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Magno Clemente Massimo fu un usupatore del impero romano della fine del IV secolo d.C. (nella leggenda gallese Macsen Wledig)

Solidus Magnus Maximus-constantinople Dep 38-7.jpg Distintosi per le sue qualità militari nella provincia della Britannia, nel 383 fu proclamato imperatore dalle legioni, in seguito alla vittoria ottenuta sui Pitti. Sbarcato in Gallia, inflisse alcune sconfitte alle truppe di Graziano, associato al trono imperiale dal padre Valentiniano I, conquistando buona parte di questa provincia. Graziano, impopolare tra le truppe, che passarono dalla parte di Magno Massimo, si recò nella Gallia meridionale, ma a Lugdunum (l’odierna Lione) fu assassinato dal magister equitum Andragazio (25 agosto del 383). A questo punto, Magno Massimo divenne padrone della Gallia, della Britannia e della Spagna, ma non osò muovere guerra a Valentiniano II, fratellastro di Graziano, perché era amato dalle legioni e protetto dal generale Bautone.

Impegnato su altri fronti, l’imperatore d’Oriente Teodosio I decise di rimandare la partita con Magno Massimo e, anzi, lo riconobbe imperatore delle terre da lui conquistate. A Valentiniano II rimasero l’Italia, l’Africa e le province danubiane. A questo punto, allo scopo di cacciare Valentiniano dall’Italia, Magno Massimo si inserì nella diatriba tra ariani e cattolici, appoggiando questi ultimi, mentre Valentiniano portava avanti una politica a loro contraria, poiché la madre, Giustina era ariana. Dopo aver scritto al nuovo vescovo romano Silicio, Magno Massimo varcò le Alpi con un esercito, costringendo Valentiniano, la madre e la sorella Galla a rifugiarsi a Tessalonica (oggi Salonicco), presso Teodosio (387).

Morta Giustina e convertitosi Valentiniano al cattolicesimo, Teodosio, rimasto vedovo, ne sposò la sorella e, rotti gli indugi, mosse guerra a Magno Massimo. Costui fu sconfitto a Sciscia (oggi Sisech), nella valle della Sava, a Petovio (odierna Petau), in Pannonia, e definitivamente ad Aquileia nel 388. Catturato, Magno Massimo fu condannato a morte. Suo figlio, Flavio Vittore, che era in Gallia, fu ucciso dal generale Arbogaste. A Valentiniano venne dato il comando sulla parte occidentale dell’Impero.

Personaggi della storia romana | Usurpatori romani

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