Mahatma è un termine sanscrito che significa "grande anima". Questo epiteto è stato attribuito ad alcuni personaggi come Mohandas Karamchand Gandhi (che fu così chiamato da Nautamlal Bhagavanji Mehta il 21 gennaio 1915 alla Scuola di Kamribai a Jetpur, in India) e viene usato per indicare adepti, anime liberate o anche professionisti.
Il termine fu reso popolare nella letteratura teosofica del tardo XIX secolo quando Helena Petrovna Blavatsky, cofondatrice della Società Teosofica, affermò che i suoi insegnanti erano adepti o mahatma che abitavano in Tibet.