Il nuoto è il metodo con cui gli esseri umani (o altri animali) si muovono nell'acqua. Il nuoto è una popolare attività ricreativa, in special modo nei paesi caldi e in aree dotate di corsi d'acqua naturali. Il nuoto è anche uno sport competitivo. La pratica del nuoto porta diversi benefici per la salute, comunque delle capacità di base e delle precauzioni di sicurezza sono richieste per partecipare a tutte le attività acquatiche.
La piscina è un luogo popolare per il nuoto a livello ricreativo, così come il mare, il lago, il fiume e talvolta i canali.
In quasi tutte le piscine vengono organizzati corsi di nuoto a cui possono partecipare sia le persone che hanno una buona tecnica, sia le persone che la vogliono migliorare e persino chi ha paura dell'acqua.
Il regolamento completo si trova sul sito web della FINA.
E' andato innoltre sviluppandosi ,esclusivamente a livello puramente amatoriale, un quinto modo di nuotare molto diffuso detto "a cagnolino". Esso non è assolutamente uno stile agonistico in quanto il suo unico scopo e il galleggiamento e l'avanzamento senza alcuna attenzione alla velocità. Consiste nel mantenersi a galla spingendo l'acqua lontano dal corpo muovendo a cerchi ristretti le braccia. E' tuttavia impossibile definirlo chiaramente non essendo regolato da normative agonistiche.
Il nuoto è una disciplina sportiva che è andata diffondendosi nel 1800 ed è una disciplina olimpica. Esistono due tipi di gare agonistiche: le gare disputate in piscina, più corte (massimo 1500m), e le gare di fondo, disputate in mare, molto più lunghe (si può arrivare a 25Km).
Le gare da piscina sono le più conosciute e si disputano in uno dei quattro stili, a seconda della gara, più le gare miste in cui si nuota 1\4 della distanza per stile: delfino, dorso, rana, stile libero nell'ordine. Oltre alle gare singole esistono anche delle staffette in cui una squadra di quattro nuotatori gareggia uno dopo l'altro: quando uno dei nuotatori tocca il bordo l'altro si tuffa in acqua. Le staffette possono essere a stile libero o miste (in questo caso ogni nuotatore nuota in uno stile differente: dorso, rana, delfino, stile libero nell'ordine).
Le distanze su cui si disputano le gare sono:
Le gare di fondo, disputate in mare, sono diverse e vengono scelte con regolamenti appositi a ogni manifestazione. Le più diffuse sono la 2500m stile libero, detta anche Mezzofondo e la 5000m stile libero detta anche Fondo (quest'ultima inserita alle olimpiadi). Altre gare di fondo molto conosciute sono quelle su percorso come l'attraveramento della Manica o la circumnavigazione dell'Isola di Manhattan. Rientrano in questa categoria anche i primati di distanza percorsa come il record del mondo per la più lunga nuotata senza sosta che è detenuto da Martin Strel che nuotò per 504 km nel 2001 Danubio. Egli nuotò anche lungo il Mississippi nel 2002 coprendo un totale di 3.885 km in 66+2 giorni.
Nel nuoto agonistico l'unica nazione che si è sempre mantenuta ai vertici sono gli Stati Uniti. Altre nazioni però sono riuscite a ottenere molti successi in questo sport, anche se non con la stessa continuità sono: Australia, Olanda, Germania (soprattutto con la Germania Est nel nuoto femminile). In tempi recenti anche l'Italia ha iniziato ad affermarsi con i propri atleti nel nuoto maschile.
Il nuoto è anche una parte fondamentale di altri sport, come la pallanuoto, il nuoto sincronizzato e il triathlon. (Si veda Elenco di sport acquatici)
In aggiunta il nuoto viene usato per soccorrere altri nuotatori in difficoltà. Esistono diversi stili di nuoto adatti a questo scopo (vedi Elenco di stili natatori). Tali tecniche sono studiate ad esempio dai bagnini, o da membri della Guardia Costiera. L'addestramento in queste tecniche si è evolto in vere e proprie competizioni.
Il nuoto viene anche praticato per il progresso scientifico. Naturalmente, il nuoto viene studiato per migliorare le prestazioni dei nuotatori agonistici. Ma nuoto e tuffi vengono spesso usati nella biologia marina per osservare piante e animali nel loro habitat naturale. Altre scienze possono impiegare il nuoto. Konrad Lorenz ad esempio nuotava con le oche come parte dei suoi studi sul comportamento animale.
Spesso il nuoto viene usato semplicemente come mezzo per spostarsi da un luogo all'altro. Oggigiorno ponti e traghetti vengono usati nella stragrande maggioranza dei casi, ma esistono occasioni in cui si nuota, ad esempio per attraversare fiumi o accedere a isole. Dei carichi possono essere trasportati dal nuotatore o spinti tenendoli su appositi apparati galleggianti. Le truppe militari utilizzano il nuoto per attraversare corsi d'acqua.
Il nuoto ha utilizzi militari che vanno oltre l'attraversamento di corsi d'acqua. Un nuotatore, in acqua o sott'acqua, può essere difficile da individuare, specialmente di notte. Questo tipo di operazioni vengono svolte di solito da corpi speciali, come ad esempio i Lagunari italiani o i Navy SEALS americani. Il nuoto viene utilizzato per avvicinarsi a una postazione, raccogliere informazioni, per sabotaggio o combattimento, e per lasciare una posizione. Questo può comportare il venire paracadutati in acqua o il lasciare un sottomarino in immersione attraverso una boccaporto o dai tubi dei siluri. Equipaggiamenti e tecniche speciali vengono impiegate per ingaggiare ostilità in e sott'acqua.
Il nuoto viene impiegato anche per motivi di salute, ad esempio come strumento per la riabilitazione a seguito di incidenti.
Con l'Allenamento nel Nuoto, la tecnica può tramutare un nuotatore lento o normale in uno moderatamente veloce. Poiché la velocità si tramuta direttamente in distanza, le stesse tecniche che migliorano la velocità possono essere di aiuto per percorrere una distanza maggiore a parità di sforzo. Il torso e le gambe devono essere tenute il più possibile parallele alla superficie dell'acqua. Gambe afflosciate e torso inclinato possono aumentare notevolmente la resistenza dell'acqua.
È bene cercare di avere sempre un braccio steso in avanti oltre la testa, e cercare di estenderlo il più possibile. Questo accorgimento incrementa la lunghezza media alla linea di galleggiamento, e in sostanza fa aumentare la velocità. Questo è un effetto da tempo sfruttato dai progettisti di barche, e utilizzato inconsciamente dai nuotatori naturalmente dotati.
È bene cercare di massimizzare il tempo passato sul fianco, poiché il torso è più stretto tra petto e schiena che tra i due lati. Questo accorgimento riduce la sezione frontale, e di conseguenza la resistenza dell'acqua, ed inoltre incrementa il rapporto tra lunghezza e larghezza sulla linea di galleggiamento. Simili miglioramenti sono possibili orientando in modo corretto la parte più stretta di testa, braccia e gambe nell'acqua. Il torso è comunque la parte più importante.
Il movimento in avanti di mani, braccia e gambe, deve avvenire il più possibile fuori dall'acqua, mentre quando sono in acqua devono essere orientate nel miglior modo possibile. Questo perché gli arti devono muoversi ad una velocità due volte superiore a quella del nuotatore, e in acqua generano una resistenza otto volte superiore (la resistenza incrementa con il cubo della velocità) a quella della sezione frontale del torso.
La "presa" base dell'acqua non è nemmeno lontanamente critica come gli accorgimenti di cui sopra. la gran parte dei nuotatori "afferra" l'acqua con la mano piatta, o con le dita leggermente divaricate, e la spinge dolcemente sotto il proprio corpo.
Si noti che nessuna delle tecniche sopra citate richiede un aumento della forza fisica. Con un allenamento sulla forza, le mani e i piedi possono essere estesi maggiormente in acqua, guadagnando più velocità. Per i principianti, una maggiore forza porta solo a piccoli miglioramenti se le strategie di cui sopra (minimizzare la resistenza ed allungare la linea di galleggiamento) non sono ottimali.
Diversi stili natatori sono stati sviluppati basandosi sull'implementazione di alcuni o tutti i principi sopra elencati.
I costumi da bagno degli uomini tendono ad essere a forma di mutanda, pantaloncino o bermuda.
I costumi da bagno femminili sono in genere o interi o bikini. Esiste anche il monokini, in caso la copertura del seno non sia richiesta o desiderata. Esistono poi degli speciali costumi da bagno per il nuoto agonistico, progettati per ridurre l'attrito della pelle, che ricordano il costume intero. Questi ultimi vengono spesso usati in foggia simile anche dagli uomini nelle gare di nuoto.
Nuotare nudi è possibile:
Il nuoto esercita quasi tutti i muscoli del corpo. Tipicamente, le braccia e il tronco sono sollecitati più delle gambe, poiché la maggior parte del movimento in avanti viene generata dalle braccia. Nel nuoto agonistico, un'eccessiva muscolatura delle gambe può essere vista come uno svantaggio, in quanto esse consumano più ossigeno, che potrebbe essere necessario ai muscoli delle braccia. Comunque, questo dipende molto dallo stile. Mentre la rana genera una parte significativa del movimento con le gambe, il crawl propelle il corpo principalmente con le braccia.
Nuotare è un esercizio aerobico, a causa dei tempi di esercizio relativamente lunghi che richiedono un costante apporto di ossigeno ai muscoli, con l'eccezione degli sprint brevi, dove i muscoli lavorano in maniera anaerobica. Come per molti altri esercizi anaerobici, si ritiene che il nuoto riduca gli effetti dannosi dello stress. Mentre gli esercizi aerobici tipicamente bruciano grassi ed aiutano a perdere peso, questo effetto è limitato nel nuoto, anche se stando nell'acqua fredda si bruciano più calorie per mantenere la temperatura corporea. Il motivo per cui nuotare non riduce significativamente il peso è ancora poco compreso, ma sembra legato alla migliore conduzione del calore dell'acqua. Si ipotizzano diverse ragioni.
Il nuoto è considerato uno sport a basso rischio di infortuni. Cionondimeno, ci sono alcuni rischi per la salute nel nuotare. I rischi più letali sono legati all'incapacità di nuotare. È raccomandabile nuotare in aree sorvegliate da bagnini e di prestare attenzione alle condizioni dell'acqua. I possibili rischi per la salute vanno dal letale agli inconvenienti minori. Di seguito vengono elencati i rischi in ordine decrescente di pericolosità.
Il nuoto è conosciuto sin dai tempi preistorici. Disegni risalenti all'Età della Pietra sono stati trovati nella "caverna dei nuotatori", nei pressi di Wadi Sora (o Sura) nell'Egitto sud-occidentale. Le notizie scritte risalgono fino al II millennio AC, e comprendono l'Gilgamesh, l'Iliade, l'Odissea, la Bibbia (Ezechiele 47:5, Atti 27:42, Isaia 25:11), Beowulf, e altre saghe. Nel 1538 Nicolas Wynman, un professore di lingue tedesco, scrisse il primo libro sul nuoto: "Colymbetes".
Il nuoto competitivo in Europa iniziò attorno al 1800, principalmente con il dorso. Il crawl, venne introdotto nel 1873 da John Arthur Trudgen, che lo copiò dallo stile dei nativi americani. Il nuoto era già nel programma delle prime olimpiadi moderne, quelle di Atene 1896. Nel 1902 il crawl venne migliorato da Richard Cavill.
Nel 1908, venne fondata la Fédération Internationale de Natation Amateur (FINA).
La farfalla era inizialmente una variante della rana, e venne accettata come stile distinto nel 1952.
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