Il termine inglese know how (letteralmente "sapere come") si aggiunge (negli scritti italiani che si riferiscono ai temi della organizzazione aziendale, della selezione del personale, della gestione e sviluppo delle risorse umane, ecc) a termini presenti nella lingua italiana, come competenza, conoscenza, cognizioni, capacità, abilità, sapere professionale, esperienza, e simili. A volte, negli stessi scritti, si prendono a prestito dalla lingua inglese anche i termine skill ed expertises.
Non essendo univoco l’utilizzo di tali termini, diventa difficile darne definizioni che ne precisino le differenze e che siano condivise dalla comunità delle persone che si occupano dei temi sopra ricordati.
Ci si limita qui ad esplicitare alcuni riferimenti concettuali utili a sottolineare accezioni diverse in cui si può impiegare il termine know how.
Un secondo e diverso riferimento concettuale si fonda sulla distinzione introdotta dal filosofo inglese della conoscenza Gilbert Ryle nel testo The Concept of Mind (1949), tra know how e know that, essendo il primo fondato sulla esperienza ed il secondo su regole e procedure operative. L’abilità di un investigatore, per fare un esempio, non si fonda solo sulla (necessaria) conoscenza di regole e di procedure operative, ma sulla capacità di adozione di strategie di azione che chiamano in causa capacità cognitive complesse, (frutto di esperienza, di capacità di riflessione critica sulle esperienze effettuate, di intuizione, di comprensione della specificità dei contesti, ecc.) non facili da verbalizzare e trasmettere ad altri.
Il concetto di know how corrispondente all'idea di Gilbert Ryle, fa saltare anche i confini tra saper fare e saper essere e si avvicina a quelli di conoscenza tacita o, meglio, di sapere pratico, concetti che hanno conosciuto una crescente popolarità nell’ambito degli studi sulla gestione della conoscenza aziendale (knowledge mangement).
Nell’ambito di organizzazioni che vedono operare al proprio interno un numero elevato di "lavoratori della conoscenza" (knowledge worker), il know how che l’azienda possiede e riesce a gestire rappresenta una delle principali risorse (asset) che conferiscono valore all’azienda stessa e sui quali si fondano le sue performance ed il suo eventuale vantaggio competitivo.
Il know how di una azienda, come asset immateriale - che qualche autore chiama il capitale umano - può anche entrare nella contabilità della azienda stessa (sotto forma di capitalizzazione degli investimenti fatti per creare o gestire il know how) ed ha un peso rilevante nella determinazione del valore dell'azienda in caso di vendita.
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