L'osso (dal latino: os) è un organo di consistenza dura (tessuto osseo), ma dotato di una certa elasticità, soprattutto nei giovani, nel loro insieme le ossa formano lo scheletro. Quando si considerano separatamente il plurale è ossi.
In particolare è la parte ossea di un animale macellato (in questo caso il plurale è sempre ossi), utilizzato anche a fini alimentari. In modo figurato indica il nocciolo duro dei frutti (ad esempio quello della ciliegia).
Le ossa degli animali
Negli uccelli le ossa sono cave internamente, per alleggerire il peso dello
scheletro.
Nei
Condritti e nei
Ciclostomi, il tessuto osseo è mancante, mentre negli
Olostei (
Osteitti) manca il
tessuto cartilagineo.
Tipi di ossa
Le ossa si suddividono in:
- lunghe, prevale la lunghezza su larghezza e spessore (es. femore)
- brevi, le tre dimensioni sono all'incirca uguali (es. astragalo)
- piatte, lo spessore è di gran lunga inferiore rispetto alle altre misure (es. scapola).
Ossa lunghe
Nelle ossa lunghe, la parte centrale è detta
diafisi e le estremità
epifisi.
All'interno della diafisi, vi è una cavità (
cavità diafisaria) occupata interamente dal
midollo osseo o tessuto emopoietico. Le pareti della cavità sono costituite da tessuto osseo compatto. Le epifisi sono costituite da tessuto osseo spugnoso, reso più resistente da trabecole ossee. Esternamente alle epifisi c'è una astuccio di tessuto osseo compatto che prosegue fino alla diafisi.
Ossa brevi
Sono costituite da tessuto osseo spugnoso circondato da uno strato sottile di tessuto osseo compatto; non contengono midollo osseo.
Ossa piatte
Sono costituite da uno strato di tessuto spugnoso frapposto tra 2 lamine di tessuto compatto. Il tessuto spugnoso può presentare delle lacune più grosse contenenti residui di tessuto emopoietico (zona considerata per le punture lombari).
Struttura e aspetto
Hanno un colore biancastro (con tendenza ad ingiallire nell'anziano), con una superficie ricca di sporgenze e di incavature, derivate dal passaggio di
vasi e di
nervi e dell'inserzione dei
muscoli, che assumono nomi diversi: spine, processi, tubercoli, docce, ecc.
La sezione di un osso, presenterà o un aspetto omogeneo (osso compatto) o una serie di trabecole intersecantesi e delimitanti degli spazi (osso spugnoso). L'osso compatto è tipico nelle diafasi delle ossa lunghe e nelle parti periferiche delle ossa brevi e piatte, mentre l'osso spugnoso si trova nelle parti centrali delle ossa brevi e dell'epifisi delle ossa lunghe.
Il tessuto
Il
tessuto osseo rappresenta una varietà del
tessuto connettivo.
Esaminando l'osso, partendo dall'esterno, si incontra costantemente una
membrana, detta periostale o
periostio, di natura connettivale. Ha la caratteristica di essere ricca di elementi osteoformativi, che nel giovane si addensano nella formazione detta strato-cambiale.
Nei punti in cui questa membrana si articola con altre ossa il periostio scompare lasciando il posto a uno strato di
cartilagine protettiva e altre strutture (
capsula sinoviale,
dischi intervertebrali ecc.). Il periostio si interrompe anche nei punti di inserzione della muscolatura, in cui la superficie dell'osso si fa ruvida e irregolare per favorire l'adesione delle fibre dei
tendini.
Lamelle ossee
Attraverso l'utilizzo di un
microscopio, lo strato osseo appare costituito da lamelle.
Ogni lamella è costituita dalla sostanza
fondamentale, determinata da fibrille collagene racchiuse in una sostanza cementante che contiene sali minerali (cristalli di
idrossiapatite). Le lamelle possono essere distinte in fondamentali esterne o interne ed osteoni o sistemi concentrici.
All'interno delle lamelle si trovano piccole cavità che contengono le
cellule ossee e cavità maggiori che accolgono i
vasi, i
nervi e il
midollo osseo.
Sistemi fondamentali
Nelle diafasi le lamelle sono strettamente addossate le une alle altre organizzate in sistemi diversi:
- sistema fondamentale esterno, in cui le lamelle sono disposte concentricamente all'esterno dell'osso
- sistema fondamentale interno, in cui le lamelle sono disposte intorno alla cavità midollare.
Canali di Havers, sistemi interstiziali e canali di Volkmann
Fra i due sistemi si trovano una serie di piccoli tubicini, i
canali di Havers, che contengono i
vasi sanguigni. Questi canali sono circondati da strati di lamelle disposti concentricamente: ogni canale con attorno il suo strato di lamelle è detto
sistema di Havers e può essere considerato l'elemento strutturale dell'osso compatto.
Fra i sistemi di Havers si trovano altri gruppi di lamelle, disposte senza ordine specifico, denominati
sistemi interstiziali.
Dai sistemi di Havers si dipartano, ad angolo retto, i
canali di Volkmann, che contengono i vasi che vanno verso la superficie dell'osso o verso la cavità midollare.
Rinnovamento del tessuto osseo
La parte minerale della ossa viene costantemente rinnovata da due tipi di cellule: gli
osteoblasti (che distruggono l'idrossiapatite) e gli
osteoclasti (che generano nuovi cristalli). Un osso umano normale viene distrutto e ricostruito completamente ogni due mesi circa.
Componenti del tessuto osseo
La sostanza fondamentale delle ossa allo stato fresco è costituita da (dati forniti da
Hulgen):
- sostanza inorganica, 55,28%
- sostanza organica, 26,82%
- acqua, 17%.
La sostanza organica è l'osseina; per isolarla l'osso viene trattato con un acido: le sostanza inorganiche si sciolgono, ma l'osso mantiene la sua forma primitiva.
La parte inorganica è costituita da:
- fosfato di calcio, 83,89-85,90%
- carbonato di calcio, 9,06-11,00%
- fosfato di magnesio, 1,04-1,84%
- fluoruro di calcio, 3,20-0,70%.
Formazione dell'osso
In un momento della vita embrionale, cellule a forma stellata (
cellula parenchimale), danno origine agli
osteoblasti, elementi con molti prolungamenti, che sono deputati alla formazione del
tessuto osseo. Gli osteoblasti riversano verso l'esterno una sostanza detta
matrice dell'osso, formata in parte da fibre sottilissime (fibrille collagene) cementate fra loro e in parte da sostanza amorfa. Lungo l'orientamento delle fibre collagene si depositano i sali di
calcio che provengono dal
sangue, avviene così la
calcificazione.
Gli osteoblasti, prima immersi nella sostanza, ora si trovano racchiusi in piccoli spazi detti lacune. Le cellule ritirano gran parte dei loro prolungamenti, lasciando una rete di sottili canali nel tessuto osseo, e si trasformano in
osteociti, con il compito di assicurare gli scambi di sali tra sangue e osso, mantenendo in equilibro di calcio presente nell'osso.
Le aree in cui compaiono gli osteoblasti sono dette centri di formazione.
Nella prima fase del rimodellamento osseo, nei microsistemi cellulari (BMU), vengono reclutati ed attivati gli osteoclasti, che provvedono al riassorbimento della matrice ossea (non della componente minerale), formando delle lacune. Nella fase di inversione, entreranno in azione gli osteoblasti che sintetizzeranno nuova matrice, la quale successivamente verrà rimineralizzata.
Ossa primarie e secondarie
Durante lo sviluppo, la maggior parte delle ossa sono costituite da tessuto cartilagineo, che contengono centri di ossificazione che trasformano la
cartilagine in
tessuto osseo (
ossificazione condrale). Queste sono le ossa secondarie, in contrapposizione alle ossa primarie, che si originano direttamente dalla trasformazione del connettivo ricco di fibre collagene in osso (
ossificazione membranosa), come nella
volta cranica.
L'osso è all'inizio costituito da un abbozzo cartilagineo. Successivamente compaiono i primi centri di ossificazione nella parte centrale della diafisi, che si estendono man mano, fino ad occuparla completamente. Quindi compaiono i centri di ossificazione anche nelle epifisi, contemporaneamente alla creazione di una piccola cavità, che si allarga e si allunga a spese del tessuto osseo, che formerà il canale per il
midollo osseo (
diploe).
Affinché l'osso raggiunga il suo sviluppo completo, occorre che avvengano contemporaneamente la formazione di nuovi strati ossei e la distruzione di strati vecchi, che sottopongono l'osso ad un continuo rimodellamento, fino al raggiungimento della forma definitiva.
Al confine tra corpo ed estremità è presente una piccola zona di cartilagine dove si forma l'osso (
metafisi). Raggiunto il termine della fase di accrescimento giovanile, questa scompare (tra i 16-18 anni nell'
omero, tra i 21-25 anni nel
radio).
Midollo osseo
Nel canale centrale delle diafasi delle ossa lunghe e negli spazi intertrabecolari delle ossa piatte e delle epifisi è presente il
midollo osseo, distinto in:
- midollo rosso = produce cellule eritrocitiche immature
- midollo giallo = contiene tessuto asiposo di riserva per l'osso
- midollo gelatinoso = contiene cellule amorfe
Le ultime due non sono organi ematopoietici.
Utilizzi economici
Gli ossi di animali vennero utilizzati già dai primi
ominidi per farne attrezzi, come aghi e punte di frecce o monili.
Oltre che per utilizzi alimentari, le ossa possono essere utilizzate per preparare
colle e
gelatine. Le ossa vengono sgrassate con solventi volatili, quindi, operando in
autoclave con acqua a temperatura superiore ai 100° C, si ottiene dalle proteine un brodo gelatinoso oppure si scioglie la sostanza minerale con
acido cloridrico.
Le ossa, private della gelatina, vengono polverizzate (cenere d'ossa) ed utilizzate in
agricoltura come
concime fosfatico o nell'
industria chimica come fonte di composti fosforati. Le ceneri d'ossa carbonizzate forniscono coloranti neri.
La sostanza dura delle ossa, può essere lavorata, formando bottoni, manici di bastoni, di ombrelli o coltelli, statuine, ecc.
Locuzioni e proverbi
- Avere le ossa dure - Resistente, avvezzo ai colpi della sorte.
- Avere le ossa rotte o peste - Essere indolenzito per la fatica, la stanchezza o per una malattia.
- Essere bagnato fino allosso' - Completamente bagnato.
- Essere un osso duro - Persona o cosa che presenta difficoltà da superare.
- Fare losso' a una cosa - Abituarsi ad una situazione negativa.
- Farsi le ossa - Fare esperienza.
- Fino allosso' - Nell'intimo di una persona, profondamente.
- Ridotto allosso' - Ridotto al minimo.
- Rimetterci losso' del collo - Subire un grave danno finanziario.
- Risparmiare fino allosso' - Risparmiare il massimo possibile.
- Rompere le ossa - Picchiare, colpire con violenza.
- Rompersi losso' del collo - Cadere in modo rovinoso.
- Sputa losso' - Confessa quanto non osi dire.
Voci correlate
Scheletro
عظم | Os | Kost | Knogle (anatomi) | Knochen | Bone | Osto | Hueso | Luu | Os | Óso | עצם (אנטומיה) | Bein | 骨 | 뼈 | Os | Kaulas | Kauli | Коска | Bot (anatomie) | Kość (anatomia) | Osso | Кость | Bone | Kosť | Tulang | Ben (skelett) | Buto | Kemik | Xương | 骨骼