Il tiro è il lancio di proiettili balistici.
Si utilizza il termine tiro anche nello sport (come nel calcio o nella pallacanestro) quando il pallone viene lanciato verso il "bersaglio" che permette di segnare il punto (la porta o il canestro).
Storia del tiro d'artiglieria
Nella tecnologia militare il problema del tiro delle artiglieria è alquanto recente. Le artiglierie sono infatti comparse nel
XIV secolo, ma per avere una certa funzionalità occorre attendere fino al
XVI secolo.
I problemi balistici furono studiati anche da
Galilei, ma la scarsa gittata, mantenevano il problema del puntamento all'abilità e all'esperienza del direttore del tiro, così come oggi il problema del tiro nelle armi leggere viene affidata all'abilità del soldato (
tiratore scelto).
Nel
XVIII secolo e ancor più nel
XIX secolo, la situazione cambiò radicalmente. Le artiglierie furono perfezionate, comincio la loro costruzione in serie. La gittata, il volume di fuoco e il potenziale distruttivo vennero aumentati, così, come di conseguenza anche il loro impiego.
Nella
prima guerra mondiale, l'attacco della
fanteria era preceduto da una preparazione di diversi giorni di tiro d'artiglieria. Di pari passo, vennero migliorate anche le difese delle prime linee: scomparvero le mura alte, sostituite dai bastioni e più tardi le opere sotterranee come trincee, bunkers, ecc. Le difese venivano poste in aree defiliate e il più possibile nascoste al nemico.
Tiro terrestre
Oggi il tiro d'artiglieria viene preceduto da un accurato studio del terreno, compiuto su carte topografiche e sulla fotografia aerea, per l'individuazione dei bersagli da colpire. Gli eserciti più avanzati utilizzano ormai il rilevamento tramite fotografia satellitare.
Dallo studio, vengono decise le postazioni delle varie batterie e l'area che dovranno "battere". Ad ogni batteria, in base alla posizione e alla quota, vengono comunicate le posizione di riferimento del bersaglio. Segue la fase di preparazione balistica.
In base alle condizioni atmosferiche (pressione e densità dell'aria, direzione e forza dei
venti), alle condizioni del pezzo (logorio della bocca di fuoco), alla condizioni della carica (variazioni rispetto al peso e alla granitura standard) vengono stabilite le variazioni da apportare alle traiettorie standard.
Le correzioni sono contenute nelle tavole di tiro, che sono compilate per ogni tipo di artiglieria in relazioni alle cariche standard.
Con i primi tiri (tiri di aggiustamento), viene valutata la precisione del tiro e, nel caso, apportate le opportune correzioni.
Nelle piccole artiglierie (mortai, cannoni controcarro, ecc.) dal tiro rapido, la successione dei colpi è più intensa, il bersaglio è più vicino e di solito in movimento, quindi il calcolo deve essere semplificato.
Per le artiglierie contraeree, il bersaglio è visibile, ma più lontano e con un bersaglio che ha una notevole velocità, quindi si ha una cadenza di tiro molto più rapida. Il complesso delle operazioni viene affidata all'elettronica.
Tiro navale
Nel tiro navale il bersaglio è visibile, ma occorre tener presente fattori nuovi per il controllo del tiro.
Il bersaglio è visibile, ma è mobile così come la nave da cui si spara. Il pezzo è anche sottoposto al rollio che può falsare l'angolo di alzata. La precisione necessaria deve essere maggiore che nei colpi sulla terraferma: un colpo fuori bersaglio non ha alcun effetto. Altro problema è determinato dalle distanze rilevanti, si può arrivare a 25-30 km.
I colpi andati a vuoto, non sono utili nemmeno per la correzione del tiro a causa dell'assenza di punti di riferimento. Il problema del tiro si risolve mantenendo continuamente puntati i cannoni sull'obiettivo, calcolandone la posizione attuale e quella futura (quella che occuperà al momento dell'impatto con il proiettile), relazionandolo con la velocità del proiettile e con la velocità della nave da cui parte il proiettile.
Dall'inizio della seconda guerra mondiale, sono in funzione sulle navi le stazioni di direzione del tiro (SDT), costituite dalle apparecchiature di punteria generale e da una centrale di tiro che elaborava i dati forniti, trasmettendoli ai singoli pezzi. L'introduzione del radar ha aumentato l'efficacia del dispositivo.
I cannoni oggi sono completamente asserviti all'elaborazione di un computer, anche per la funzione di caricamento.
Il procedimento è identico anche quando ai proiettili vengono sostituiti i missili (balistici o antiaerei). Il missile, grazie al suo sistema di autoguida, è di gran lunga più preciso di un cannone convenzionale.
Tiro aeronautico
Il tiro aeronautico è senza dubbio il più difficoltoso, a causa della velocità del mezzo e di quella del bersaglio, della forza gravitazionale, della densità dell'aria e dell'angolazione d'uscita del proiettile.
Per questo motivo si è arrivati ad un puntamento di tiro elettronico.
L'utilizzo di missili autoguidati è ormai normale in tutti gli eserciti, con sistemi di puntamento che agganciano l'obiettivo prima del lancio, lasciando al missile il compito di guidarsi fino al bersaglio.
Voci correlate
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