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Il nuoto è il metodo con cui gli esseri umani (o altri animali) si muovono nell'acqua. Il nuoto è una popolare attività ricreativa, in special modo nei paesi caldi e in aree dotate di corsi d'acqua naturali. Il nuoto è anche uno sport competitivo. La pratica del nuoto porta diversi benefici per la salute, comunque delle capacità di base e delle precauzioni di sicurezza sono richieste per partecipare a tutte le attività acquatiche.

Scopi del nuoto


Il nuoto e gli sport acquatici ad esso correlati, vengono praticati per diversi scopi. Spesso questi scopi si sovrappongono, e un nuotatore amatoriale ad esempio, può nuotare anche per motivi di salute e benessere fisico.

Svago

Il motivo più comune per nuotare è probabilmente lo svago. Molti stili di nuoto sono adatti a questo scopo. La maggior parte dei nuotatori per svago preferisce uno stile che gli consenta di tenere la testa fuori dall'acqua (ad esempio: dorso o cagnolino).

La piscina è un luogo popolare per il nuoto a livello ricreativo, così come il mare, il lago, il fiume e talvolta i canali.

In quasi tutte le piscine vengono organizzati corsi di nuoto a cui possono partecipare sia le persone che hanno una buona tecnica, sia le persone che la vogliono migliorare e persino chi ha paura dell'acqua.

Gli Stili

Quando si è in acqua ci si può muovere in svariati e un modi per mantenere il galleggiamento. Al fine di ottimizzare la velocità e le prestazioni al livello agonistico tuttavia si sono andando definendosi dei particolari modi di nuotare detti "stili". Al giorno d'oggi esistono quattro stili ufficiali con cui si disputano le gare regolati dalla FINA.

  • Stile libero: non pone restrizioni sull'azione che possono intraprendere i nuotatori, ad eccezione della porzione a stile libero delle gare miste. In pratica, la stragrande maggioranza delle gare viene disputata usando il cosiddetto crawl che è lo stile più veloce, effettuato spingendo all'indietro le braccia una alla volta e battendo le gambe dall'alto al basso una alla volta, senza restrizioni di simmetria.
  • Farfalla / Delfino: in queste gare al nuotatore è richiesto di mantentere un movimento simultaneo con simmetria bilaterale (la metà sinistra del corpo fa gli stessi movimenti della destra, allo stesso tempo). Inizialmente veniva eseguito raggruppando le gambe e scalciandole indietro come nella rana. Tale nuotata veniva definita a Farfalla. Più avanti fù introdotto un colpo di gambe dall'alto verso il basso simmetrico e simultaneo. L'innovazione, non contraria al regolamento FINA, è stata largamente impiegata tanto da sviluppare un nuovo modo di nuotare a farfalla detto delfino. Al giorno d'oggi nella totalità (o quasi) dei casi nelle gare a farfalla viene utilizzata la nuotata a delfino, molto più veloce e efficace, tantochè le due denominazioni "farfalla" e "delfino" hanno finito per diventare sinonimi.
  • Rana: è lo stile dal quale si è evoluta la "farfalla", pone l'ulteriore restrizione che le mani del nuotatore devono essere spinte in avanti dal petto, e che i gomiti devono rimanere sottacqua. È lo stile più lento.
  • Dorso: non pone restrizioni di simmetria, ma i nuotatori devono stare girati sul loro dorso per tutto il tempo, ad eccezione delle virate. Il dorso viene eseguito in pratica, come un inversione del crawl - i nuotatori portano le braccia sopra le loro spalle, alternativamente, e le rispingono lungo i fianchi sottacqua per fornire la propulsione.

Il regolamento completo si trova sul sito web della FINA.

E' andato innoltre sviluppandosi ,esclusivamente a livello puramente amatoriale, un quinto modo di nuotare molto diffuso detto "a cagnolino". Esso non è assolutamente uno stile agonistico in quanto il suo unico scopo e il galleggiamento e l'avanzamento senza alcuna attenzione alla velocità. Consiste nel mantenersi a galla spingendo l'acqua lontano dal corpo muovendo a cerchi ristretti le braccia. E' tuttavia impossibile definirlo chiaramente non essendo regolato da normative agonistiche.

Il Nuoto Agonistico


Il nuoto è una disciplina sportiva che è andata diffondendosi nel 1800 ed è una disciplina olimpica. Esistono due tipi di gare agonistiche: le gare disputate in piscina, più corte (massimo 1500m), e le gare di fondo, disputate in mare, molto più lunghe (si può arrivare a 25Km).

Le gare da piscina sono le più conosciute e si disputano in uno dei quattro stili, a seconda della gara, più le gare miste in cui si nuota 1\4 della distanza per stile: delfino, dorso, rana, stile libero nell'ordine. Oltre alle gare singole esistono anche delle staffette in cui una squadra di quattro nuotatori gareggia uno dopo l'altro: quando uno dei nuotatori tocca il bordo l'altro si tuffa in acqua. Le staffette possono essere a stile libero o miste (in questo caso ogni nuotatore nuota in uno stile differente: dorso, rana, delfino, stile libero nell'ordine).

Le distanze su cui si disputano le gare sono:

  • gare singole:
Delfino/Farfalla: 50m,100m,200m Dorso: 50m,100m,200m Rana: 50m,100m,200m Stile libero: 50m,100m,200m,400m,800m,1500m Misti: 100m(solo vasca corta), 200m,400m

  • staffette
4x50m stile libero (solo in vasca corta), 4x100m stile libero e 4x200m stile libero. 4x50m mista(solo in vasca corta) e 4x100m mista.

Le gare di fondo, disputate in mare, sono diverse e vengono scelte con regolamenti appositi a ogni manifestazione. Le più diffuse sono la 2500m stile libero, detta anche Mezzofondo e la 5000m stile libero detta anche Fondo (quest'ultima inserita alle olimpiadi). Altre gare di fondo molto conosciute sono quelle su percorso come l'attraveramento della Manica o la circumnavigazione dell'Isola di Manhattan. Rientrano in questa categoria anche i primati di distanza percorsa come il record del mondo per la più lunga nuotata senza sosta che è detenuto da Martin Strel che nuotò per 504 km nel 2001 Danubio. Egli nuotò anche lungo il Mississippi nel 2002 coprendo un totale di 3.885 km in 66+2 giorni.

Nel nuoto agonistico l'unica nazione che si è sempre mantenuta ai vertici sono gli Stati Uniti. Altre nazioni però sono riuscite a ottenere molti successi in questo sport, anche se non con la stessa continuità sono: Australia, Olanda, Germania (soprattutto con la Germania Est nel nuoto femminile). In tempi recenti anche l'Italia ha iniziato ad affermarsi con i propri atleti nel nuoto maschile.

Il nuoto è anche una parte fondamentale di altri sport, come la pallanuoto, il nuoto sincronizzato e il triathlon. (Si veda Elenco di sport acquatici)

Soccorso

Il nuoto viene usato anche per soccorso e per evitare affogamenti. Molto spesso si tratta di autosoccorso, quando una persona, che è caduta involontariamente in acqua, nuota per restare a galla e per raggiungere la riva.

In aggiunta il nuoto viene usato per soccorrere altri nuotatori in difficoltà. Esistono diversi stili di nuoto adatti a questo scopo (vedi Elenco di stili natatori). Tali tecniche sono studiate ad esempio dai bagnini, o da membri della Guardia Costiera. L'addestramento in queste tecniche si è evolto in vere e proprie competizioni.

Altro

Diverse persone praticano il nuoto come parte del proprio lavoro. Ad esempio i pescatori di perle o di molluschi, nuotano e si tuffano per ottenere un guadagno economico.

Il nuoto viene anche praticato per il progresso scientifico. Naturalmente, il nuoto viene studiato per migliorare le prestazioni dei nuotatori agonistici. Ma nuoto e tuffi vengono spesso usati nella biologia marina per osservare piante e animali nel loro habitat naturale. Altre scienze possono impiegare il nuoto. Konrad Lorenz ad esempio nuotava con le oche come parte dei suoi studi sul comportamento animale.

Spesso il nuoto viene usato semplicemente come mezzo per spostarsi da un luogo all'altro. Oggigiorno ponti e traghetti vengono usati nella stragrande maggioranza dei casi, ma esistono occasioni in cui si nuota, ad esempio per attraversare fiumi o accedere a isole. Dei carichi possono essere trasportati dal nuotatore o spinti tenendoli su appositi apparati galleggianti. Le truppe militari utilizzano il nuoto per attraversare corsi d'acqua.

Il nuoto ha utilizzi militari che vanno oltre l'attraversamento di corsi d'acqua. Un nuotatore, in acqua o sott'acqua, può essere difficile da individuare, specialmente di notte. Questo tipo di operazioni vengono svolte di solito da corpi speciali, come ad esempio i Lagunari italiani o i Navy SEALS americani. Il nuoto viene utilizzato per avvicinarsi a una postazione, raccogliere informazioni, per sabotaggio o combattimento, e per lasciare una posizione. Questo può comportare il venire paracadutati in acqua o il lasciare un sottomarino in immersione attraverso una boccaporto o dai tubi dei siluri. Equipaggiamenti e tecniche speciali vengono impiegate per ingaggiare ostilità in e sott'acqua.

Il nuoto viene impiegato anche per motivi di salute, ad esempio come strumento per la riabilitazione a seguito di incidenti.

Tecniche


Il corpo umano, essendo composto in gran parte d'acqua, possiede all'incirca la stessa densità della stessa. Quindi, rimanere a galla richiede solo la spinta verso il basso di una piccola quantità d'acqua relativamente al corpo, e il moto trasversale solo una leggera spinta dell'acqua in direzione opposta alla direzione del moto, a causa di una generalmente bassa resistenza idrodinamica. La propulsione viene solitamente ottenuta usando le mani come se fossero delle pale e sbattendo le gambe in modo da spingere l'acqua lontano dal corpo.

Con l'Allenamento nel Nuoto, la tecnica può tramutare un nuotatore lento o normale in uno moderatamente veloce. Poiché la velocità si tramuta direttamente in distanza, le stesse tecniche che migliorano la velocità possono essere di aiuto per percorrere una distanza maggiore a parità di sforzo. Il torso e le gambe devono essere tenute il più possibile parallele alla superficie dell'acqua. Gambe afflosciate e torso inclinato possono aumentare notevolmente la resistenza dell'acqua.

È bene cercare di avere sempre un braccio steso in avanti oltre la testa, e cercare di estenderlo il più possibile. Questo accorgimento incrementa la lunghezza media alla linea di galleggiamento, e in sostanza fa aumentare la velocità. Questo è un effetto da tempo sfruttato dai progettisti di barche, e utilizzato inconsciamente dai nuotatori naturalmente dotati.

È bene cercare di massimizzare il tempo passato sul fianco, poiché il torso è più stretto tra petto e schiena che tra i due lati. Questo accorgimento riduce la sezione frontale, e di conseguenza la resistenza dell'acqua, ed inoltre incrementa il rapporto tra lunghezza e larghezza sulla linea di galleggiamento. Simili miglioramenti sono possibili orientando in modo corretto la parte più stretta di testa, braccia e gambe nell'acqua. Il torso è comunque la parte più importante.

Il movimento in avanti di mani, braccia e gambe, deve avvenire il più possibile fuori dall'acqua, mentre quando sono in acqua devono essere orientate nel miglior modo possibile. Questo perché gli arti devono muoversi ad una velocità due volte superiore a quella del nuotatore, e in acqua generano una resistenza otto volte superiore (la resistenza incrementa con il cubo della velocità) a quella della sezione frontale del torso.

La "presa" base dell'acqua non è nemmeno lontanamente critica come gli accorgimenti di cui sopra. la gran parte dei nuotatori "afferra" l'acqua con la mano piatta, o con le dita leggermente divaricate, e la spinge dolcemente sotto il proprio corpo.

Si noti che nessuna delle tecniche sopra citate richiede un aumento della forza fisica. Con un allenamento sulla forza, le mani e i piedi possono essere estesi maggiormente in acqua, guadagnando più velocità. Per i principianti, una maggiore forza porta solo a piccoli miglioramenti se le strategie di cui sopra (minimizzare la resistenza ed allungare la linea di galleggiamento) non sono ottimali.

Diversi stili natatori sono stati sviluppati basandosi sull'implementazione di alcuni o tutti i principi sopra elencati.

Abbigliamento


Il desiderio o la richiesta culturale di pudore, unito alla scomodità o all'inadeguatezza in acqua dell'abbigliamento tradizionale, hanno portato allo sviluppo del costume da bagno (e in Epoca Vittoriana, della "macchina per i bagni").

I costumi da bagno degli uomini tendono ad essere a forma di mutanda, pantaloncino o bermuda.

I costumi da bagno femminili sono in genere o interi o bikini. Esiste anche il monokini, in caso la copertura del seno non sia richiesta o desiderata. Esistono poi degli speciali costumi da bagno per il nuoto agonistico, progettati per ridurre l'attrito della pelle, che ricordano il costume intero. Questi ultimi vengono spesso usati in foggia simile anche dagli uomini nelle gare di nuoto.

Nuotare nudi è possibile:

  • nelle aree per nudisti
    • in Danimarca, su tutte le spiagge l'abbigliamento è opzionale, a meno che non sia indicato altrimenti.
  • durante le ore per nudisti in alcune piscina.
  • in (solitamente piccole) piscine e saune.
  • senza permesso esplicito, in luoghi e ore tranquille.
  • in piscine e spiagge private, non visibili dai passanti.

Nuoto e salute


Il nuoto è una buona forma di esercizio. Poiché la densità del corpo umano è all'incirca simile a quella dell'acqua, il corpo viene sostenuto da questa e quindi meno stress viene posto su giunture e ossa. Inoltre, la resistenza contro il movimento dipende pesantemente dalla velocità del movimento, permettendo una calibrazione degli esercizi in base alle capacità di ciascuno. Per questo, il nuoto viene frequentemente usato come eserizio nella riabilitazione a seguito di incidenti o per i disabili.

Il nuoto esercita quasi tutti i muscoli del corpo. Tipicamente, le braccia e il tronco sono sollecitati più delle gambe, poiché la maggior parte del movimento in avanti viene generata dalle braccia. Nel nuoto agonistico, un'eccessiva muscolatura delle gambe può essere vista come uno svantaggio, in quanto esse consumano più ossigeno, che potrebbe essere necessario ai muscoli delle braccia. Comunque, questo dipende molto dallo stile. Mentre la rana genera una parte significativa del movimento con le gambe, il crawl propelle il corpo principalmente con le braccia.

Nuotare è un esercizio aerobico, a causa dei tempi di esercizio relativamente lunghi che richiedono un costante apporto di ossigeno ai muscoli, con l'eccezione degli sprint brevi, dove i muscoli lavorano in maniera anaerobica. Come per molti altri esercizi anaerobici, si ritiene che il nuoto riduca gli effetti dannosi dello stress. Mentre gli esercizi aerobici tipicamente bruciano grassi ed aiutano a perdere peso, questo effetto è limitato nel nuoto, anche se stando nell'acqua fredda si bruciano più calorie per mantenere la temperatura corporea. Il motivo per cui nuotare non riduce significativamente il peso è ancora poco compreso, ma sembra legato alla migliore conduzione del calore dell'acqua. Si ipotizzano diverse ragioni.

  • Prima: l'acqua raffredda il corpo più rapidamente dell'aria, e molti ricercatori credono che di conseguenza il corpo tenda a mantenere uno strato di grasso sotto la pelle come isolante.
  • Seconda: si ritiene che l'appetito diminuisca con il salire della temperatura corporea, come ad esempio durante l'esercizio fisico. Comunque, durante il nuoto il corpo viene raffreddato quasi istantaneamente, poiché la temperatura dell'acqua circostante è di solito più bassa di quella del corpo Alcuni ricercatori ritengono che questo possa aumentare l'appetito. Questa assunzione non è stata ancora provata dalle ricerche.
  • Terzo: alcuni ricercatori credono inoltre che il metabolismo del corpo aumenti a temperature corporee più alte, bruciando più calorie. Ancora una volta, durante il nuoto, il corpo viene raffreddato dall'acqua circostante, riducendo il metabolismo, e conseguentemente il numero di calorie bruciate. Anche questa assunzione non è stata ancora provata dalle ricerche.

Il nuoto è considerato uno sport a basso rischio di infortuni. Cionondimeno, ci sono alcuni rischi per la salute nel nuotare. I rischi più letali sono legati all'incapacità di nuotare. È raccomandabile nuotare in aree sorvegliate da bagnini e di prestare attenzione alle condizioni dell'acqua. I possibili rischi per la salute vanno dal letale agli inconvenienti minori. Di seguito vengono elencati i rischi in ordine decrescente di pericolosità.

  • Affogamento; può causare lesioni o morte.
    • Affogamento a causa di avverse condizioni dell'acqua che possono costringere il corpo sott'acqua o forzare l'immissione di acqua nel corpo.
    • Affogamento dovuto a galleggiamento negativo, ad esempio causato dall'essere attaccati a corpi più pesanti dell'acqua, (l'essere intrappolati in un copro più pesante dell'acqua, come una barca che affonda).
    • Affogamento dovuto a influenze esterne, come ad esempio venire spinti sott'acqua da un'altra persona, accidentalmente o intenzionalmente.
    • Affogamento causato dall'incapacità di nuotare, per esaurimento delle forze o mancanza di conoscenza o una combinazione delle due. A parte altri rischi per la salute elencati di seguito, questo può essere causato da effetti non correlati al nuoto, come per esempio un infarto.
  • Rischi dovuti agli effetti dell'acqua sul corpo umano.
    • Affogamento secondario, nel quale l'acqua salata inalata dopo un quasi affogamento, inizia a creare una schiuma nei polmoni che limita la respirazione.
    • Lo shock termico dopo essere saltati in acqua può causare un arresto cardiaco.
    • Passare del tempo in acqua fa raggrinzire la pelle delle dita, del palmo delle mani e della pianta dei piedi. Questo effetto sparisce rapidamente senza conseguenze negative.
    • Le ferite si rimarginano più lentamente se vengono bagnate.
  • Rischi correlati a sostanze chimiche disciolte in acqua.
    • Nelle piscine il cloro può far bruciare gli occhi. Il bruciore smette poco dopo aver lasciato l'acqua. Altre tecniche di disinfezione che usano, ad esempio, l'ozono, evitano questo effetto.
    • Respirare piccole quantità di cloro dalla superficie dell'acqua, ripetutamente e per lunghi periodi di tempo, come accade ai nuotatori agonisti, può avere effetti avversi sui polmoni.
    • Il cloro ha anche un effetto cosmetico negativo sui capelli, dopo lunghe e ripetute esposizioni.
  • Rischi dovuti a batteri, funghi e virus presenti nell'acqua. L'acqua è un ambiente eccellente per molti batteri che possono affliggere gli esseri umani. I rischi e la severità dell'infezione variano con la qualità dell'acqua. Una selezione delle infezioni più comuni correlate al nuoto sono:
    • Nuotare o farsi la doccia può causare il piede dell'atleta. Il modo più semplice di evitarlo e di asciugare rapidamente la pelle tra le dita dei piedi dopo aver nuotato.
    • Il nuoto può causare infezioni alle orecchie e al canale uditivo (Otitis externa).
    • Casi di malattia del legionario sono stati trasmessi a causa di docce mal sterilizzate. Gli impianti sportivi di qualità riscaldano l'acqua delle docce a 60°C durante i periodi di chiusura per disinfettare le tubature.
    • Non esistono casi noti di trasmissione dell'AIDS tramite l'acqua, ne casi di gravidanza provocata da sperma trasportato dall'acqua.
  • Rischi dovuti all'attività fisica in acqua, specifici del nuoto.
    • I nuotatori agonistici possono avere dei danni alla salute causati dal sovrautilizzo. I farfallisti ad esempio possono sviluppare dolori alla schiena dopo lunghi anni di allenamenti, i ranisti possono avere dolori alle ginocchia, mentre dorsisti e liberisti possono sviluppare dolori alle spalle.
    • Chi nuota da molto tempo può sviluppare delle escrescenze anormali nel canale uditivo, a causa del ingresso dell'acqua nelle orecchie.
    • Il blackout da acqua poco profonda è una condizione in cui trattenere il respiro causa una improvvisa perdita di conoscenza causata dalla mancanza di ossigeno (asfissia).
    • La spossatezza causata da lunghe nuotate o una cattiva condizione fisica possono causare l'annegamento.
  • Rischi dovuti alle condizioni dell'acqua e del tempo atmosferico.
    • Nuotando all'aperto si può essere colpiti da un fulmine durante un temporale. I fulmini solitamente colpiscono il punto più elevato di una data area, come può essere la testa di un nuotatore che emerge dalla superficie dell'acqua.
    • Un forte vento può produrre delle onde che possono spingere il nuotatore lontano dalla riva.
    • L'ipotermia dovuta all'acqua fredda può portare rapidamente alla spossatezza o alla perdita di conoscenza, a seconda della temperatura dell'acqua e alle condizioni fisiche.
    • La corrente, le maree, vortici e mulinelli, possono provocare spossatezza, allontanare il nuotatore da una zona sicura o trascinarlo sott'acqua.
    • A causa della riflessione sull'acqua, l'effetto della luce solare sulla pelle è più forte che sulla terra, e può provocare scottature. Inoltre, quando si nuota si espone al sole gran parte del corpo, specialmente zone che normalmente restano coperte (attorno ai bordi del costume) o in ombra (come dietro alle ginocchia). A lungo termine questo può incrementare i rischi di cancro alla pelle.
  • Rischi dovuti a oggetti presenti in acqua.
    • Una collisione con un altro nuotatore, o altri oggetti, come il bordo della piscina, uno scoglio, un imbarcazione (specialmente le eliche del motore), possono produrre ferite più o meno gravi. Queste sono possibili anche quando si colpiscono oggetti mentre ci si tuffa in acqua o camminando sopra oggetti taglienti presenti sul fondo (ad esempio vetri rotti).
    • forme di vita marina pericolose possono attaccare l'uomo per autodifesa o per scopi predatori, spesso usando un veleno.

Storia


Articolo principale: Storia del nuoto

Il nuoto è conosciuto sin dai tempi preistorici. Disegni risalenti all'Età della Pietra sono stati trovati nella "caverna dei nuotatori", nei pressi di Wadi Sora (o Sura) nell'Egitto sud-occidentale. Le notizie scritte risalgono fino al II millennio AC, e comprendono l'Gilgamesh, l'Iliade, l'Odissea, la Bibbia (Ezechiele 47:5, Atti 27:42, Isaia 25:11), Beowulf, e altre saghe. Nel 1538 Nicolas Wynman, un professore di lingue tedesco, scrisse il primo libro sul nuoto: "Colymbetes".
Il nuoto competitivo in Europa iniziò attorno al 1800, principalmente con il dorso. Il crawl, venne introdotto nel 1873 da John Arthur Trudgen, che lo copiò dallo stile dei nativi americani. Il nuoto era già nel programma delle prime olimpiadi moderne, quelle di Atene 1896. Nel 1902 il crawl venne migliorato da Richard Cavill.
Nel 1908, venne fondata la Fédération Internationale de Natation Amateur (FINA).
La farfalla era inizialmente una variante della rana, e venne accettata come stile distinto nel 1952.

Voci correlate


Bibliografia storica


  • Maniscalco Fabio, Il nuoto nel mondo greco romano, Naples 1993.
  • Mehl Henry, Antike Schwimmkunst, Munchen 1927.
  • Charles Sprawson, L'ombra del massaggiatore nero, Adelphi.

Collegamenti esterni


  • FIN (Federazione Italiana Nuoto)
  • FINA (Federation Internationale de Natation de Amateur)
  • LEN (Ligue Européenne de Natation)

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