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Lo sterno è un osso piatto situato nella parte anteriore e mediana del torace di mammiferi e uccelli.
Protegge e fornisce sostegno ad altri organi atti alla respirazione o al volo.

Anatomia umana


Ha una lunghezza di 15-20 cm e una larghezza massima di 5-6 cm. Lo sterno è suddivisibile in tre parti, dall'alto in basso:
  • il manubrio, che si articola con le clavicole e le due prime cartilagini costali
  • il corpo, che si articola con le successive cinque cartilagini costali
  • il processo xifoideo, libero e puntuto, detto anche apofisi ensiforme.

Il manubrio è la porzione più larga dei tutto lo sterno, di forma poligonale. Presenta in posizione supero-laterale le incisure clavicolari. Il margine superiore presenta una incisura centrale (incisura giugulare o forchetta del giugulo) e due incisure laterali (incisure clavicolari). Negli individui giovani il processo xifoideo è in gran parte cartilagineo.

Su di esso si articolano le clavicole e le prime sette coste.

Il corpo, appiattito e allungato. Nei margini laterali sono presenti sette incisure costali che si alternano a sei incisure intercostali.

Il midollo presente all'interno dello sterno ha una funzione emopoietica fino all'età adulta. A causa della sua posizione e della sua struttura, dallo sterno possono essere prelevati campioni di midollo per analisi a scopo diagnostico.

Patologia


Le fratture allo sterno sono alquanto rare e sono quasi sempre conseguenti ad incidenti stradali. Una frattura isolata, necessita solo di riposo, se è accompagnata da fratture alle costole, si può generare un'insufficienza respiratoria a causa del ridotto volume della gabbia toracica.

Anatomia comparata


Lo sterno è completamente assente negli agnati e nei pesci. È mancante o ridotto nelle forme apodi di anfibi e rettili e nei Cheloni.

Negli anfibi è composto da una cartilagine, che si ossifica parzialmente solo negli anuri.

Nel passaggio da rettili a uccelli e a mammiferi, l'ossificazione dello sterno diviene sempre più completa. Negli uccelli è molto sviluppato, largo e piatto; nella parte mediana si sviluppa in una lamina carenata, che permette l'inserzione dei muscoli pettorali, mancante negli uccelli non volatori.

Uccelli

Lo sterno degli uccelli è un osso ampio e arcuato che spesso si estende dal torace alla regione addominale fungendo da protezione e da sostegno agli organi interni durante il volo. La faccia anteriore dello sterno è occupata nella parte mediana da una carena che permette l'inserzione dei muscoli toracici.

Chirotteri (gen. Pteropus)

Lo sterno si presenta conformato per permettere l'inserzione dei muscoli pettorali che permettono a questi animali di volare. La struttura tende ad assomigliare a quella degli uccelli anche se con alcune differenze.
La prima sternebra, si presenta molto voluminosa e dalla sua linea sagittale sulla superficie ventrale si erigono due grossi e robusti processi che si dispongono tra loro a V. Essi occupano praticamente tutta la superficie della sternebra sulla linea mediana. La seconda sternebra non presenta alcun rilievo.

Dalla terza alla sesta si ha un processo mediano che decresce procedendo caudalmente: questa disposizione, similmente a quanto si può rilevare negli uccelli, aumenta enormemente la superficie deputata all'inserzione dei muscoli pettorali, anche se a differenza degli uccelli la carena, se così la si può definire, non ha una superficie continua ma è interrotta da due docce.

Gabbia toracica

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