Tarangire.jpg - Tanzania]] La savana è un habitat delle regioni calde tropicali in cui le piogge cadono con regolarità stagionale. È costituita da vaste distese di graminacee, alte fino a due metri, disseminate di cespugli e di radi alberi isolati (come acacia, baobab o euforbia). È determinata da particolari condizioni del suolo, da periodici incendi (causati da fulmini o dall'intervento umano) oppure dalle condizioni climatiche.
La savana è diffusa in America, in Australia ed in Africa, nelle zone con scarsa piovosità si trasforma in steppa a sole graminacee.
Le savane determinate dal clima (Africa occidentale e sudoccidentale), si sviluppano in regioni caratterizzate da clima arido, con precipitazioni annue comprese tra i 300 e i 1.500 mm; tali savane variano dalle foreste a volta aperta, con una modesta presenza di erbe, alle vere e proprie savane, nelle quali invece le erbe sono dominanti e gli alberi sono molto radi. Con precipitazioni di soli 300 mm annui, solo le erbe possono sopportare la stagione arida; la vegetazione si espande con l'aumentare delle precipitazioni, sino alla formazione di una selva che ombreggia le erbe quando si superano i 1.500 mm annui.
Nelle regioni con elevate precipitazioni (Africa orientale), la vegetazione della savana viene controllata artificialmente tramite incendi periodici, che consentono di tenere a freno l'invasione di alberi e cespugli e favoriscono la crescita di erba nuova. Queste savane sono estesi pascoli di grandi erbivori quali gnu e zebre, che consumano la vegetazione sopravvissuta agli incendi; la crescita della foresta può, invece, essere limitata dagli elefanti.
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