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Concetto base


Nella meccanica classica, il lavoro di una forza costante \vec F lungo un percorso rettilineo è definito come il prodotto scalare del vettore forza per il vettore spostamento \vec s:

L = \vec F \cdot \vec s = \left| \vec F \right| \cdot \left| \vec s \right| \cdot \cos \alpha

dove L è il lavoro e α l'angolo tra la direzione della forza e la direzione dello spostamento.

Mehaaniline töö.png

Il lavoro può essere sia positivo che negativo, il segno dipende dall'angolo \alpha compreso tra il vettore forza \vec F ed il vettore spostamento \vec s. Il lavoro svolto dalla forza è positivo se \alpha<90^\circ ovvero se \cos \alpha >0. Un lavoro positivo è definito motore, uno negativo, invece, resistenza.

Il termine utilizzato in fisica differisce dalla definizione usuale di lavoro, che è decisamente antropomorfa. Infatti si compie un lavoro se si ha uno spostamento e se questo spostamento non è chiuso (cioè ritorna al punto di partenza). Ad esempio se si spinge contro un muro, naturalmente il muro non si sposta e, quindi, non si ha lavoro.

Casi particolari di forza lavoro.png

Quando la forza ha la stessa direzione dello spostamento, il prodotto scalare equivale al prodotto aritmetico dei moduli dei due vettori: \alpha=0^\circ\rightarrow\cos\alpha=1\rightarrow L=\left|\vec F\right|\cdot\left|\vec s\right|. Anche nel caso di forza parallela ma opposta allo spostamento, l'espressione del lavoro si riduce al prodotto aritmetico dei moduli, ma con segno opposto: \alpha=180^\circ\rightarrow\cos\alpha=-1\rightarrow L=-\left|\vec F\right|\cdot\left|\vec s\right|. Quando forza e spostamento sono perpendicolari, il lavoro è nullo: \alpha=90^\circ\rightarrow\cos\alpha=0\rightarrow L=0.

Esempi elementari di lavoro in fisica classica

  • In termodinamica un gas perfetto esercita una pressione P sulle pareti del contenitore in cui viene tenuto. Se una di queste pareti (di area A) è mobile e si sposta di una quantità infinitesima dS sotto l'azione di questa pressione allora il lavoro infinitesimo compiuto dal gas è dato da dL=PAdS.

Definizione


Più in generale, si definisce lavoro lineare elementare di una forza dipendente dal punto \vec F(\vec r) associato allo spostamento elementare d\vec s lungo la traiettoria \gamma, la forma differenziale:

dL = \vec F \cdot d\vec s = \vec F \cdot \vec v dt

che in termini di coordinate cartesiane, si può esprimere come:

dL = F_x dx + F_y dy + F_z dz

Il lavoro lungo una curva \gamma è definito come l'integrale di linea della forma differenziale dL

L = \int_\gamma dL = \int_\gamma {\vec F(\vec r)} \cdot \operatorname d \vec s

ovvero l'integrale di linea della forza \vec F(\vec r) lungo la curva \gamma.

Il lavoro può essere definito anche a partire da un momento:

dL = \vec F \cdot d\vec s = \vec F \cdot \vec v \cdot dt = \vec F \cdot \left (\vec{\omega} \times \vec {OP} \right) dt=\vec\omega\cdot\left(\vec{OP}\times\vec F\right)=d\vec\theta\cdot\vec M_o

Il lavoro finito del momento corrispondente ai due spostamenti angolari \theta_1 e \theta_2 è formalmente uguale all'integrale:

L = \int_{\theta_1}^{\theta_2} \vec {M_o} \cdot d\vec {\theta}

In generale, il lavoro dipende dalla traiettoria per andare da A a B; la forza essendo un vettore dipende dalle coordinate e varia al variare del tempo. Possiamo restringerci al caso di forze per le quali il lavoro è funzioe solo delle posizioni iniziale e finale della traiettoria e non dalla traiettoria seguita.

Se il campo di forze \vec F(\vec r) è tale che il lavoro non dipende dal particolare cammino seguito, ma solo dalla posizione iniziale \vec r_A e dalla posizione finale \vec r_B, allora il campo è detto conservativo. In tale caso è possibile definire una funzione scalare, detta energia potenziale, la cui variazione tra i punti \vec r_A e \vec r_B rappresenta il lavoro compiuto dalle forze per andare da A a B (per quanto detto prima lungo un qualunque percorso).

L = U ( {\vec r_A}) - U (\vec r_B).

Il concetto continua a valere se U non dipende dalla "posizione" ma da uno "stato", oppure da una posizione nello spazio delle fasi del sistema: ovviamente sostituendo \vec r con l'equivalente nel caso in questione. Un esempio è il diagramma Pressione/Volume usato per le macchine termiche.

Il lavoro compiuto dalla risultante delle forze agenti su un corpo è uguale alla variazione della sua energia cinetica (vedi anche Teorema dell'energia cinetica).

Unità di misura


Nel Sistema Internazionale l'unità di misura per il lavoro è il joule che corrisponde allo spostamento di 1 metro di una forza unitaria misurata in newton:
\mathrm{J}=\mathrm{N}\mathrm{m}=\mathrm{kg m^2s^{-2}}

Tra le altre unità di misura del lavoro ricordiamo il chilogrammetro, l'erg e l'elettronvolt.

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