Il basilico (Ocimum basilicum) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (o Labiate), coltivata come pianta aromatica ed utilizzata in cucina per la realizzazione di svariati condimenti.
Nella varietà DOP del basilico genovese è particolarmente indicato per confezionare il caratteristico pesto, il tipico sugo di Genova a base di basilico triturato e mescolato a pinoli, olio di oliva e formaggio grana (uno dei simboli della cucina italiana), con il quale si possono condire svariati tipi di paste asciutte, ma anche tartine e focacce.
In Francia è chiamato anche herbe royale (erba reale) o pistou.
Il basilico è considerato a tutti gli effetti una pianta dalle proprietà medicinali e - secondo quanto sostenuto anche da Plinio il Vecchio in alcuni suoi scritti - sarebbero ad esso da attribuire poteri afrodisiaci.
La sua etimologia deriva al termine di lingua greca βαζιλιχων (basilikon = pianta reale) da cui basileus, re, e - in latino - basilicum, reale, per la grande rilevanza conferita a questa erba.
I fusti eretti, ramificati, hanno una sezione quadrata come molte delle Lamiaceae, ed hanno la tendenza a divenire legnosi e frondosi.
I fiori, bilabiati, piccoli e bianchi, hanno il labello superiore diviso in quattro lobi. Sono di piccola taglia e raggruppati in lunghe spighe tubulari, in forma di grappoli allungati.
I semi sono fini, oblunghi e neri.
Il basilico era considerato una pianta sacra in quanto lo si riteneva capace di guarire le ferite, soprattutto quelle di archibugio; era quindi un ingrediente dell'acqua rossa vulneraria.
Elisabetta da Messina, eroina del Decamerone di Boccaccio, seppellì la testa del suo amante in un vaso di basilico annaffiandolo con le sue lacrime.
Alcune varietà:
Necessita di almeno cinque ore d'insolazione quotidiana; luglio-agosto è il periodo migliore per la raccolta delle sue foglie da conservare poi in congelatore per i mesi successivi.
Attenzione: il basilico soffre il freddo e non resiste se la temperatura scende al di sotto di 10 °C.
Preferisce un suolo fresco e ben drenato e una esposizione riparata.
La propagazione si ottiene per semina in primavera, verso marzo-aprile. In un clima temperato, la semina va fatta in serra o in vasi mantenuti ad una temperatura di circa 20 °C. Il trapianto in piena terra si può fare quando la temperatura si è sufficientemente alzata e non c'è più pericolo di gelate notturne, quindi tra aprile e maggio a seconda del clima locale.
Si utilizza preferibilmente crudo perché non tollera le lunghe cotture che ne attenuano il profumo.
Nelle pietanze calde, va aggiunto appena prima di servirle per conservare un sapore vivo e fresco.
Qui di seguito vengono riportate alcune specialità che si possono confezionare servendosi del basilico:
Note:
Il suo olio essenziale è utilizzato per la preparazione di profumi e liquori; dalla distillazione della pianta fresca si ottiene un'essenza contenente eucaliptolo ed eugenolo.
In India, il basilico è una pianta sacra e non si può utilizzare nell'alimentazione.
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