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Lo stress è un disturbo metabolico e viscerale dell'organismo provocato dall'azione di più svariati agenti. RegolStimComp.png Tra questi agenti (agenti stressanti) si possono riscontrare:

Lo stress costituisce l'elemento principale della sindrome generale di adattamento formulata da Hans Selye. Questa capovolgeva alcuni punti di vista della medicina del tempo: l'attenzione era diretta sulla risposta dell'organismo, di conseguenza si poteva cominciare a pensare ad una cura in grado di modificare e di contenere questa risposta. Il termine deriva da una parole inglese che significa "forza", "violenza", mentre nel linguaggio medico indica la "somma di tutte le forze che agiscono contro una resistenza". Il termine, in italiano, è simile al significato di "tensione". ModelloStress.png

Stressori


Di stressori ce ne sono miriadi. E quello che è stress per uno, è distensivo per l‘altro. E quello che mi stressa la mattina, il pomeriggio può non interessarmi più.

Abbiamo bisogno di continui stimoli per non finire in apatia o catatonia. L‘eccesso di stimoli ci manda d‘altronde in panico.

Non si tratta quindi di evitare stressori o concetti ideali di vita armoniosa ma di metterci possibilmente in situazioni dove armonie e dissonanze si susseguono in modo gestibile (che per ognuno di noi è diverso). Stressori.png Lo stress è qualcosa che ci tocca e mette in moto diversi meccanismi inconsci vegetativi di preparazione all‘azione. La nostra vita quotidiana e le regole sociali sono fatte in maniera che è difficile agire spontaneamente: la preparazione non trova sfogo. E‘ un po' come far funzionare un' automobile senza lasciare la frizione.

Trovare regolarmente sfogo è quindi un‘ottima misura antistressante. C‘è chi si fuma una sigaretta (antistressante con notevoli effetti collaterali), c‘è chi si sforza fisicamente senza esito (sport, già meglio) e c`è chi fa legna (ottimo, perché distrugge materialmente qualcosa a scopo utile). Il grafico accanto raggruppa classi di stressori.

Programmi biologici per la regolazione di stress umano


ProgrammiStress.png Secondo gli scienziati del ramo ci sono dei "programmi" che in linea di massima controllano la reazione a stimoli stressanti nelle seguenti circostanze:
  • Auto - conservanti: come la preparazione, l'attivazione e l'esecuzione di attacco, difesa, inerzia, fuga, ...
  • Specie - riproduttivi: per puerperio, adolescenza, sessualità, concepimento, gravidanza, parto, allattamento, cure parentali
  • Socio - relazionali: perdita, attaccamento, lutto, emarginazione
Dopo la percezione di uno stimolo, dagli organi dei sensi specifici o aspecifici, i segnali nervosi raggiungono il talamo e il sistema limbico dove vengono integrati e creano delle emozioni. In base a questo, si inseriscono dei programmi che attivano i sistemi:
  • locomotore,
  • neurovegetativo,
  • neuroendocrino,
  • endocrino,
  • e tramite gli ultimi tre anche il sistema immunitario
I sistemi agiscono poi in modo concertato sugli organi esecutivi con lo scopo di neutralizzare lo stimolo stressante.

I programmi sono predisposti geneticamente. Le funzioni cognitive umane però, danno loro delle sfumature individualizzate tramite meccanismi di impronte, socializzazione, automatismi esercitati e inibizioni specifiche.

Reazione umana a stimoli stressanti


RegolStressGeneraleW.png Uno stimolo stressante raggiunge tramite gli organi di senso specifici e aspecifici il centro nervoso di integrazione e smistamento generale, il talamo, per poi essere elaborato nel sistema limbico sotto aspetti emotivi.

Un altro segnale "locomotore" torna simultaneamente

  • tramite gli archi di riflesso spinali e/o
  • il cervelletto
nell'organo locomotore adatto per eseguire immediatamente un comportamento che evita o respinge lo stimolo.

Nel frattempo:

  • il talamo come integratore generale secerne neurotrasmettitori centrali (poi anche periferici) che sembrano adatti ad affrontare la situazione
  • il sistema limbico, valutate le emozioni connesse con lo stimolo (anche basate sull'esperienza) mette in moto:
    • la regolazione neurovegetativa: il ramo simpatico per stimoli di "allerta" o il ramo parasimpatico per stimoli di ristoro
    • la regolazione neuroendocrina (ormonale) tramite la cascata ippotalamo - ipofisi - ghiandole endocrine. Secondo il caso tiroide, paratiroide, corteccia surrenale, midollo surrenale, isole del pancreas, timo, gonadi (utero, tube, testicoli, ...) e altre.
    • e corregge le prime mosse del talamo.

Tutti questi molteplici segnali vengono coordinati e portano a un comportamento "di pulsione istintiva" con le preparazioni metaboliche e locomotorie adatte. In caso ideale, dopo un certo tempo, l'evento stressante grazie a tutti questi impegni è neutralizzato e il ciclo è terminato. Si passa al ristoro fino al prossimo evento stressante. Questo meccanismo é presente in tutti i mammiferi.

Come esseri umani in una società complessa e regolata, abbiamo inoltre bisogno di un sistema cognitivo più o meno sviluppato che riesce:

  • a promuovere o a inibire secondo il caso certe mosse pulsive,
  • a sviluppare tattiche e strategie per affrontare stimoli stressanti
    • conflittuosi tra di loro o
    • non neutralizzabili
senza grossi danni fisici e/o mentali.

Il sistema cognitivo è determinato e viene formato tramite:

  • fattori genetici,
  • la socializzazione (nei primi vent'anni di vita)
  • impronte traumatiche (fisiche e psichiche), gratificazioni e frustrazioni (per determinate mosse) durante questo tempo e di seguito.

Stress e implicazioni socio - psico - somatiche


RegolStress.png Lo stress è un meccanismo biologico che mette l'organismo in allerta. In quanto tale è esistenziale (come p. e. il dolore). Gli stressori possono essere organici (dolore, rumore, puzza, …), psichici (ansia, preoccupazioni, …) o sociali (dipendenza, repressione, …). Il grafico sottostante raggruppa risposte fisiche, psichiche e sociali a degli stressori. Un altro effetto dei meccanismi endocrini (tramite l’asse dell’aldosterone) è la produzione di proteine immuno - suppressori. Questo serve a concentrare tutte le forze sulla prevista azione. Se l’azione non avvviene e se lo stato di allerta persiste, il sistema immunitario viene notevolmente indebolito. Una volta a riposo (in vacanza) si presenteranno tutti malanni che il sistema immunitario finalmente riesce ad affrontare.

Se lo stress supera una certa durata di tempo, il fatto non permette più all'organismo di ricuperare. Si chiama allora distress. Con il tempo diventa cronico e malattia (Sindrome di adattamento).

È sofisticato distinguere lo stress psicologico dallo stress somatico. Infine ogni distress cronico coinvolge disturbi fisici, mentali e sociali.

Distress cronico come amplificatore di fattori rischio per malattie


MmP15_4DistressAmplifMalattie.png Da studi epidemiologici è risultato che lo stress è uno degli importanti amplificatori di fattori di rischio per malattie cardiovascolari, tumorali e croniche. Il grafico accanto lo illustra portando come esempio il cancro polmonare.

Trattamento del distress cronico


Il distress cronico si combatte con lavoro comportamentale e in casi d'emergenza con breve medicazione.

Lavoro comportamentale

Il lavoro terapeutico sullo stress consiste in un lavoro comportamentale generico come p. e.:
  • Test di autoregolazione e allenamento a maggiore autonomia
  • Test e allenamento a maggiore piacere e benessere
MmP15_4StressComportam.png secondo Grossarth-Maticek oppure in lavori comportamentali specifici come:
  • Gestione del tempo
  • Gestione finanziaria e di altre risorse
  • Gestione relazionale e sociale
  • Punto alla situazione di appagamenti e frustrazioni quotidiane

Il primo soccorso antistressante consiste in due regole:

  • evitare con tutti i trucchi situazioni frustranti
  • cercare con tutti i trucchi situazioni appaganti

Medicazione dello Stress

La medicazione dello Stress è ogni tanto inevitabile per calmare la situazione in modo da poter cominciare un lavoro comportamentale serio e portarlo al punto per cui le stampelle medicamentose diventano superflue. Normalmente bastano dei rimedi fitoterapici per i sistemi nervosi e ormonali. In casi gravi occorrono potenti psicofarmaci prescritti dallo psichiatra.

Stress e comportamento


I meccanismi reattivi e di adattamento mentali e psichici furono descritti bene da Grossarth-Maticek. Il disegno accanto ne dà una sintesi.

Voci correlate


Bibliografia


  • Pancheri, Paolo: Stress, emozioni, malattia; Mondadori 1983
  • Thibodeau Gary A. - Patton Kevin T.: Anatomia & Fisiologia; CEA 2005; Cur. Biondi C. - Ricci D. - Trevisi M.
  • Grossarth-Maticek, Ronald: Systemische Epidemiologie und präventive Verhaltensmedizin chronischer Erkrankungen; ISBN 3-11-016518-X; de Gruyter, Walter, GmbH & Co., Berlin 1999
  • Grossarth-Maticek, Ronald: Autonomietraining: ISBN 3-11-016881-2; de Gruyter, Walter, GmbH & Co., Berlin 2000
  • Hüther, Gerald: Biologie der Angst; ISBN 3-525-01439-2; Vandenhoeck & Ruprecht (GmbH &, Göttingen 1997)

Collegamenti esterni




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