Orvieto è un comune di 20.692 abitanti della provincia di Terni.
Storia
La città di Orvieto è insediata su una rupe che domina la pianura, nella quale scorrono i fiumi
Paglia e
Chiani poco prima di confluire nel
Tevere. Questa enorme piattaforma in
tufo vulcanico brunastro che si solleva dai venti ai cinquanta metri dal piano della campagna, fu creata dall'azione eruttiva di alcuni
vulcani, che depositarono un'enorme quantità di materiali.
Notizie attendibili riguardanti i primi insediamenti umani risalgono al VII secolo a.C., ma è da ritenersi che il luogo fosse già abitato sin dall
'Età del bronzo e del
ferro.
Periodo Etrusco
Le testimonianza archeologiche di epoca etrusca, fornite da campagne di scavo e studi condotti negli ultimi anni, offrono un quadro abbastanza attendibile, anche se ancora incompleto, della città antica, identificata dopo molte incertezze epolemiche tra etruscologi, nella città di
Velzna. Denominata, probabilmente,
Volsinii Veteres (la disputa sul nome di questa città etrusca non si è ancora conclusa, ma questo sembra il più attendibile) sorgeva nei pressi di un famoso santuario etrusco,
Fanum Voltumnae, meta ogni anno degli abitanti dell'
Etruria che vi confluivano per celebrare riti religiosi, giochi e manifestazioni. La città ebbe, dall'VIII-VIII sec. a.C., un notevole sviluppo econimico, di cui beneficiavano principlamente ricche famiglie in un regime fortemente oligarchico, e un incremento demografico che, nella composizione della popolazione, mostra l'apertura ad una città multietnica; di tutto ciò si ha riscontro dai resti della città sulla rupe e principalmente dalle vicine
necropoli. La città raggiunse il massimo splendore tra il VI e il IV secolo a.C, diventando un fiorente centro commerciale e artistico, con una supremazia militare garantita dalla sua posizione strategica che le dava l'aspetto di una fortezza naturale.
Periodo Romano
Ma tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C. l'equilibrio sociale che aveva permesso la crescita della città, si incrinò. I ceti subalterni conquistarono il governo della cosa pubblica, il dissidio tra le classi divenne violento, finché i nobili non chiesero aiuto ai
Romani. Questi, nel 264 a.C., colsero l'occasione per inviare l'esercito a Volsinii e, invece di sottometterla, la distrussero e deportarono gli abitanti scampati all'eccidio, sulle rive del vicino
lago di Bolsena, dove sorse
Volsinii Novi. Non si conosce il motivo di tale accanimento dei Romani nei confronti della città che, secondo le notizie letterarie, trasportarono a
Roma oltre duemila statue razziate dai santuari orvietani, ed evocarono nell'Urbe il dio
Vertumnus, la principale divinità degli Etruschi.
La traslazione della città fisica della Orvieto antica da un sito all'altro, si ripeterà in senso inverso provocata ancora da altre invasioni. Fu rifondata allora sulla rupe orvietana la cittadella altomedievale di
Ourbibentos che, nell'arco di qualche secolo, diverrà una nuova città con il nome di
Urbs Vetus (città vecchia).
Orvieto.jpg
Libero Comune
Dopo il crollo dell'Impero Romano, Orvieto divenne dominio dei
Goti fino al
553 quando, dopo una cruenta battaglia e un assedio, fu conquistata dai
Bizantini di
Belisario. Successivamente, dopo l'istituzione del
Ducato di Spoleto, divenne longobarda. Poco prima dell'anno
Mille la città, posta sulla linea di confine dell'
Italia bizantina, di cui costituiva un importante nodo strategico, tornò a rifiorire, espandendo il suo tessuto urbanistico con la costruzione di fortificazioni, palazzi, torri e chiese. Si costituì in
Comune, ma anche se non faceva parte ufficialmente del patrimonio di
San Pietro, si trovava sotto il suo controllo; per essere riconosciuto governo comunale ebbe bisogno di una dichiarazione di consenso da parte di
papa Adriano IV nel
1157.
Nel XII secolo Orvieto, forte di un agguerrito esercito, iniziò ad ampliare i propri confini che, dopo vittoriose battaglie contro
Siena,
Viterbo,
Perugia e
Todi, la videro dominare su un vasto territorio che andava dalla
Val di Chiana fino alle terre di
Orbetello e di
Talamone sul
mar Tirreno. In questa sua espansione, Orvieto si era fatto un potente alleato:
Firenze (rivale di Siena) che ne aveva appoggiato l'ascesa. I secoli XIII e XIV furono il periodo di massimo splendore per Orvieto che, con una popolazione di circa trentamila abitanti (superiore perfino a quella di
Roma), divenne una potenza militare indiscussa, e vide nascere nel suo territorio urbano splendidi palazzi e monumenti.
Le lotte interne
Ma paradossalmente questa epoca vide anche il nascere di furibonde lotte interne nella città. Due famiglie patrizie, la guelfa
Monaldeschi e la ghibellina
Filippeschi, straziarono la città con cruenti battaglie che, insieme alle lotte religiose tra i
Malcorini, filoimperiali ed i
Muffatti, papalini, indebolirono il potere comunale favorendo, nel
1364, la conquista da parte del cardinale
Egidio Albornoz. In questo lasso di tempo altri avvenimenti, degni di nota, si erano registrati ad Orvieto: nel
1216 papa
Innocenzo III, dai pulpiti della chiesa di
Sant'Andrea, aveva proclamato la
IV crociata; nel
1281, nella stessa chiesa, alla presenza di
Carlo D'Angiò, veniva elevato al pontificato papa
Martino IV e, nel
1297, nella chiesa di
San Francesco, avveniva la canonizzazione di
Luigi di Francia, presente papa
Bonifacio VIII.
Dopo il cardinale Albornoz Orvieto venne assogettata a varie signorie:
Rinaldo Orsini,
Biordo Michelotti,
Giovanni Tomacello e
Braccio Fortebraccio per ritornare poi, nel
1450, definitivamente a far parte dello
Stato della Chiesa, divenendone una delle provincie più importanti e costituendo l'alternativa a Roma per molti pontefici, vescovi e cardinali che vi venivano a soggiornare.
I secoli XVII e XVIII furono periodi di tranquillità per la città. Sotto l'
Impero Napoleonico assurse a cantone e più tardi, nel
1831, sotto la Chiesa, venne elevata a
Delegazione Apostolica. Nel
1860, liberata dai
Cacciatori del Tevere, fu annessa al
Regno d'Italia.
Evoluzione demografica
Cultura
È sede della Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto" - Università, Ricerca, Alta Formazione
www.uniorvieto.eu.
Festività ed eventi
Orvieto Corteo Storico.jpg
- Festa della Palombella (la colomba che simboleggia lo Spirito santo) che si tiene ogni anno in occasione della Pentecoste, istituita nel XVI secolo dai Monaldeschi. Festa da tempo contestata dagli animalisti che chiedono la sostituzione della palombella viva con un simulacro.
- Domenica successiva alla Pentecoste: Palio dell'oca che si svolge sulla piazza del Popolo, con pista in terra battuta e vede la disputa fra i vari cavalieri delle due antiche contrade (Pistrella e Cava) con gare di abilità a cavallo.
- Processione del Corpus Domini: una processione (la prima fu nel 1337), accompagnata da un corteo storico con 400 figuranti, evoca il Miracolo di Bolsena
- Presepe nel Pozzo: presepio sotterraneo con personaggi animati a grandezza naturale.
- Umbria jazz winter: tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio, si svolge un festival internazionale di musica jazz.
- Corsa "La Castellana" prova di velocità automobilistica in salita, valida per il CIVM, organizzata annualmente in aprile con partenza dalla frazione di Ciconia e arrivo a Colonnetta di Prodo (percorso di 6.100 metri).
- Domenica 28 maggio 2006 "Cantine Aperte"
- Agosto: mostra dei vini e dei prodotti artigianali
- È sede del LUG OrvietoLUG.
Sport
Il
20 maggio 2002 l'8^ tappa del
Giro d'Italia 2002 si è conclusa ad Orvieto con la vittoria dello
spagnolo Aitor Gonzalez Jimenez.
Monumenti e luoghi d'arte da visitare
- Duomo
- Pozzo di San Patrizio (1528)
- Pozzo della Cava
- Palazzo Soliano (1297)
- Palazzo Papale
- Torre del Moro
- Palazzo comunale
- Palazzo del Popolo
- Le Necropoli del Crocifisso del Tufo e di Cannicella
- Chiesa di San Giovenale
- Chiesa di Sant'Andrea
- Via della Cava
- Chiesa di San Domenico, costruita sulle rovine di un tempio pagano
- I Musei Faina, Greco e quell' dell'Opera del Duomo
- La Funicolare di Orvieto
Galleria fotografica
Orvieto
Immagine:Orvieto 1.JPG|Orvieto - la rupe
Immagine:Orvieto 2.JPG|Quartiere Medievale
Immagine:Orvieto 3.JPG|Piazza della Repubblica
Immagine:Orvieto 4.JPG|Interno Chiesa di S. Andrea
Immagine:Orvieto 5.JPG|L'antico quartiere della Cava
Immagine:Titignano.JPG|Titignano
Duomo
Immagine:Orvieto Duomo 1.JPG|Duomo 1
Immagine:Orvieto Duomo 2.JPG|Duomo 2
Immagine:Orvieto Duomo 3.JPG|Duomo 3
Immagine:Orvieto Duomo 4.JPG|Duomo 4
Dettagli della facciata del Duomo
Immagine:Dettaglio duomo orvieto1.JPG|Dio prende una costola ad Adamo addormentato
Immagine:Dettaglio duomo orvieto2.JPG|Eva nasce dalla costola di Adamo
Immagine:Dettaglio duomo orvieto3.JPG|Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden
Immagine:Dettaglio duomo orvieto4.JPG|Adamo ed Eva mangiano la mela (si scambiano il fico)
Immagine:Dettaglio duomo orvieto5.JPG|La cacciata dal paradiso terrestre
Pozzo di San Patrizio
Immagine:Orvieto Pozzo San Patrizio 1.JPG|Pozzo di San Patrizio 1
Immagine:Orvieto Pozzo San Patrizio 2.JPG|Pozzo di San Patrizio 2
Immagine:Orvieto Pozzo San Patrizio 3.JPG|Pozzo di San Patrizio 3
Immagine:Orvieto Pozzo San Patrizio 5.JPG|Pozzo di San Patrizio 4
Immagine:Orvieto Pozzo San Patrizio 4.JPG|Pozzo di San Patrizio 5
Immagine:Orvieto Pozzo San Patrizio 6.JPG|Pozzo di San Patrizio 6
Immagine:Orvieto Pozzo San Patrizio 7.JPG|Pozzo di San Patrizio 7
Immagine:Ingresso_del_Pozzo_della_Cava.jpg|ingresso e vera del Pozzo
Immagine:Pozzo_della_Cava.jpg|Pozzo della Cava
Immagine:Interno_pozzo_della_cava.jpg|il pozzo dell'interno
Immagine:cisterna_del_Pozzo_della_Cava.jpg|la cisterna etrusca
Immagine:grotta_grande_del_Pozzo_della_Cava.jpg|la grotta grande
Immagine:Reperti_ceramica_Pozzo_della_Cava.jpg|alcuni reperti delle due fornaci di ceramica
Immagine:Orvieto_Presepe_nel_Pozzo.jpg|Presepe nel Pozzo - edizione 1999-2000
Stemma e Tempio etrusco del Belvedere
Immagine:Orvieto Logo.JPG|Stemma
Immagine:Orvieto Tempio Etrusco Del Belvedere.JPG|Tempio del Belvedere
Amministrazione comunale
Orvieto fa parte di:
Frazioni
Bagni di Orvieto, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto di Orvieto, Canale di Orvieto, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara, Fossatello, Morrano, Orvieto Scalo, Osteria Nuova, Padella,
Prodo, Rocca Ripesena, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione,
Sugano, Titignano, Tordimonte, Torre San Severo
Gemellaggi
Orvieto è gemellata con le città di:
Collegamenti esterni
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