La Repubblica Islamica del Pakistan (پاکستان in Urdu), o Pakistan, è uno stato dell'Asia meridionale. Il Pakistan confina con l'India, l'Iran, l'Afghanistan, la Cina ed è bagnato dal Mare arabico. Con più di 150 milioni di abitanti è il sesto stato più popoloso del mondo, oltre ad essere il secondo maggior stato musulmano nel mondo, è un membro importante della Conferenza islamica. Il Pakistan è anche una delle poche nazioni che posseggono ufficialmente armi nucleari.
Rahmat Ali espanse in seguito l'acronimo nel suo libro del 1947 the Fatherland of the Pak Nation. Esso divenne: P=Punjab, A=Afghania K=Kashmir, I=Iran, S=Sindh, T=Turkharistan (più o meno gli stati moderni dell'Asia centrale), A=Afghanistan e N=BalochistaN. Si può aggiungere ancora un altro significato prendendo l'aggettivo Urdu Pak, che significa «puro»: in questo modo il nome viene a significare «terra del Puro». L'uso del nome divenne gradualmente comune durante la campagna per la creazione di uno stato musulmano in quella che era allora l'India britannica.
Dal 14 agosto 1947 fino al 1971 la nazione consistette nel Pakistan occidentale e nel Pakistan orientale, i cui territori erano separati dall'India. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò, e con l'aiuto di truppe indiane divenne lo stato indipendente del Bangladesh. Dall'indipendenza, il Pakistan è anche sempre stato in disputa con l'India sul territorio del Kashmir.
Subito dopo l'indipendenza, India e Pakistan entrarono in guerra tra loro, a seguito dell'invasione di Jammu e Kashmir da «tribali» Pakistani. Ulteriori guerre furono combattute nel 1965 e nel 1971 su quel territorio. Nonostante le numerose battaglie, lo status del Kashmir rimane in un limbo: tale disputa ha complicato le relazioni tra Pakistan e India. Il Pakistan ha anche avuto una disputa - relativamente dormiente da quando la guerra fredda terminò con il ritiro delle truppe sovietiche - con l'Afghanistan sulla Durand Line. Dopo l'intervento americano in Afghanistan, la viabilità della Durand Line è molto più importante per la sicurezza globale.
La storia politica pakistana è divisa in periodi alternati di dittatura militare e governo democratico parlamentare. Lo status di dominion terminò nel 1956 con la formazione di una Costituzione e la dichiarazione del Pakistan come una repubblica islamica; i militari presero però il controllo nel 1958 e tennero il potere per più di 10 anni. Il governo civile ritornò ad essere eletto dopo la Guerra indo-pakistana del 1971, ma alla fine degli anni '70, con l'esecuzione di Zulfiqar Ali Bhutto, che fu dichiarato colpevole d'avere assassinato un oppositore politico, in una controversa decisione presa dalla Corte Suprema pakistana.
Negli anni '80, il Pakistan ricevette sostanziosi aiuti dagli USA, e assorbì milioni di rifugiati afghani, soprattutto Pashtun, che fuggivano a causa dell'intervento sovietico. L'influsso di così tanti rifugiati - il più grande gruppo mondiale di rifugiati - ha avuto un grande impatto sul Pakistan. La dittatura del generale Muhammad Zia ul-Haq vide un'espansione della legge islamica, oltre a un afflusso di armi e droghe dall'Afghanistan. Nel 1988 il generale morì in un incidente aereo, e il Pakistan ritornò ad avere un governo eletto, con l'elezione di Benazir Bhutto.
Dal 1988 al 1998 il Pakistan ebbe un governo civile, guidato alternativamente da Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, che furono entrambi eletti due volte e deposti con l'accusa di corruzione. La crescita economica declinò verso la fine di questo periodo, tarpata da politiche economiche errate associate a corruzione politica e clientelismo. Altri fattori limitanti sono stati la crisi finanziaria asiatica e le sanzioni economiche imposte al Pakistan dopo i suoi primi test nuclari nel 1998. Questi test avvennero poco dopo che anche l'India aveva testato armi nucleari, accrescendo le paure di una corsa agli armamenti nucleari nell'Asia meridionale. L'anno successivo, il conflitto del Kargil in Kashmir minacciò di sfociare in una guerra su vasta scala.
Nell'elezione del 1997 che portò nuovamente Nawaz Sharif ad essere Primo Ministro, il suo partito ricevette un'ampia maggioranza dei voti, ottenendo abbastanza seggi nel parlamento per modificare la costituzione, per eliminare i controlli formali che limitavano il potere del primo ministro. Le sfide istituzionali portate all'autorità di Sharif dal capo della Corte Suprema Sajjad Ali Shah e dal capo militare Jehangir Karamat furono rintuzzate, nel primo caso con un'invasione della Corte Suprema da parte di attivisti del partito. Il crescente autoritarimo e corruzione del governo di Sharif portarono a una vasta sollevazione popolare, culminata nel colpo di stato militare del generale Pervez Musharraf.
Attualmente (2004) Musharraf ha iniziato una serie di passi per far ritornare la nazione a una certa qual democrazia, essendosi impegnato a dimettersi da capo militare per la fine del 2004. Si ritiene comunque che manterrà il controllo effettivo del Pakistan come suo presidente fino al 2007, visto il supporto dell'esercito pakistano e degli Stati Uniti. Mentre le sue riforme economiche hanno portato alcuni benefici, il programma di riforme sociali sembra avere incontrato una certa resistenza. Il potere di Musharraf è minacciato dai fondamentalisti islamici, che si sono rafforzati dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 e sono particolarmente irritati dalla stretta alleanza politica e militare di Musharraf con gli Stati Uniti. Ironicamente, tale alleanza si è creata proprio in seguito all'attacco alla Torri Gemelle, quando gli statunitensi cercarono un appoggio contro l'Afghanistan.
Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di Musharraf come presidente, ma il voto fu macchiato da accuse di brogli, e l'opposizione ha vivacemente contestato la legittimità della presidenza di Musharraf fino alla sua vittoria nel Collegio Elettorale Pakistano del gennaio 2004.
Nel 2002 sono state tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana (LMP) che conquistò il premierato. Dopo oltre un anno di battaglie politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre 2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato, e gli viene data la possibilità di rimanere presidente se alcune condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale - che consisteva dell'Assemblea Nazionale, del Senato e delle assemblee provinciali - diede a Musharraf un voto di fiduciail 1° gennaio 2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007.
Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pachistano ha approvato una legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare l'integrità territoriale del Pakistan».
Province:
Territori:
Parti della regione di Jammu e Kashmir sotto amministrazione pakistana:
L'Azad Kashmir ha il suo governo democratico, dove i cittadini eleggono un proprio presidente e primo ministro per la gestione statale. Insomma, è più o meno uno stato indipendente all'interno del Pakistan.
Il Pakistan si trova nell'Asia meridionale. A sud è bagnato dal Mare arabico, con 1046 km di costa. A est confina con l'India per 2912 km. A ovest, l'Iran ha 909 km di confine con il Pakistan. A nord ovest si trova l'Afghanistan, il cui confine comune misura 2430 km. Infine a nord est ci sono 523 km di confine con la Cina.
Il maggior corso d'acqua del Pakistan è l'Indo, che nasce in Cina, e scorre per la maggior parte del suo corso in Pakistan, toccando tutte le province eccetto il Baluchistan. Diversi fiumi importanti, interconnessi mediante il maggior sistema mondiale di canali, si immettono nell'Indo prima che esso sfoci nel mare Arabico.
Le aree settentrionale e occidentale del Pakistan sono montagnose. La parte del Kashmir amministrata dal Pakistan comprende alcune delle montagne più alte del mondo, tra cui la seconda in altezza, il K2. Il Pakistan del nord tende ad avere precipitazioni maggiori della parte meridionale del paese, e ha alcune aree in cui resiste la foresta pluviale. Nel sudest, il confine con l'India passa per un deserto piatto, noto come deserto del Cholistan o Thal. Il Baluchistan centro-occidentale ha un altipiano desertico, circondato da montagne non molto alte. La maggior parte del Punjab, e parti del Sindh, sono pianure fertili dove l'agricoltura riveste molta importanza. All'interno del paese, nelle valli dove sorgono le città di Jacobabad e Sibi, si raggiungono le temperature più alte dell'interno continente asiatico con punte, alla fine della stagione primaverile anche di +52°C/+53°C.
L'economia pakistana, che si pensava essere altamente vulnerabile agli choc esterni e interni, si è dimostrata inaspettatamente forte durante una serie d'eventi potenzialmente distruttivi come la crisi finanziaria asiatica, la recessione globale, la carestia, l'azione militare in Afghanistan dopo l'11 settembre, e le tensioni con l'India. Nei due anni e mezzo seguenti agli attacchi dell'11 settembre, l'indice KSE-100 della borsa pakistana è stato quello con la maggiore performance mondiale. Ultimamente il settore manufatturiero pakistano ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su larga scala cresciuta del 18% nel 2003. Una riduzione del deficit fiscale ha portato a una minore richiesta statale di denaro nel mercato monetario domestico, minori tassi d'interesse e un'espansione nei prestiti a privati e aziende. L'economia pakistana è stata anche abbastanza stabile nel lungo periodo: l'ultimo anno di crescita negativa nel prodotto nazionale lordo è stato il 1951.
Il governo pakistano ha garantito negli ultimi anni numerosi incentivi alle compagnie tecnologiche che intendessero fare affari in Pakistan. Una combinazione di esenzioni fiscali per più di dieci anni, l'azzeramento dei dazi sulle importazioni di calcolatori, incentivi governativi per i venture capital e una varietà di programmi per finanziare l'educazione tecnica hanno dato un grande impeto alla nascente industria dell'Information Technology. Molte aziende tecnologiche pakistane forniscono software e servizi alle maggiori corporation mondiali.
L'urdu è la lingua nazionale del Pakistan, mentre l'inglese è la lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre che dall'elite urbana. Anche le università pubbliche usano l'inglese come lingua per l'istruzione. L'urdu è invece la lingua franca della popolazione. Oltre a queste due lingue, quasi tutti i pakistani ne parlano una d'un gruppo di lingue indoeuropee mutualmente correlate, tra le quali la più comune è il punjabi, seguito dal sindhi, il pashto e il balochi. Il gruppo etnico più numeroso è il punjabi; altri gruppi importanti comprendono i sindhi, i pashtun, i balochi e i muhajir. Ci sono anche apprezzabili minoranze di altri gruppi etnici immigrati come i bengali, concentrati a Karachi.
Nonostante le relazioni tese con l'India, i film indiani sono popolari nel Pakistan, dove possono essere reperiti con facilità nonostante siano ufficialmente illegali. Esiste anche un'industria cinematografica indigena, soprannominata «Lollywood», che produce più di 40 lungometraggi l'anno. Anche la musica è molto popolare in Pakistan; gli stili variano da quelli tradizionali come il Qawwali a gruppi più moderni, che cercano di fondere la musica tradizionale pakistana con quella occidentale.
La crescente globalizzazione ha accresciuto l'influenza della «cultura occidentale» nel Pakistan, specialmente tra la parte più ricca della popolazione che ha facile accesso a prodotti, televisione, mass media e cibi occidentali. Molte catene di ristoranti occidentali sono entrate nel mercato pakistano, e si possono trovare nelle principali città. Allo stesso tempo, c’è anche un movimento reazionario all'interno del Pakistan che vuole allontanarsi dalle influenze occidentali, tornando alle radici più tradizionali dell'Islam.
C'è una notevole diaspora pakistana, soprattutto nel Regno Unito, negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave. Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Questi emigranti e la loro prole influenzano culturalmente ed economicamente il Pakistan, sia con i loro viaggi interni alla nazione, che in particolare tornando in patria o facendo degli investimenti.
Lo sport più popolare in Pakistan è il cricket: milioni di pakistani assistono alla TV alle partite della nazionale nelle competizioni internazionali, specialmente contro la storica rivale India. I pakistani hanno anche vinto la coppa del mondo di cricket nel 1992. Un altro sport molto importante è l'hockey su prato, dove il Pakistan ha conquistato più volte la medaglia d'oro olimpica. Il calcio (sport) è praticato, ma non è molto popolare. Si pensa che il polo (sport) sia nato nelle parti settentrionali del Pakistan: esso continua ad essere uno sport importante, con molte competizioni durante l'anno. Lo shopping è un passatempo assai popolare per molti pakistani abbienti. Le città di Lahore, Karachi, Peshawar, Islamabad, Faisalabad e Quetta sno specialmente note per i grandi contrasti nelle esperienze d'acquisto - dai fiorenti bazar ai moderni centri commerciali multipiano. In particolare, Lahore e Karachi sono costellate di colorate aree con all'interno centinaia di negozi di tecnologia. Molti di questi sono piccoli, con offerte speciali incredibili e servizi di riparazione per praticamente ogni prodotto tecnologico. Ci si può trovare di tutto, dagli ultimi telefonini a CD e DVD davvero economici. Il bazar tecnico più famoso di Lahore è l'Hafeez Center, situato sul Gulberg Main Boulevard.
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