La Repubblica del Sudan (جمهورية السودان الديموقراطية) è uno stato del Nordafrica.
Si affaccia sul Mar Rosso e confina con l'Egitto, la Libia, il Ciad, la Repubblica Centrafricana, la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, il Kenia, l'Etiopia e l'Eritrea.
In termini di superficie è il più grande stato del continente africano.
Attualmente il Sudan è una repubblica presidenziale presieduta però da una giunta militare.
Storia
Questa regione nell’antichità era conosciuta anche regno della Nubia, e la sua civiltà fiorì essenzialmente lungo il corso del Nilo, tra la prima e la sesta cataratta. I regni che si susseguirono furono grandemente influenzati dal vicino Egitto faraonico, ed a loro volta vi fecero sentire il loro influsso. In realtà, infatti, i confini tra gli antichi regni egiziani e sudanesi fluttuarono frequentemente, e una buona parte di quello che ora è il Sudan del Nord era, in antichità, indistinguibile dall’alto Egitto.
Il cristianesimo fu introdotto nel Sudan nel terzo o nel quarto secolo, ma già intorno al 640 fece la sua comparsa l’Islam. Il dominio economico nel Sudan feudale di quei secoli fu presto assunto da una classe di mercanti arabi. I più importanti tra i regni che si susseguirono nel seguenti 1200 anni furono il regno di Sennar e Makuria.
A partire dal 1820 il Sudan venne a cadere sotto il controllo dell’Egitto, quando Muhammad Alì, Kedivè d’Egitto, inviò un esercito agli ordini di suo figlio Ismail Basha e di Muhammad Bey per occupare il Sudan orientale. Il leader religioso Muhammad ibn Abballa, l’autoproclamato Mahdi (il messia), tentò negli anni ’80 del XIX secolo di unificare le tribù del Sudan centrale e di quello occidentale. Guidò una rivolta nazionalista contro il dominio egiziano, che culminò con la presa di Khartoum nel 1885, nel corso della quale trovò la morte anche Gordon, il famoso generale britannico. Lo stato mahdista sopravvisse fin quando non fu definitivamente sopraffatto nel 1898 dalle forze anglo-egiziane guidata la Lord Kitchener. Gli inglesi divisero il Sudan in due distinte colonie, il Sud ed il Nord, situazione che permase invariata fino al 1956.
Fin dall'indipendenza dal
Regno Unito ottenuta nel
1956 la politica interna è stata dominata da regimi militari che hanno favorito governi a orientamento
islamico. I conflitti interni e la guerra civile, che hanno dominato la scena interna dal
1955 al
1972 e che hanno origine antecedente all'indipendenza, nacquero dal contrasto fra le forze governative settentrionali e le foze
Anya Nya che rivendicavano l'autonomia della parte meridionale del paese.
Nel 1972 un accordo di pace firmato ad
Addis Abeba garantì al sud una sorta di autonomia tramite la costituzione di un'assemblea regionale con facoltà di elezione del Presidente dell'alto consiglio esecutivo (HEC) soggetto però alla conferma da parte del Presidente della repubblica. Parte dell'accordo prevedeva l'assorbimento delle forze Anya Nya nelle forze governative.
Il trasferimento a nord di milizie ex-Anya Nya, la decisione del Presidente
Nimeiri di dividere il governo del sud in tre governi regionali e soprattutto la decisione di introdurre le sanzioni previste dalla
Shari'a nel codice penale, incontrarono l'opposizione degli ufficiali del sud e portarono all'ammutinamento di
Bor nel
1983 che diede i natali alla SPLM/A
Sudanese People's Liberation Movement/Army, la guerra civile ricominciò.
Dal 1983, gli effetti delle carestie successive alla guerra hanno provocato oltre 2 milioni di morti ed oltre 4 milione di rifugiati.
Nel 1989 un colpo di stato portò al potere un regime militare guidato dal generale Omar Hassan Ahmed al-Beshir e dominato dal Fronte nazionale islamico (NIF). In seguito al colpo di stato il conflitto contro lo SPLM/A si intensificò.
Vi furono svariati tentativi internazionali volti a raggiungere un accordo fra le parti nessuno dei quali ebbe però successo fino al 2002.
Nel giugno del 2002 con la collaborazione di John C. Danforth, incaricato speciale delle Nazioni Unite, iniziarono delle trattative di pace fra il governo sudanese e il SPLM/A. Uno degli accordi fu la concessione di maggiore indipendenza al sud del paese e l'autodeterminazione dello stesso tramite un referendum.
Una delle principali cause del conflitto è la presenza di ingenti risorse petrolifere nella parte meridionale del paese.
Rimane l'area di conflitto del Darfur. In questa zona i conflitti hanno origini remote e risalgono agli scontri fra le popolazioni nomadi arabe e le popolazioni stanziali africane per le risorse vitali come terra e acqua.
Nel febbraio del 2003 il conflitto crebbe dopo che le milizie del SPLM/A (Sudanese Liberation Movement/Army) e quelle del JEM (Justice and Equality Movement) attaccarono alcuni insediamenti governativi. Nell'aprile del 2004 Kofi Annan ricordò che il rappresentante delle Nazioni Unite locale utilizzò, per descrivere la violenza del conflitto, la definizione "pulizia etnica".
Il 23 dicembre 2005 il Sudan riceve la dichiarazione dello stato di guerra da parte del confinante Ciad. Secondo le autorità ciadiane, infatti, il governo sudanese sarebbe colpevole di alcune aggressioni avvenute presso villaggi di confine.
Geografia
Geografia fisica
Morfologia
Il territorio è per lo più pianeggiante. Vi sono alcune montagne nell'estremo sud. Il nord è prevalentemente
desertico.
Idrografia
Il paese è attraversato dal
Nilo e da alcuni suoi affluenti.
Clima
Tropicale nel sud del paese, arido desertico nel nord, la stagione delle piogge varia (da aprile a novembre).
Geografia umana
I
Sudanesi con la pelle di colore scuro sono assai vari e appartengono a diverse tribù del gruppo
nilotico. A partire dal
Medioevo con il sopravvento
arabo, sopra a queste popolazioni autoctone si è imposta una specie di classe signorile, formata da popolazioni
camitiche e
semitiche con pelle di tinta più chiara e tipo somatico più simile all'europeo. Esistono anche delle tribù di pelle scura e di origine non nilotica che sono gli Asandè, soprannominati Niam-Niam.
Le principali tribù di origine nilotica sono:
- dolicocefali, gli Shilluk, i Dinca, i Nuer, i Lokuto
- mesocefali, i Nuba, i Fungi, i Bongo, i Nittu, i Madi,
- gli Agnuak, i Bari e le popolazioni del Darfur, i Belanda e i Luo, detti per errore anche Jur
- alcune tribù di origine nilotica come gli Acholi, i Lango, i Gialuo si sono stanziate in Uganda e in Kenya.
Popolazione
Fasce di età:
- 0-14 anni: 43.7% (maschi 8.730.609; femmine 8.358.569)
- 15-64 anni: 54.1% (maschi 10.588.634; femmine 10.571.199)
- 65 e oltre: 2.3% (maschi 490.869; femmine 408.282)
Mortalità infantile:
- totale: 64.05/1.000
- maschi: 64.8/1.000
- femmine: 63.26/1.000
Tasso di crescita della popolazione: 2.64%
- Aspettativa di vita: 56,9 anni (uomini) / 59,3 anni (donne)
(Tutti i dati si riferiscono a stime del 2004.)
Lingua
Le lingue più diffuse sono:
Religione
La religione più diffusa è quella
musulmana sunnita che (70% della popolazione), vi sono minoranze di fede tradizionale
indigena,
animismo e
cristiane.
Tutte le lingue della popolazione sudanese hanno una parola
Jok, talvolta
jwok che può essere derivata sia da
jo "essere vivente, uomo" che da
Jahvé o Geova, dio degli israeliti nel periodo arcaico, il cui significato varia da tribù a tribù: talvolta indica l'Essere Supremo, concepito come il creatore dell'Universo, talaltra indica gli spiriti inferiori.
Geografia politica
Il Sudan è diviso in 26 stati (
wilayat, al singolare
wilayah)
Geografia economica
- Prodotto nazionale lordo: 70.95 miliardi di dollari USA
- Tasso di inflazione: 8.8%
- Tasso di disoccupazione: 18.7% (stima 2002)
(Ove non specificato diversamente i dati si riferiscono a stime del 2004.)
Risorse
Petrolio: produzione di 209.100 barili/giorno, con delle riserve stimate di circa 631.5 milioni di barili.
Le riserve di
gas naturale ammontanto a circa 99.11 milioni di m
3.
La produzione agricola è incentrata su cotone, arachidi, sorgo, miglio, gomma arabica, canna da zucchero, tapioca, mango, papaya, banane, patate dolci e sesamo.
Il settori industriali più sviluppati sono il tessile, la produzione di oli alimentari, cemento, zucchero, sapone, la raffinazione del petrolio e la produzione di armi.
Esportazioni
Le esportazioni ammontano a circa 2.45 miliardi di dollari USA (f.o.b.) e si riferiscono a petrolio e prodotti petroliferi, cotone, sesamo, arachidi, gomma arabica, zucchero e bestiame.
I paesi verso i quali esporta sono la Cina 40.9%, Arabia Saudita 17.2% e gli Emirati Arabi Uniti 5.4% (2003).
(Ove non specificato diversamente i dati si riferiscono a stime del 2003.)
Importazioni
Il valore delle importazioni è pari a 2.383 milioni di dollari USA (f.o.b.) e si riferisce ai seguenti prodotti: prodotti alimentari, manufatti, atrezzature meccaniche per la raffinazione e il trasporto, medicinali e sostanze chimiche, tessili e grano.
I paese importatori sono Arabia Saudita 16.3%, Cina 14.2%, Regno Unito 5%, Germania 4.9%, India 4.8%, Francia 4.1%.
(Ove non specificato diversamente i dati si riferiscono a stime del 2003.)
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzzione: 61.1%
così suddiviso:
- maschi: 71.8%
- femmine: 50.5% (stime del 2003)
Sudan
Soedan | ሱዳን | Sudán | Sudan | السودان | Sudán | Судан | সুদান | Sudan | Sudan | Súdán | Sudan | Sudan | Sudan | Sudan | Sudano | Sudán | Sudaan | Sudan | سودان | Sudan | Soudan | Sudan | Sudán - السودان | סודאן | सूडान | Sudan | Soudan | Szudán | Sudan | Sudan | Súdan | スーダン | 수단 | Sudan | Soudan | Sudania | Sudanas | Sudāna | Судан | Sudan | Sudan | Soedan | Sudan | Sudan | Sodan | Sudan (państwo) | Sudão | Sudan | Sudan | Судан | Sudan | Sudan | Sudán | Sudan | Sudani | Судан | Sudan | Sudan | சூடான் | ประเทศซูดาน | Sudan | Sudan | سۇدان | Судан | Sudan | 苏丹共和国 | Sudan