L'orario cadenzato è una forma di orario ferroviario in cui le partenze dei treni dalla stessa stazione avvengono a minuti fissi di ogni ora, ad es. sempre al minuto 15 di ciascuna ora (oppure ai minuti 15 e 45, se si programmano due corse/ora).
L'impostazione di un orario ferroviario è in gran parte basata sulla domanda o, più precisamente, su un mix tra domanda e esigenze tecniche di circolazione, principalmente i turni del materiale mobile.
Ne deriva che un orario basato sulla domanda dev'essere costruito relazione per relazione, appunto in base alle fasce orarie in cui la domanda si manifesta e si concentra. Qual è il concetto opposto, rispetto alla progettazione degli orari "uno a uno" descritta? Un orario cadenzato in cui le partenze su ciascuna relazione (tra le stazioni A e B) avvengono a minuti fissi. In questo modo si ottengono importanti vantaggi:
Anche l'orario cadenzato può gestire la variabilità della domanda. I due principali modi con cui la si attua sono:
Le criticità dell’orario cadenzato sono le relazioni con trasbordo in un data stazione. A una prima analisi sembrerebbe che non vi debbano essere problemi in quanto se i treni passano a minuti fissi, le coincidenze che funzionano ad una certa ora funzioneranno anche in un'altra e così via. Ma come si realizza un funzionamento efficace di coincidenze? La risposta è relativamente semplice, bisogna che le tracce del diagramma del moto dei treni, in un orario grafico spazio-tempo, siano simmetriche e che le velocità di percorrenza delle tratte interessate siano uguali nei due sensi di marcia. Se ciò accade, la traccia di ritorno risulta inclinata nel verso opposto rispetto a quella d’andata e, se il tempo di percorrenza è indipendente dal senso, le due tracce sono speculari, cioè il ritorno si ottiene ribaltando l'andata attorno a un asse di simmetria, cioè attorno a una retta verticale equidistante - punto per punto - dalle due tracce. Si supponga di fissare la posizione di questo asse in modo che passi per il minuto :00, cioè per l'ora esatta. Così operando, se in andata il passaggio da una certa stazione si ha al minuto :40, 20min prima dell'ora, in ritorno il passaggio dalla stessa stazione si avrà 20min dopo l'ora. Da un punto di vista operativo, ciò significa che, una volta fissati gli orari di andata, quelli di ritorno sono stabiliti di conseguenza. Dalla simmetria per :00 deriva che i treni s’incrociano sempre al minuto 30 in quanto è quello che soddisfa la condizione "n min prima dell'ora esatta = n min dopo l'ora esatta". Se i treni hanno cadenza (intervallo di servizio) di 1h e viaggiano per più di 1h, dato che si "vanno incontro", non possono che incrociarsi ogni mezzora al minuto :30 e al minuto :00, come si nota disegnando le tracce in un diagramma spazio-tempo. A questo punto si può definire compiutamente un orario cadenzato simmetrico. Esso è basato su due condizioni:
In un sistema di trasporto integrato (ferrovie, autolinee, altri operatori) la simmetria è il modo più semplice per interfacciare le maglie della rete, inserendole in un'unica struttura. In altre parole, l'asse di simmetria che passa per il minuto :00 diventa l’interfaccia comune di linee e reti di modi di trasporto diversi. Per questo motivo l'orario cadenzato simmetrico è anche detto Orario Cadenzato Integrato (OCI). Orario Cadenzato Simmetrico.png
Gestione del traffico ferroviario
Taktfahrplan | Horaire cadencé | Gecadanseerde dienstregeling
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