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35_mm_Filmkamera_01_KMJ.jpg Arriflex 300]] Come macchina da presa si intende un apparato

  1. che impressiona una sequenza di immagini fotografiche su una pellicola continua. In contrasto con la macchina fotografica, che serve per acquisire una sola immagine alla volta, la macchina da presa riprende una serie di singole immagini che successivamante con un proiettore potranno essere presentate come immagini animate.
  2. che illumina le singole immagini fotografiche su una pellicola di carta, celluloide o altro derivato di celluloide; questa descrizione antiquata limita il concetto alla Telecamera a bobina, che rappresentava la tecnica di ripresa dominante fino a circa gli anni '30; vedere anche Macchina fotografica.

Questa voce si occupa del concetto moderno di macchina da presa nel contesto dell´arte cinematografica.

Storia


La realizzazione della macchina da presa va di pari passo con la storia della fotografia e la storia del cinema. Il tutto si fa risalire al brevetto di George Eastman e alla conseguente produzione industriale della pellicola (Rollfilm), fra le cui applicazioni c'è la realizzazione da parte di Thomas Alva Edison della prima macchina da presa funzionante, il cinematografo. Quattro anni dopo i Fratelli Lumière realizzarono il loro cinematografo, una macchina da presa che in un solo apparato era duplicatore e proiettore. Entrambi gli apparati utilizzavano la pellicola perforata da 35 mm, che veniva trascinata con l'aiuto di un trascinatore. Il cinematografo faceva tuttavia scorrere il film in verticale invece che in orizzonatle e corrispondeva perciò ampiamente alla moderma tecnica della macchina da presa.

Funzionamento


Acres kinetic 1895.jpg Nonostante numerose innovazioni tecniche dal momento dell'invenzione, il funzionamento di base è rimasto invariato: la pellicola non impressionata esce dal suo caricatore (cassetta o bobina) e vinee guidata attraverso dei rulli in un apposito canale. Qui viene premuta contro una rotaia posizionata davanti all'ottica: qui avviene l'impressione della pellicola.

Dopo l'impressione di un fotogramma, un otturatore rotante chiude il passaggio della luce, il nastro avanza di un fotogramma e viene bloccato da un'appostia pinza che si incastra nella perforazione della pellicola e blocca la pellicola per il tempo necessario all'impressione di un nuovo fotogramma. La meccanica delle pinze e dell'otturatore sono collegate meccanicamente, in modo che l'otturatore rimanga chiuso mentre il nsatro è in movimento.

Innovazioni tecniche


La meccanica è stata naturalmente perfezionata e rimpicciolita col tempo: le maggiori innovazioni tecniche hanno riguardato la manegevolezza ed il comfort d'uso. Le prime macchine da presa funzionavano a manovella, in seguito è stato applicato un sistema a molla. Oggi si usano normalmente motori elettrici alimentati da batterie.

Fin dall'invenzione della macchina da presa furono realizzatre anche macchine amatoriali. Già nel 1898 Birth Acres registrò in Inghilterra un brevetto per una macchina chiamata Birtac, progettata per impressionare solo metà della pellicola da 35 mm: un'antesignana del formato 16 mm che tanta fortuna avrebbe avuto in seguito. Nel 1925 la prima macchina realizzata da Arri era una camera amatoriale da 35 mm a manovella (Kinarri 35). Kodak produsse nel 1932 la prima macchina da 8 mm: il vantaggio doveva essere quello di ridurre i costi di sviluppo con la riduzione delle dimensioni della pellicola. Fu la base per lo sviluppo dei passi ridotti, che riscossero un grande successo specialmente in ambito familiare fino alle prime videocamere. Anche se furono sviluppate come macchine amatoriali, quelle da 16 mm, molto maneggevoli, furono impiegate sempre più spesso in ambito giornalistico.

Blimp_01_KMJ.jpg Die Verbreitung des Tonfilms erforderte eine Schallabdichtung der für Tonaufnahmen zu lauten Geräte. Zunächst waren Tonaufnahmen nur im Studio möglich, wo die laute Kamera in einen schallgedämmten Kasten verbannt wurde. Ab 1953 wurden für die ersten Filmkameras sogenannte Blimps entwickelt, in die sich die Kamera förmlich verpacken ließ. Die ersten Blimps waren zunächst jedoch unhandlich e behinderten die Kameraleute bei der Arbeit. Erst 1957 entstand für die Arriflex 35 Iib ein großer, absolut schalldichter Blimp, in den die Kamera mit wenigen Umbauten eingebaut werden konnte.

Für zwei entscheidende Neuerungen auf dem Gebiet der Kameratechnik zeichnet Erich Kästner, Chef-Konstrukteur von Arnold & Richter (Arri) verantwortlich: 1937 entwickelte er ein Spiegelreflex-System, das es zum ersten Mal ermöglichte, auch bei laufender Kamera im Sucher ein helles, scharfes e seitenrichtiges Bild zu sehen.

Nel 1972 Kästner costruì eine tontaugliche 35-mm Schulterkamera (Arriflex 35 BL), die Handkamera-Einsatz bei gleichzeitigen Tonaufnahmen ermöglichte. Für beide Neuerungen wurde Kästner mit dem technischen Oscar ausgezeichnet.

A tutt'oggi i film vengono girati quasi esclusivamente in 35 mm. La pellicola da 16 mm viene utilizzata in ambito professionale solo in alcune produzioni televisive. Le ditte Arnold & Richter (Arri) e Panavision si dividono il mercato mondiale delle macchine da presa professionali da 35 mm. Produttori di nicchia come Aaton (già Eclair) e Mitchell-Fries oggi non vengono più utilizzati nell'ambito delle grosse produzioni cinematografiche. Macchine ad alta velocità della ditta Photosonics vengonoutilizzate nell'ambito della pubblicità, degli effetti speciali e per scopi di ricerca scientifica con velocità comprese tra 360 fotogrammi al secondo (mit Greiferwerk e intermittierendem Movement) e 2100 fotogrammi al secondo (als Prismenkamera). Macchine da 16 mm vengono prodotti anche da altre aziende.

Technische Einzelheiten


Wirkungsprinzip

Das Wirkungsprinzip von Filmkamera e -projektor beruht ähnlich wie beim Daumenkino auf der Nachbildwirkung, die dem Betrachter ermöglicht, eine Sequenz von Einzelbildern als fortlaufende Bildfolge zu betrachten. Il movimento è percepito come scorrevole e naturale con una velocità compresa tra i 18 ed i 25 fotogrammi al secondo.

Belichtung

Das Öffnen e Verschließen des Bildfensters durch die Umlaufblende gibt im Zusammenspiel mit der Filmgeschwindigkeit die Belichtungszeit des Filmes vor. Bei der Bildfrequenz von 25 Bildern pro Sekunde beträgt die Belichtungszeit bei starrer Umlaufblende 1/50. Durch die Möglichkeit, den Hellsektors der Umlaufblende zu variieren, lassen sogenannte Sektorenblenden, abweichende Belichtungszeiten zu.

SyncSound e MOS

Neben dem Filmformat werden professionelle Filmkameras nach unterschiedlichen Einsatzbereichen unterschieden: le macchine SyncSound vengono utilizzate per riprese in cui si registra anche il sonoro contemporaneamente. Sono molto silenziose: meno di 20 dB. Le rumorose MOS-Kameras vengono di norma utilizzate solo in riprese ad alta velocità, in cui non viene registrato il sonoro.

Voci correlate


Cinema

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