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I protozoi sono organismi unicellulari eucarioti, autotrofi od eterotrofi, a volte, come nel caso di Euglena virdis, l'individuo è eterotrofo facoltativo, se posto in ambiente non luminoso. Sono provvisti di tutti gli organuli cellulari, a volte di vacuoli pulsanti (1 o 2), e di organi fotosensibili. Si muovono tramite flagelli, ciglia o pseudopodi (Amebe).

Molti di essi sono parassiti ed alcuni patogeni per l'uomo.

Classificazione


La classificazione è complessa per la difficoltà di individuare caratteri validi per una suddivisione in vere unità naturali.

Honigberg e altri, 1964

La prima classificazione accettata è quella di Honigberg (e altri) del 1964 e considera i Protozoi come un tipo.
Il tipi viene suddiviso in 4 sottotipi e le relative classi e ordini:

Cavalier-Smith, 1993

Nel 1993 Cavalier-Smith, eleva i Protozoi a regno, suddiviso in due sottoregni: Aictyozoa e Dictyozoa.

Il sottoregno Aictyozoa è composto da un unico tipo, Percolozoa, suddiviso in 4 classi e 5 ordini:

Il sottoregno Dictyozoa è suddiviso in 17 tipi e 59 classi:

Cavalier-Smith, 1998

Nel 1998, Cavalier-Smith ristruttura il regno dei Protozoi, suddividendolo in due nuovi sottoregni: Archezoa e Neozoa.

Il sottoregno Archezoa è suddiviso in 2 tipi:

Il sottoregno Neozoa è suddiviso in 8 tipi:

Struttura


Come ogni altra cellula, i protozoi sono provvisti di nucleo e di citoplasma.

Citoplasma

Il rivestimento esterno del citoplasma può essere costituito o da un'esile membrana tristratificata (come nelle amebe) o da membrane molto resistenti (Ciliati e Flagellati) che mantengono comunque elasticità e deformabilita.
Nel passaggio del protozoo allo stato cistico, la parete esterna diviene ancor più resistente, rappresentata di solito da una secrezione della cellula stessa, che si prepara a moltiplicarsi.
In alcune specie sono presenti gusci e scheletri esterni.
Il citoplasma è suddivisibile a sua volta in due parti distinte: l'ectoplasma (di solito trasparente) e l'endoplasma (granuloso).
L'ectoplasma rappresenta la parte dell'organismo direttamente a contatto con l'esterno. Con esso, il protozoo svolge i movimenti, si ciba, allontana i prodotti di rifiuto e assolve alla respirazione.
L'endoplasma svolge funzioni vitali più vegetative. Al suo interno si trovano i vacuoli: quelli alimentari e quelli contrattili.
I vacuoli alimentari si formano con un processo di fagocitosi: nella membrana esterna si forma una introflessione, che torna a fondersi verso l'esterno, inglobando all'interno della cellula il materiale alimentare.
I vacuoli contrattili si formano per fusioni successive di piccole vescicole, che contengono sostanze liquide. Successivamente il vacuolo torna a suddividersi e a formare le vescicole. La fase di formazione del vacuolo si chiama diastole, quella di distruzione sistole.

Nucleo

Il nucleo contiene, oltre alla cromatina, alcuni dei cosiddetti "elementi cinetici", gli organi indispensabili alle attività metaboliche e dinamiche del protozoo. Tra questi, sono da ricordare i corpi endobasali e i centrioli.
Altri elementi cinetici sono presenti nel citoplasma, come il blefaroplasto dei Flagellati, i corpi basali, i corpi parabasali, ecc.

Organi di movimento

Gli organi di movimento dei protozoi sono sostanzialmente di tre tipi:
  • pseudopodi, espansioni protoplasmatiche (Rizopodi)
  • flagelli, costituiti da un asse (filamento) e da una guaina protoplasmatica contrattile (Flagellati)
  • ciglia, più corte e numerose dei flagelli (Ciliati).

Ambiente e modo di vita


I protozoi popolano attualmente in numero sterminato i mari, acque salmastre e dolci, i terreni umidi. Attecchiscono e si diffondono rapidamente ovunque, specialmente su materiali in decomposizione, sono sovente parassiti (infettuosi) di altri organismi vegetali e animali, conducono spesso vita in simbiosi. In mare costituiscono buona parte del plancton e del benthos. Per quanto siano sovente dotati di movimenti autonomi, la loro diffusione è sostanzialmente passiva. Taluni bentonici presentano a volte modi di vita gregario o coloniale.

Riproduzione


La riproduzione è varia e complessa e può essere di tipo:
  • asessuato
    • per scissione diretta o semplice, il protozoo si divide in due metà esattamente corrispondenti
    • per gemmazione, distacco di una piccola porzione dal corpo del protozoo, che acquista una struttura definitiva soltanto dopo un periodo di accrescimento e di differenziazione
    • per divisione multipla, con formazione contemporanea di numerosi nuovi individui, di solito a partire da una cisti, prodotta dal protozoo in un periodo di intensa attività riproduttiva
  • sessuato
    • per trasformazione diretta o copulazione, il protozoo si trasforma in gamete
    • per formazione di gameti o coniugazione, che si fondano dando origine a nuovi protozoi.

Nei protozoi si verifica spesso l'alternanza di generazioni sessuate e asessuate che spesso differiscono morfologicamente tra loro.

Storia


I protozoi furono scoperti nella seconda meta del XVII secolo da Antonie van Leeuwenhoeck in una pozza d'acqua piovana e furono da lui definiti con il nome di animacula. Dieci anni dopo scoprì queste forme unicellulari anche nell'intestino di una rana, nel sangue dei caprioli e anche nella feci umane. Successivamente scoprì ulteriori forme di vita unicellulari e ne sostenne sempre l'appartenenza al regno animale.
Le scoperte di Leeuwenhoeck suscitarono enorme scalpore. Molti si dedicarono allo studio di queste forme di vita, come ad esempio Hartsoecker e Huygens, ma i primi veri trattati sull'argomento, sono del secolo successivo, ad opera di Otto F. Muller, e successivamente di C. G. Ehremberg (XIX secolo).
Dei protozoi incominciò anche ad interessarsi la parassitologia, soprattutto quando si scopri la loro presenza quale causa di patologie umane.

Medicina


Tra le principali malattie prodotte da protozoi, hanno particolare rilevanza medica:

Veterinaria


Tra le principali malattie prodotte da protozoi sugli animali, hanno particolare rilevanza:

Voci correlate


Protozoi

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