Lobo è un personaggio di un fumetto pubblicato e distribuito dalla DC Comics. È un cacciatore di taglie, mercenario e killer interstellare alieno, proveniente dal pianeta Czarnia.
I suoi soprannomi principali sono 'Bo, L'Uomo (in originale The Main Man) o Mr. Machete. Viene chiamato anche "sicario della regalità e flagello del cosmo".
Nel 1990 uscì la sua prima miniserie, Lobo: L'ultimo Czarniano (Lobo: The Last Czarnian), che vedeva ai testi sempre il creatore Keith Giffen, coadiuvato da Alan Grant, e ai disegni l'artista Simon Bisley (il cui umorismo nero e il cui stile sporco sembravano adattarsi perfettamente al personaggio).
L'umorismo di Grant e le capacità artistiche di Bisley contribuirono a rendere questa miniserie un grande successo, che comportò un grande numero di successive miniserie e nuovi speciali. Tra questi:
Nelle storie di Lobo ogni caratteristica è eccessiva, dal personaggio (perversioni, violenza insensata e linguaggio volgare) allo stile narrativo (colori spenti e illustrazioni grottesche). Tutto nelle sue storie è dissacrante e parodistico, persino le sue imprecazioni (Frag, Feetal's Gizz e Bastich, rese in italiano con termini come Katz, Sfrakatzare, Santo katzinkanto e Fidiputt), che sono usate come satira contro le ridondanti espressioni usate nei fumetti di supereroi (a cui spesso si rivolge col soprannome "mascelloni"). Giffen incentra le storie di Lobo su un umorismo nero e demenziale tipico del suo stile, aggiungendo una grande quantità di azione e di elementi splatter.
Il successo di queste miniserie aprì le porte a Lobo per numerose apparizioni su molte testate DC e per molti scontri con eroi DC, Marvel e Dark Horse: tra i principali avversari ci sono Superman, la Justice League, Etrigan il demone, Aquaman, Wonder Woman, Guy Gardner, Batman, Hitman (in cui sono state censurate 15 pagine su 22 dell'albo), The Mask e il Giudice Dredd.
Durante il crossover DC vs. Marvel combattè contro l'X-Man Wolverine e perse a causa del meccanismo utilizzato dalle 2 case editrici per decidere i vincitori: il voto dei fan. Con tale procedura un personaggio noto e amato come Wolverine non faticò ad avere la meglio su un personaggio più di nicchia come Lobo, nonostante l'incredibile resistenza di Lobo al danno e alla morte fa credere che non sia sufficiente un semplice colpo di artigli di Wolverine per sconfiggerlo (in due sole pagine).
Nel 1994, infine, Lobo divenne protagonista di una sua serie regolare, scritta da Alan Grant. L'assenza di Giffen e la scelta di affidare i disegni a un artista dal tratto molto cartoonesco come Val Semeiks resero la serie regolare meno violenta e dissacrante delle miniserie precedenti, e tale differenza si riscontrò anche in un calo graduale di pubblico, che portò alla chiusura della testata nel 1999 con il numero 64 (dopo essere passata per numerosi disegnatori, tra cui Carl Critchlow, Greg Luzniak, Ariel Olivetti, Alex Horley, Norm Breyfogle e, in un numero, lo stesso Keith Giffen).
Dopo la chiusura della testata le apparizioni di Lobo si fecero più rare, finchè nel nuovo millennio lo scrittore Peter David non decise di farlo ringiovanire con un incantesimo di un villain e di renderlo membro del gruppo Young Justice. La sua permanenza nel gruppo durò fino al suo scioglimento nel 2003, quando la DC decise di farlo ritornare adulto e rilanciarlo con una miniserie scritta dal suo creatore Keith Giffen (Lobo scatenato) e 2 crossover con il gruppo Authority della Wildstorm (che videro all'opera il trio originale Giffen-Grant-Bisley).
Dopo aver riscontrato il gradimento del pubblico verso il personaggio con degli speciali da edicola che raccoglievano le prime miniserie, la casa editrice Play Press lanciò la serie regolare del personaggio (intitolata, appunto, Lobo) nel marzo 1994, nel formato spillato da 72 pagine: sfortunatamente i comprimari della testata (L.E.G.I.O.N. e Lanterna Verde, seguiti da R.E.B.E.L.S. e Stelle Scure) risultarono indigesti ai lettori, tanto da costringere la Play Press, con il numero 24, a pubblicare solamente le storie di Lobo in un formato a 32 pagine (con editoriali e articoli a completare i numeri). Inizialmente si decise per un formato 19 x 29,5 cm e l'utilizzo di una carta molto sottile, scelta che i lettori non apprezzarono per niente, e si ritornò dopo soli quattro numeri al formato e alla carta classici.
Con il numero 37 la serie regolare di Lobo venne chiusa, e venne varata Lobo nuova serie nell'agosto 1997 nel formato spillato a 72 pagine, con la pubblicazione di due storie di Lobo e una di Hitman. Tale scelta convinse i lettori, soprattutto per l'atmosfera ironica e pulp del comprimario che ben si addiceva a un personaggio come Lobo. Quando il materiale da pubblicare di Lobo cominciò a scarseggiare vennero aggiunti come comprimari prima Lo skatzato (di John Arcudi e Doug Mahnke) e poi Vext (di Keith Giffen e Mike McKone). Dopo aver terminato di pubblicare la serie regolare conclusa negli Stati Uniti, la Play Press chiuse la testata con il numero 34 nel giugno 2000 (le storie rimanenti di Hitman vennero pubblicate in speciali da libreria).
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Da segnalare anche una nomination per il Premio Haxtur Flag of Spain.svg nel 1992 per la migliore copertina per Lobo n. 4 di Simon Bisley (edizioni Zinco).
Lobo il Papero è un personaggio dell'universo Amalgam creato dalla fusione tra Lobo e il personaggio Marvel Orestolo il Papero in occasione del crossover Marvel/DC: All Access nel 1997. È apparso per la prima e unica volta sullo speciale Lobo the Duck 1 del giugno 1997 (in Italia su Le battaglie del secolo n. 14, novembre 1997, della Marvel Italia).
Czarnia era un pianeta in cui regnavano la perfezione, l'armonia e la gioia, dove in migliaia di anni niente era andato storto e in cui non vi erano controversie tra i suoi abitanti.
Un giorno in questo Eden nacque Lobo, un essere tanto crudele da uccidere il dottore che aveva assistito il parto e mandare in manicomio la levatrice. Nessuno degli scienziati del pianeta riuscì mai a spiegare il fenomeno Lobo, anche perchè lo stesso Lobo non gliene diede tempo.
Fin da quando aveva 2 anni aveva deciso che non voleva essere uguale a nessun altro, finchè non decise di voler essere unico in tutta la galassia e di uccidere tutti gli abitanti del pianeta! Andò in un laboratorio biologico e generò una specie di insetti sconosciuta e mortale che liberò nell'aria, sterminando così l'intera razza Czarniana.
Grazie a questo suo nuovo lavoro si spinse fin sulla Terra, dove si scontrò per la prima volta con la Justice League International (e in particolare con Big Barda, Martian Manhunter e Guy Gardner), con Etrigan il Demone e soprattutto con Superman (in più occasioni).
Tra le sue imprese più memorabili ci sono l'uccisione di Babbo Natale (per conto del Coniglietto Pasquale) e di tutti i figli illegittimi che aveva seminato nella galassia, i quali si erano coalizzati per ucciderlo.
Nel corso di un combattimento venne ucciso da un criminale chiamato Loo e finì all'Al di là, ma si ribellò e causò una tale devastazione che decisero di farlo risorgere. Per problemi tecnici, però, si reincarnò prima come scoiattolo e poi come donna (per di più durante la Seconda Guerra Mondiale); la sua reazione fu tanto veemente che neanche le maggiori divinità presenti in Paradiso riuscirono a fermarlo, e allora riuscì a farsi rispedire nel mondo terreno nei suoi panni e a far stipulare un contratto di immortalità.
Ma in realtà dalla battaglia si era salvato un clone, il quale giurò vendetta a Vril Dox ed escogitò un piano per fargliela pagare: dato che era ancora in grado di generare cloni dal suo sangue, rapì il Lobo originale per estrarre il veleno di Dox dal suo sangue e poter così controllare i nuovi cloni che si sarebbero formati. Ne scaturì una lotta durissima dalla quale ne uscì un solo vincitore, ma nessuno sa se fosse l'originale o il clone.
La permanenza di Lobo nella L.E.G.I.O.N. perdurò anche dopo lo scioglimento del corpo di polizia e la formazione del gruppo R.E.B.E.L.S., in quanto Lobo era vincolato a Dox, non al gruppo in sè. Un giorno, dopo una lite in un locale con Lobo, Dox si ritrovò un palo conficcato in una coscia e per disperazione sciolse il patto, rendendo lo Czarniano nuovamente libero. Questo atto fu suggellato da un intenso bacio sulla bocca dato da Lobo a un attonito Dox.
Lobo potè quindi tornare a vagare il cosmo in proprio, senza dover essere legato a nessuno, compiendo numerose imprese (fece l'investigatore privato, la guardia del corpo per Darlene e finì in una severissima prigione dalla quale uscì in maniera violenta) e combattendo numerosi avversari (tra cui l'International Recupero Crediti, il Giudice Dredd e The Mask).
Il "piccolo Lobo" (Li'l Lobo in originale) incontrò nuovamente la Young Justice poco tempo dopo, mentre si trovavano in una missione spaziale, e si unì a loro. Arrivati su Apokolips venne ucciso dai Parademoni che difendevano il pianeta, ma inaspettatamente si scoprì che poteva nuovamente generare cloni dal suo sangue. Un esercito di cloni, al grido di "We will frag you!", invase quindi il pianeta permettendo ai giovani supereroi di scappare. Una volta terminato di uccidere i loro avversari, i cloni si scontrarono fra di loro finchè non ne rimase vivo soltanto uno, senza la memoria di quanto successo prima del ringiovanimento: questo è l'attuale Lobo.
Young Justice però scoprì che un altro clone era sopravvissuto alla battaglia, un clone completamente diverso sia nel fisico (più magro e debole) sia nel carattere (pacifico e buono). Egli tornò sulla Terra insieme al supergruppo e si unì a loro col nome di Slo-bo (perchè non riteneva adatto per sè un nome khundiano dal significato truce come "Lobo"). Si scoprì successivamente che la sua gracilità era accompagnata da un generale deterioramento fisico, che lo stava portando in breve tempo alla morte e alla cecità. La sua permanenza nel gruppo durò fino alla successiva missione su Apokolips, dove, ormai completamente cieco, nel tentativo di salvare Secret venne trasformato in una statua di pietra (ma cosciente) dai raggi gamma di Darkseid e teletrasportato nel quartier generale di Young Justice nell'853esimo secolo.
In aggiunta alla sua insaziabile sete di violenza, Lobo ha anche un severo codice d'onore personale: egli non violerà mai un accordo o un contratto (anche se spesso tende a interpretarlo maliziosamente a suo favore). È quindi praticamente impossibile fargli cambiare idea su qualcosa, a meno di far leva su qualcosa che gli è caro come il massacro o le donne. Egli possiede infatti una forza d'animo e una personalità eccezionali, e un episodio in particolare è emblematico: dopo aver prestato il servizio militare in una delle sue prime avventure decise che non poteva più rimanere coi capelli rasati, e allora guardandosi allo specchio ordinò ai capelli con voce perentoria: "CRESCETE"!". Immediatamente ricrebbe una folta chioma.
Il suo colore preferito è il nero sepolcro; viceversa egli odia: il mento quadrato, i bravi ragazzi, la democrazia, la bandiere, la filosofia che il Bene riesca sempre a vincere sul Male, i capelli corti, le scarpe marroni, l'uguaglianza per le donne, l'uguaglianza per gli uomini, i diritti fondamentali e praticamente tutto ciò rappresenta la decenza.
Lobo possiede inoltre un'intelligenza straordinaria, ma la utilizza solo per devastare e uccidere: ne è una prova il fatto che sia riuscito a creare una nuova specie di insetti mortali solo per sterminare la sua razza e poter essere l'unico Czarniano dell'universo. È in grado anche di analizzare rapidamente le capacità del suo avversario e scoprirne così i punti deboli.
L'unico tallone d'Achille di Lobo è il gas: sono numerose le occasioni in cui è stato messo fuori combattimento da un'inalazione di gas soporifero o velenoso.
Il suo abbigliamento è costituito da una tenuta da motociclista di pelle nera: gilet, cinturone, pantaloni lunghi, stivaloni, ginocchiere, guanti tagliati, occasionalmente una maglietta; nella sua prima incarnazione vestiva invece un costume arancio-viola.
In ogni caso Lobo nelle sue storie ha usato praticamente qualunque tipo di arma, dal tagliaunghie e gli sgabelli alla bomba atomica e la Kryptonite, e tutte con estrema abilità.
La moto spaziale che usa per muoversi nel cosmo è una SpazFrag modello 666, di incredibile potenza, dotata anche di pilota automatico. Lobo vi ha installato sopra delle armi per "sfrakatzare" i suoi nemici e delle casse per ascoltare musica metal mentre viaggia.
Prima di distruggere Czarnia si era fatto inoltre innestare nei lobi uditivi del cervello una micro-radio sintonizzata su Radio Cosmic Rock Zombie, stazione che trasmetteva 24 ore su 24 la canzone Ho ucciso la mia gente (non è stato un incidente) di Edipo Red, e minacciò Lupo Mannano, il dj della stazione, di ucciderlo se avesse cambiato disco. Questa musica lo caricava e gli donava la grinta necessaria per combattere all'ultimo sangue, tanto che si dice che la sconfitta nel combattimento contro Vril Dox fu dovuta a un meteorite che colpì i generatori della stazione Radio Cosmic Rock Zombie, la quale fu costretta a sospendere momentaneamente le trasmissioni, lasciando Lobo privo dello stimolo ferale che lo aveva accompagnato fino a quel momento.
Dopo 30 anni il nuovo dj Tony Leponi decise di cambiare genere e di trasmettere solo musica soul, e Lobo commentò così: "Mi skifa il soul!". Lo Czarniano prima fece uno scambio con Neron, Principe Demone dell'Inferno, cedendogli l'anima in cambio della micro-radio, e poi distrusse la stazione radio Radio Cosmic Rock Zombie con Tony Leponi al suo interno.
Da allora la sua passione per il metal è immutata, anche se non gli risuona più nella testa.
Tra i suoi nemici più importanti ci sono invece Stella d'Oro, Vril Dox, Etrigan il Demone e Bling Bling ("la Hip Hop Ho").
Essendo inoltre un cacciatore di taglie di professione, egli è spesso impegnato ad uccidere chiunque abbia una taglia sulla testa, possibilmente "Vivo o morto" (ricordiamo ad esempio Babbo Natale, Dhio o Dragan). Ciononostante, essendo la violenza e il massacro i suoi diletti principali, Lobo tende a uccidere anche per semplice piacere o ira (ricordiamo la sua insegnante delle elementari Miss Tribb o i suoi figli illegittimi).
Lobo è diventato anche un personaggio cinematografico nel 2002 con il cortometraggio The Lobo Paramilitary Christmas Special (basato sull'omonimo albo speciale del 1992), che faceva parte di un progetto di studio per registi dell'American Film Institute.
Il film, diretto da Scott Leberecht e interpretato da Andrew Bryniarski (Lobo), Tom Gibis (il Coniglio Pasquale) e Michael V. Allen (Babbo Natale) può essere trovato in rete o, occasionalmente, su eBay.
Lobo è comparso per la prima volta sul piccolo schermo il 9 novembre 1996 nella serie animata Le avventure di Superman: la sua voce era quella del doppiatore Brad Garrett (in Italia di Diego Reggente), che ha dato voce al personaggio anche nelle sue successive apparizioni nelle serie animate dei personaggi DC, sia contro Superman che contro la Justice League.
Essendo il target di pubblico dei cartoni animati diverso rispetto a quello dei fumetti, il personaggio è stato reso meno sanguinario e malvagio (mantenendo la sua sete di violenza e la sua spacconeria) con il risultato di sminuirne la reale pericolosità. Come nel fumetto, comunque, Lobo possiede una forza e una resistenza eccezionali, oltre a un vasto arsenale di armi. Tuttavia, non ha mai mostrato nè le capacità rigenerative nè i sensi sviluppati che possiede nei fumetti. Le sue entrate in scena e le sue battaglie sono sempre accompagnate da riff di chitarra metal.
Qui di seguito sono elencate le apparizioni di Lobo negli episodi delle serie animate DC.
Negli episodi 9 e 10 della prima stagione, dal titolo The Main Man (Part I) e The Main Man (Part II), Lobo viene ingaggiato da un alieno chiamato "Preservatore" per catturare Superman e aggiungerlo alla sua collezione di specie rare in via di estinzione. Lobo si dirige quindi sulla Terra e comincia a sparare dentro una stazione di polizia per attirare Superman, che infatti arriva per fermarlo. I due superuomini combattono per tutta Metropolis finchè Lobo, seguito da Superman, lascia la Terra e attira il Kryptoniano in una trappola tesa dal Preservatore. Superman viene così catturato e imprigionato in una gabbia speciale, che riproduce perfettamente l'ambiente Kryptoniano (in questo modo perde momentaneamente i suoi poteri, resi possibili dal sole giallo della Terra). Tuttavia il Preservatore decide di aggiungere anche Lobo alla sua collezione, in quanto l'ultimo della razza Czarniana, con grande stupore e rabbia da parte dell'Uomo. Superman riesce successivamente a liberarsi e a liberare anche Lobo, che in cambio promette di lasciare in pace la Terra per sempre. I due uniscono le forze per sfuggire al Preservatore e riescono alla fine a tornare alla loro quotidianità.
Lobo è apparso brevemente anche in questo episodio della serie, nel quale Maxima, regina del pianeta Almerac, cerca come marito un uomo che riesca a sconfiggerla in combattimento. S'innamora quindi di Superman, che riesce nell'impresa, e lo rapisce per poterlo sposare; dopo una serie di peripezie Superman rifiuta la proposta di Maxima e se ne va, dicendo di non poter abbandonare la Terra per regnare su Almerac. Proprio mentre la regina si sta domandando delusa se riuscirà mai a trovare un altro uomo forte come Superman, irrompe nel palazzo Lobo, alla guida della sua moto spaziale, sparando a destra e a manca e con l'evidente intenzione di combattere. L'episodio si conclude con la gioia di Maxima per aver trovato un altro pretendente.
Lobo è comunque ritornato sulla Terra in questi episodi della serie animata Justice League, in cui Superman muore (apparentemente) durante un combattimento con il Giocattolaio. Lobo irrompe allora nel quartier generale della League sulla Luna per unirsi al gruppo, affermando di essere l'unico a poter prendere il posto di Superman. Dopo una scazzottata con tutta la Justice League, che non vuole come membro un personaggio tanto violento e psicopatico, Lobo viene accettato con riluttanza solo per affrontare un grande numero di super criminali che si stanno scatenando a Metropolis in reazione all'apparente morte di Superman. Durante la battaglia Lobo combatte e sconfigge il potente Kalibak, nonostante la League debba impedirgli di usare un'eccessiva forza sul suo avversario e ucciderlo. Alla fine Superman ritorna nelle file della League e caccia Lobo dal gruppo (con grande disappunto dell'ultimo Czarniano).
Da allora Lobo non è più apparso nelle serie animate della DC.
Nel 1999 Boyd Kirkland (uno degli sceneggiatori della serie animata di Batman) aveva cominciato a sviluppare una nuova serie animata dedicata interamente a Lobo per il programma Kids' WB! insieme all'artista Steven Gordon. La serie però non venne mai prodotta e il network la eliminò con un comunicato all'ultimo minuto, con grande sorpresa del gruppo di produzione.
Lobo appare anche come cameo in un episodio della serie di cartoni Flash Gotham Girls, creata e prodotta dalla Warner Bros. in collaborazione con la Noddle Soup Productions e avente come protagoniste le donne di Gotham City (in particolare Harley Quinn, Poison Ivy, Batgirl e Catwoman).
Nell'episodio in questione, scaricabile dal sito ufficiale della serie a questo link, Poison Ivy e Harley Quinn sono intente in una rapina al museo delle cere: tra le statue in rassegna ci sono anche Zatanna, Lobo e Superman.
La Kemco ha inoltre annunciato un gioco per PlayStation 2 e Xbox, la cui uscita inizialmente era prevista per il 2004. Il gioco ha ricevuto invece numerosi ritardi, fino a essere cancellato nel 2005. La Kemco ha affermato di non aver mai lavorato a quel gioco, ma qualche catena di negozi di giocattoli insiste ancora sulla realizzazione di questo gioco.
Sul sito di Lobo Brasil, nella versione in lingua spagnola, si possono leggere i testi di queste canzoni.
Tra questi prodotti ci sono card, magliette, pupazzi, giocattoli, poster, statue, mousepad, tatuaggi temporanei, cartoline, spille.
Nel luglio del 1992, inoltre, è uscito negli Stati Uniti l'albo Loco vs. Pulverine (Eclipse Comics), in cui i personaggi principali sono parodie di Lobo e dell'X-Man Wolverine.
In Italia si deve citare invece l'albo Kenshemo il Guerraiolo contro Bobo (Zero Press, febbraio 1997), scritto da Sal Virelli e disegnato da Federico Distefano e Lucio Parrillo, in cui i personaggi sono parodie di Lobo e di Ken il guerriero.
Qui di seguito sono riportati tutti gli albi pubblicati in Italia in cui appare Lobo.
La casa editrice, salvo dove specificato diversamente, è sempre la Play Press.
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