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Roger De Vlaeminck (Eeklo, Belgio, 24 agosto 1947) è stato un ciclista belga, passista e velocità, che ha corso su strada, in pista e nel ciclocross.

Fra i migliori ciclisti di ogni tempo per le corse di un giorno, ha saputo imporsi in moltissime classiche mentre nelle corse ha tappe non ha mai saputo dare il meglio di sé. Ha avuto la sfortuna di correre nel periodo di massimo splendore di Eddy Merckx, che senz’altro gli ha rubato spazio sulla scena ciclistica internazionale, popolarità e successi.

Mostrò la stoffa del campione già da dilettante, imponendosi in prestigiose corse come il Giro del Belgio e la Freccia Vallone, nonché il campionato mondiale di ciclocross vinto nel 1968 e di cui conquistò la piazza d’onore nel 1969 prima di passare professionista.

Esordì appunto nel 1969 alla Het Volk che vinse clamorosamente portandolo alla ribalta. Si buttò subito nella sfida al connazionale Eddy Merckx nel Tour de France di quell’anno, ma la sua avventura alla Gran Boucle si rivelò in realtà un flop.

Molto meglio fece nelle corse di un giorno, gli mancava infatti la tenuta in salita e la costanza nelle gare a cronometro: fin dal primo anno da professionista si mise in luce con il secondo posto alla Milano-Sanremo, il terzo al Campionato di Zurigo, secondo alla Gand-Wevelgem davanti al fratello Eric.

Viene soprattutto ricordato con il soprannome di “monsieur Roubaix” per le quattro vittorie nella classicissima del pavè, in cui si impose nel 1972, 1974, 1975 e 1977, oltre ai quattro secondi posti del 1970, 1978, 1979 e 1981 e il terzo del 1976.

Ricchissimo il suo bottino fra le grandi classiche, si è imposto praticamente in tutte le più importanti: Liegi-Bastogne-Liegi (1970), Giro di Lombardia (1974 e 1976), Milano-Sanremo (1973, 1978 e 1979), Giro delle Fiandre (1977), Freccia Vallone (1971), Campionato di Zurigo (1975), Parigi-Bruxelles (1981), Het Volk (1969 e 1979), Milano-Torino (1972 e 1974), Giro del Veneto (1974), Coppa Agostoni (1975 e 1976), Milano-Vignola (1979).

Nelle corse a tappe non fu mai a livello dei grandissimi, anche se al Giro d’Italia arrivò al quarto posto nel 1975 vincendo ben 7 tappe (sulle 22 conquistate in carriera). Riuscì tuttavia a imporsi in corse più brevi, come il Giro di Sardegna nel 1976 e soprattutto per ben 6 edizioni consecutive, al 1972 al 1977, alla Tirreno-Adriatico.

Gareggiò anche su pista, in numerose Sei Giorni, e nel ciclocross, dove primeggiava il fratello maggiore Eric: proprio in questa specialità vinse la maglia di campione del mondo nel 1975, bissando quella già vinta da dilettante, continuando poi a correre fino al 1987, dopo che già da quattro anni si era ritirato dalle competizioni su strada.

Nel suo palmares manca senz’altro il titolo di campione del mondo su strada, sfiorato solamente nel 1975 arrivando secondo dietro Henne Kuiper.

De Vlaeminck conta un totale di 259 vittorie da professionista in cui spiccano ben 92 tappe di Giri a sottolineare il suo spunto veloce e 50 corse in linea con 105 Criterium a esaltare la sua superiorità nelle corse in linea.

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