La connotazione sessuale della libido in Freud
Secondo la teoria
freudiana, la
libido rappresenta la principale fonte di energia
psichica. Essa non sarebbe solo alla base della
sessualità, ma potrebbe dominare qualsiasi attività umana.
La sublimazione della libido
Grazie al processo di
sublimazione, infatti, la libido potrebbe essere indirizzata verso oggetti differenti (come lo studio, la ricerca, l'arte, ecc.), e permettere al soggetto di superare comunque lo stato di tensione nervosa che caratterizzerebbe il normale svolgimento della vita umana.
La connotazione di energia psichica astratta della libido in Jung
Anche altri psicologi, come
Carl Gustav Jung, hanno preso in considerazione la libido e le sue sublimazioni (o trasformazioni, nel lessico junghiano), distaccandosi ampiamente dagli originali postulati di
Freud.
Libido e simbolo
In psicoanalisi la teorizzazione della libido è andata di pari passo all'indagine sulla natura del
simbolo e della funzione simbolizzatrice che è propria della specie umana e che permette non solo la gestione dell'energia psichica astratta (
Jung) o energia sessuale (
Freud) o volontà di potenza (
Adler) ma è esso stesso, il simbolo, produttore di nuova
energia.
Proprio il
dibattito psicoanalitico sull'energia psichica nei suoi rapporti con la funzione simbolica che funziona come un gradiente della libido similmente a come può funzionare lo sbarramento di una diga nel produrre nuova energia, ha avvicinato dal punto di vista energetico i discorsi che portano avanti sia pure in ambiti diversi la
psicoanalisi e le teorie
fisiche della
termodinamica con i suoi concetti altamente esplicativi di
entropia e
negaentropia che stanno ad indicare la direzione di movimento di un sistema: verso un maggiore disordine (entropia) verso un'ordine maggiore (negaentropia).
Da questo punto di vista la libido nell'investire il simbolo che media il suo rapporto con l'
oggetto nel desiderio di realizzare infine il suo desiderio inappagato di unione definitiva del soggetto all'oggetto quale fantasia
simbiotica pre-umana naturale, crea quello che è il mondo propriamente umano altro da quello naturale: il mondo creativo della cultura e degli oggetti culturali, in una parola il mondo dei simboli o nuovo universo simbolico in cui ormai tutti siamo completamente immersi.
Nel creare il simbolo che la rappresenta, la libido devia il suo movimento naturale entropico in una nuova direzione appunto negaentropica che è la direzione culturale e creativa che sventa che la libido possa rivolgersi distruttivamente contro il soggetto dando luogo a quelle sintomatologie che sono le spie di una stagnazione della libido:
nevrosi,
isteria,
ansia,
depressione,
ossessività,
fobie,
psicosi.
Se tuttavia per chi vive queste sintomatologie esse sono vissute come "male" se non "il male" esse invece a ben guardare sono indicatrici della sostanziale sanità di un individuo in quanto gli stanno ad indicare che nel suo modo di orientarsi nel mondo c'è qualcosa che non va e che pertanto deve operare una conversione e riorientarsi. Ovviamente non basta che gli strumenti di bordo indichino che c'è qualcosa che non va bisogna farsene qualcosa di queste indicazioni. Come disse lo
psichiatra svizzero
Jung convertitosi alla
psicoanalisi: "Non siamo noi a guarire dalla
nevrosi bensì è la nevrosi che ci guarisce."
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