La Grande Jamahiriya Araba di Libia Popolare e Socialista o semplicemente Libia (in Arabo: ليبيا) è uno stato del Nordafrica confinante con il Mar Mediterraneo e compreso tra l'Egitto ad est, il Sudan a sudest, il Ciad e il Niger a sud e l'Algeria e la Tunisia ad ovest. La sua capitale è Tripoli.
Dopo la caduta dell'impero romano i Vandali provenienti dalla Spagna occupano la Libia nel 455, per venirne scacciati due secoli dopo dagli arabi del nascente impero musulmano. La dominazione musulmana dura fino al 1146 quando la Libia viene conquistata dai Normanni di Sicilia. La dominazione normanna dura fino al 1521, quando l'impero ottomano arriva a lambire la Libia nordorientale che vi si sottomette, sia pure solo nominalmente: ma trent'anni dopo la sottomissione formale è diventata annessione per tutta la Libia.
Nel 1711 sorge a Tripoli la dinastia dei Karamanli, plenipotenziari del Sultano, che prosperano proteggendo le attività dei pirati che facevano base nel porto di tripoli, e favorendo attivamente il commercio degli schiavi destinati alle colonie americane. Ma l'attività corsara nel Mediterraneo irrita sempre di più le potenze europee, ed alla fine le pressioni sull'impero ottomano perché abolisca il commercio di schiavi e combatta la pirateria hanno effetto: nel 1835 il Sultano della Sublime Porta rimuove i Karamanli dall'incarico di suoi rappresentanti.
Pochi anni dopo, nel 1843 Mohammed Ibn Ali s-Sanussiy, capo di un importante movimento religioso, si stabilisce in Cirenaica e fa proseliti in tutta la Libia. È contro questo movimento che nel 1911, dopo la vittoriosa Guerra Italo-Turca, si scontra la colonizzazione italiana della Libia, che per vent'anni deve combattere la resistenza organizzata dai Sanussi. Questo periodo di lotta tra Italiani e Libici per il possesso della Libia è passata alla storia come "Riconquista". Il regno italiano sulla Libia dura fino alla caduta del paese in mani alleate nel 1943.
Divenuta indipendente come monarchia parlamentare nel 1951, sotto re Idris, la Libia entra nella Lega Araba nel 1953 e nell'ONU nel 1955. Sei anni dopo (1961) inizia l'estrazione del petrolio libico.
Nel 1969 un colpo di stato contro il re Idris, ordito da giovani ufficiali, ha successo: il governo provvisorio è presieduto da Muammar Gheddafi che resterà a capo del paese da quel momento in poi fino ad oggi; il nuovo governo nazionalizza tutte le imprese di estrazione petrolifera, nonché tutti i possedimenti italiani in Libia.
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