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Nanni Moretti (Brunico, BZ, 19 agosto 1953) è un regista, attore, produttore e sceneggiatore cinematografico italiano.

Nasce nella località in cui i suoi genitori erano in vacanza. Trascorre la sua infanzia a Roma e fin da adolescente inizia a curare le sue due grandi passioni, la pallanuoto e il cinema.

Le sue opere sono caratterizzate inizialmente da una visione, in chiave ironica e sarcastica, dei luoghi comuni e delle problematiche del mondo giovanile del tempo, per poi indirizzarsi verso una critica, in chiave moralistica ed intransigente, della società.

Biografia


Dopo aver studiato al liceo classico ed iniziato a frequentare il DAMS di Bologna, nel 1973 gira, con una cinepresa super 8 acquistata vendendo la sua collezione di francobolli, il cortometraggio La sconfitta, storia della crisi di un militante ex sessantottino vista in chiave comica, cui seguirà il cortometraggio Pâté de bourgeois, storie di amici e di una coppia in crisi, il cui titolo è un gioco di parole fra "paté de foie gras" ed "épater les bourgeois", che in francese significa "sorprendere, sbalordire i borghesi".

Nel 1974 gira il mediometraggio Come parli frate?, parodia de I promessi sposi, in cui interpreta il personaggio di Don Rodrigo.

Nel 1976 gira, sempre in super 8, il suo primo lungometraggio Io sono un autarchico, nel quale appare per la prima volta il personaggio, da lui interpretato anche in altri film, di Michele Apicella. In quell'anno riesce a farsi notare dai registi Paolo e Vittorio Taviani, che gli offrono una parte nel film Padre padrone.

Io sono un autarchico, uscito il 14 dicembre 1978, ottiene un buon successo di pubblico, rimanendo in programmazione per molto tempo al Filmstudio di Roma. Il film viene successivamente ristampato in 16 mm e proiettato in altri cineclub romani, e a Berlino e Parigi in occasione di festival cinematografici, iniziando a suscitare l'interesse di alcuni critici cinematografici (tra gli altri Alberto Moravia su L'Espresso del 9 gennaio 1977).

L'8 marzo 1978 esce a Roma il suo primo prodotto professionale, Ecce Bombo; il film, girato in 16 mm e in presa diretta, viene presentato in concorso al Festival di Cannes e raggiunge un inaspettato successo di pubblico nonché economico (costato 180 milioni di lire, incassa 2 miliardi), imponendo l'autore all'attenzione della critica. Il film scatena una controversia con quello che è forse l'icona del cinema italiano, Alberto Sordi. In una scena ormai divenuta celebre Moretti attacca duramente Sordi per non aver mai preso posizione politica e aver sempre rappresentato in tutti i suoi film un certo qualunquismo. I due si sono ritrovati molti anni dopo a Cannes, a dover dividere lo stesso palco, con un visibile e comprensibile imbarazzo.

Nel 1981 esce Sogni d'oro, il primo film girato in 35 mm, con il quale Moretti partecipa alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia ottenendo il Leone d'Argento - Gran Premio della giuria, ma che non raccoglie lo stesso successo di pubblico dei due film precedenti.

Nel 1984 esce Bianca, il cui soggetto propone, oltre agli elementi tipici dei film di Moretti, anche un intreccio da film giallo.

Nel 1985 è la volta di La messa è finita in cui Moretti, smessi i panni di Michele Apicella, veste quelli del prete don Giulio; il film si aggiudica l'Orso d'Argento al Festival di Berlino del 1986.

Nel 1987 fonda con Angelo Barbagallo la Sacher Film, casa di produzione cinematografica, con l'intento di dare spazio ad un cinema impegnato realizzato da autori nuovi. Il nome si ispira ad uno dei suoi dolci preferiti, la Sacher-Torte, citata nel film Bianca, nel quale Michele Apicella durante una cena apostrofa uno dei commensali che afferma di non conoscere la Sacher torte con la frase divenuta famosa: "Continuiamo così, facciamoci del male!"

Nel 1987 la Sacher Film produce il suo primo film, Notte Italiana di Carlo Mazzacurati, cui segue nel 1988 Domani accadrà di Daniele Luchetti, nel quale Moretti interpreta una piccola parte.

Nel 1989 Moretti gira Palombella rossa, film nel quale i contenuti politici non appaiono più sottintesi, ma costituiscono una parte integrante della storia; nel titolo si fa riferimento alla palombella, termine usato nel gioco della pallanuoto per indicare un tiro analogo al pallonetto nel gioco del calcio. Nel film inserisce alcuni spezzoni tratti dal suo primo cortometraggio (La sconfitta).

Nel 1990 realizza un mediometraggio sotto forma di documentario, La Cosa (il titolo fa riferimento alla definizione di Achille Occhetto del futuro organo politico derivante dalla trasformazione del Partito Comunista Italiano). Il documentario illustra il dibattito interno tra i militanti comunisti nell'ambito della rifondazione del Partito.

Nel 1991 partecipa come interprete principale al film Il portaborse di Daniele Luchetti.

Nello stesso anno prende in gestione e fa ristrutturare una vecchia sala cinematografica nel quartiere romano di Trastevere, il Nuovo Cinema, con l'intenzione di creare uno spazio di nuovo tipo nell'ambito delle sale cinematografiche (proiezione di prodotti impegnati, centro dibattiti, libreria a tema, ecc.). Il 1° novembre 1991 il cinema Nuovo Sacher è inaugurato con la proiezione del film Riff Raff di Kenneth Loach, esempio di quel cinema impegnato che Moretti ricerca per la sua sala e il suo pubblico.

Nel 1993 realizza Caro diario, film costituito da tre episodi (In vespa, Le isole, Medici) di carattere autobiografico, girato quasi sotto forma di documentario, in cui Moretti interpreta sé stesso. Il film ottiene il premio per la miglior regia al Festival di Cannes del 1994.

Inizia in questo periodo, anche a seguito della "discesa in campo" di Silvio Berlusconi, l'accentuarsi dell'impegno politico di Moretti, che coordina e produce L'unico paese al mondo, cortometraggio composto da nove episodi caratterizzati da una visione critica e pessimistica del futuro del paese nel caso di affermazione elettorale della coalizione di centrodestra; Nanni Moretti dirige l'ultimo episodio.

Nel 1995 produce e interpreta La seconda volta, opera prima di Mimmo Calopresti, incentrata sulla storia dell'incontro casuale fra la vittima di un attentato terroristico ed una degli attentatori (interpretata da Valeria Bruno Tedeschi); il soggetto probabilmente è ispirato ad una storia vera.

Nel 1996 gira il cortometraggio Il giorno della prima di Close-Up, in cui descrive la sua preoccupazione per un eventuale esito negativo della prima visione nel cinema Nuovo Sacher di un film non propriamente commerciale (il citato Close-Up del regista iraniano Abbas Kiarostami). Sempre nel 1996 recita nel film Tre vite e una sola morte del regista cileno Raul Ruiz.

Nel 1997 fonda, insieme alla 'Lucky Red', la società di distribuzione 'Tandem'.

Nel 1998 esce il film Aprile, strutturato ancora una volta in forma di diario e in cui Moretti continua a interpretare sé stesso; il film è dedicato alla nascita del figlio avvenuta il 18 aprile 1996, tre giorni prima che la coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi vincesse le elezioni politiche.

Nel 2001 è la volta de La stanza del figlio, in cui vengono descritti gli effetti che la morte accidentale di un figlio provoca in una famiglia medio borghese. Il film riceve nel 2001 la Palma d'Oro al Festival di Cannes e il David di Donatello.

Nel 2002 gira il cortometraggio The last customer, documentario in cui viene descritta la storia di una famiglia di New York costretta a chiudere la farmacia che gestisce da due generazioni a causa dell'imminente abbattimento del palazzo in cui si trova.

Nello stesso anno, facendosi portavoce di una diffusa posizione critica sia nei confronti del governo di centrodestra che degli esponenti del centrosinistra, è tra i promotori del movimento dei girotondi. È di questo periodo il famoso "urlo di Piazza Navona".

Nel 2003 gira il cortometraggio Il grido d'angoscia dell'uccello predatore – Tagli d'Aprile, documentario realizzato con spezzoni tratti dal film "Aprile".

Nel 2006 torna al lungometraggio girando Il caimano, ispirato alla figura di Silvio Berlusconi.

Filmografia


Regista

Attore

Produttore

Bibliografia


  • Autori Vari, Facciamoci del male – Il cinema di Nanni Moretti (1990), Cagliari, CUEC/Tredicilune
  • Flavio De Bernardinis, 'Nanni Moretti (2001), Milano, Il Castoro Cinema

Collegamenti esterni


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