonti cecoslovacche), circa 800.000–900.000 tedeschi e circa 82.000 serbi e croati (per mancanza di altre fonti, l'ultima cifra e quella ufficiale del 1930). La percentuale dei non magiari decrebbe molto rapidamente fin quasi a zero (ci sono ad esempio solo 17.000 slovacchi nell'Ungheria odeirna, 2.000 dei quali vivono in un piccolo villaggio chiamato Pilisszentkereszt).

Altre conseguenze

Dal punto di vista economico, il 61,4% della terra arabile, l'88% dei boschi, il 62,2% delle ferrovie, il 64,5% delle strade battute, l'83,1% della produzione di ghisa, il 55,7% degli impianti industriali e il 67% degli istituti bancari e di credito dell'ex Regno di Ungheria, divennero parte di altre nazioni. Romania e Jugoslavia dovettero assumersi parte degli obblighi finanziari dell'Ungheria, per via del territorio posto sotto la loro sovranità.

Le condizioni militari furono simili a quelle imposte alla Germania dal Trattato di Versailles (1919); l'esercito ungherese venne limitato a 35.000 uomini e dovette rinunciare alla coscrizione. Una ulteriore disposizione stabiliva che in Ungheria non potessero essere costruite ferrovie con più di un binario.

L'Ungheria rinunciò inoltre a tutti i privilegi in territori extra-europei che appartenevano all'ex monarchia austro-ungarica.

Alcuni articoli del trattato avevano richiesto all'Ungheria di rispettare vari diritti delle minoranze nazionali presenti entro i suoi confini. L'Ungheria venne accusata di aver violato queste disposizioni.

Voci correlate


Collegamenti esterni


Storia dell'Ungheria | Trattati di pace

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