Piauí è uno stato del Brasile, situato nella parte nord-orientale del paese, nell'arida regione del sertão.
Piauí è il più povero tra gli stati del Brasile, caratteristica questa che emerse sin dagli inizi della colonizzazione portoghese nel XVI secolo. Del tutto privo di un settore industriale, lo stato basa la sua economia sull'agricoltura e, soprattutto, sull'allevamento del bestiame (tanto da meritarsi l'appellattivo di "civiltà del cuoio"). Nonostante l'economia basata sul settore primario, non esistono forti squilibri nella distribuzione della ricchezza tra gli abitanti delle campagne e quelli delle città, cosa piuttosto insolita in Brasile.
Il Piauí possiede la più breve fascia costiera (solo 66 km) di tutti gli stati brasiliani che si affacciano sul mare, tant'è che Teresina è l'unica capitale del nord-est ad essere situata nell'entroterra.
I primi insediamenti nella zona si ebbero ad opera di banditi in fuga dallo stato di São Paulo, fra i quali Domingos Afonso Mafrense e Domingos Jorge Velho. Mafrense fondò quella che oggi è la città di Oeiras, mentre i primi capi di bestiame furono introdotti da Velho.
Nel Seicento, giunsero molti nobili impoveriti, gesuiti e schiavi africani. Ad essi si aggiunsero grandi proprietari terrieri provenienti da Bahia e Maranhão alla ricerca di nuovi pascoli.
Teresina fu la prima città brasiliana la cui edificazione fu pianificata a tavolino. Venne infatti progettata nel 1852 da un architetto che optò per una pianta a scacchiera. Situata nella zona di incontro tra i fiumi Parnaíba e il Poti, Teresina è conosciuta come la "città verde" per via dei numerosi alberi di mango che si trovano lungo le sue strade.
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