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L'Italia (nome ufficiale: Repubblica Italiana) è una repubblica dell'Europa meridionale, composta dalla penisola italiana (tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma), che si protende nel Mediterraneo a sud delle Alpi, da due isole principali (Sicilia e Sardegna) e da altre isole minori.

Confina a nord con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia; al suo interno sono presenti le due enclave di San Marino e Città del Vaticano.

La capitale è, dal 1870, Roma. L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), per una densità di quasi 196 abitanti per km2. Le donne sono circa due milioni in più degli uomini.

La Repubblica Italiana è membro fondatore dell'Unione Europea, della Nato e del Consiglio d'Europa, e aderisce alle Nazioni Unite e al G8.

Etimologia del nome


Il nome Italia viene usato per la prima volta dagli autori greci e latini, nella fattispecie da Erodoto. Con tale nome si indicava la parte meridionale della penisola, l'antico Bruttium meridionale abitato dagli Itali di Re Italo (attuale Calabria meridionale) secondo quanto tramandato anche da Dionigi di Alicarnasso, Tucidide e Virgilio, poi il nome si estese ad indicare i connazionali della Magna Grecia, che venivano detti Italiótai.

L'etimologia del nome, secondo una tesi antica, si basa sul nome greco italós che significa toro come forma contratta e grecizzata dell'umbro vitlu (vitello). Tale etimologia era stata già tramandata dagli stessi greci che vedevano l'origine del nome in Ouitoulía, ossia "terra dei vitelli". Essa fu in seguito riproposta da Dionisio d'Alicarnasso, Varrone, Gellio, Festo.

Questa etimologia non è però da tutti accettata, e ha dato origine a proposte alternative. Molti per esempio sostengono che se veramente il nome derivasse dall'umbro vit(u)lu, l'Italia avrebbe dovuto esser chiamata Vit(u)lia, inoltre non si è concordi sul passaggio al greco Italòn

Secondo un'altra ipotesi, l'origine del nome non è una forma grecizzata dell'umbro, bensì un termine di derivazione etrusca. In Etrusco esisteva difatti il termine Italòs, che indicava il toro, probabilmente derivato da *vitalu, con caduta del digamma. Questo termine fu usato dagli etruschi per indicare i popoli italici (dell'Italia centro meridionale); ciò è stato in parte affermato da Apollodoro, che sosteneva che il termine italòn fosse un termine di derivazione tirrenica, e quindi etrusca, usato per indicare il toro. Lo stesso confermava il bizantino Giovanni Tzetzes, che presumibilmente non conosceva la fonte di Apollodoro e, forse, lo aveva appreso da qualche altra fonte antica. Appare inoltre molto più probabile che il termine sia passato dall'etrusco al greco, piuttosto che dall'umbro, per altri due motivi: utilizzare il termine italòn per indicare un popolo ha probabilmente una connotazione negativa, in quanto rimanderebbe ad una certa inferiorità; considerando la superiorità tecnico culturale degli etruschi, e le condizioni dei rapporti che esistevanno fra questo popolo e le genti italiche, è molto probabile che gli etruschi abbiano utilizzato tale appellativo con lo scopo di deridere i propri vicini. Appare in secondo luogo difficile credere che tale appellativo sia stato applicato a tutti i popoli italici a partire da un piccolo popolo, mentre la sua paternità etrusca renderebbe più probabile la sua diffusione su vasta scala.

Su quest'ultimo punto ci sono state ipotesi divergenti; ad esempio c'è chi, come il filologo Domenico Silvestri, sostiene che il nome sia passato dall'etrusco al greco, ma già con il suo significato finale. In pratica gli Etruschi chiamavano la penisola già Italia e i suoi abitanti Itali. Altri sostengono che il termine Italia sia derivato dal greco Aithàle, termine usato per indicare l'isola d'Elba ed alcune vicine, trasformatosi poi in Aitlìa, Eitalìale, Etalìa, Italìa. Aithàle in greco significa fumosa o fumante, ed avrebbe indicato la presenza di molte fornaci per la lavorazione dei metalli. Tale presenza è però attestata solo sull'isola d'Elba e non in tutto il sud Italia, ragion per cui difficilmente questo nome avrebbe potuto diffondersi a tutta la penisola. Altri sostengono che il termine Aithàle avrebbe indicato una tecnica di coltivazione, eseguita appiccando incendi sui campi con lo scopo di aumentarne la fertilità, ma tale tecnica era diffusa in tutto il mediterraneo. Vi è poi chi sostiene che Aithale rimandi al concetto del tramonto, per il fatto che l'Italia era per i greci la terra dove tramontava il sole, ma tale nome avrebbe potuto essere applicato anche alla Sicilia, o alla Numibia, che godevano della stessa caratteristica.

Più di recente l'erudito Giovanni Semerano, noto per una sua stravagante teoria che fa derivare le lingue indoeuropee da alcune lingue semitiche, asserì che il termine Italia deriverebbe da Atalu, una pretesa parola accadica che significherebbe "terra del tramonto". Egli si basava non su tradizioni storiche (non esistono infatti motivi storici che possano avere portato un termine accadico dalla Mesopotamia all'Italia) ma su considerazioni a suo dire linguistiche (la "i" del latino vitulus è breve, mentre la "i" di Italia è lunga; va detto, per inciso, che Atalu è priva di i, sia brevi che lunghe).

L'Italia è anche poeticamente chiamata "il Belpaese". Anche se oggi pochi ne sono consapevoli, tale denominazione risale al grande successo editoriale che ebbe, a cavallo di Otto- e Novecento il volume Il Bel Paese, pubblicato nel 1876 dall'abate Antonio Stoppani con l'intento di illustrare le bellezze d'Italia (a sua volta, probabilmente. questo titolo intendeva rimandare alla definizione dantesca dell'Italia come il "bel paese là dove 'l sì suona". Inferno XXXIII, 80).

Storia


palazzogovernoitalia.jpg, sede del Governo Italiano]] La storia dell'Italia ha influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria.

Molte civiltà sono nate in Italia: tra i vari popoli italici si citano in particolare gli Etruschi, mentre grande influsso ebbero le colonie greche della Magna Grecia. La civiltà antica più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è quella Romana, estesasi col suo Impero per alcuni secoli, a gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo.

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, per un lungo periodo (14 secoli) il territorio della penisola si articolò in diversi stati preunitari spesso in lotta tra loro (tra tutti lo Stato Pontificio, con capitale a Roma, e tuttora esistente come Città del Vaticano), con la frequente discesa di stranieri e interventi delle maggiori potenze europee. Dai comuni si formarono le signorie e le Repubbliche Marinare.

Sotto le Signorie e le Repubbliche ebbe inizio il Rinascimento, caratterizzato da una vistosa rinascita delle arti, che ebbe grande influenza nel resto di Europa. Le dominazioni straniere e le varie trasformazioni degli stati che si erano formati sul territorio proseguirono fino alla prima metà del XIX secolo, quando si sviluppò una serie di movimenti volti alla creazione di un'Italia indipendente e unitaria; questo periodo è detto Risorgimento.

L'Italia contemporanea nacque come stato unitario quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia fu il primo ministro del re, Camillo Benso Conte di Cavour che, dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi, consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie.

Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la Repubblica di San Marino. L'Italia riconosce inoltre il Sovrano Militare Ordine di Malta come ente con propria soggettività nel diritto internazionale e gli concede una zona extraterritoriale.

Dopo la prima guerra mondiale si affermò la Dittatura Fascista, evento che comportò la perdita delle libertà politiche per oltre vent'anni. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. Nel dicembre del 1947 i partiti politici italiani cominciano a lavorare alla stesura di una Costituzione. La nuova costituzione entrò in vigore il 1 gennaio 1948.

L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999.

L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Politica


Giorgio Napolitano.jpg, Presidente della Repubblica]] La Repubblica Italiana è lo stato rappresentativo della popolazione che risiede sul territorio italiano. La forma repubblicana dello Stato fu decisa con il referendum del 2 giugno 1946, con il quale il popolo italiano abolì la monarchia a favore della repubblica.

La Costituzione, legge fondamentale della Repubblica Italiana, entrò in vigore il 1 gennaio 1948.

Essa indica i principi fondamentali della Repubblica, i diritti e i doveri dei cittadini e fissa l'ordinamento della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica è la massima carica dello Stato e ne rappresenta l'unità. Viene eletto ogni sette anni dal parlamento in seduta comune, integrato dai rappresentati regionali, e ha funzioni di natura legislativa, giudiziaria ed esecutiva, anche se nei fatti le sue prerogative sono quasi esclusivamente rappresentative.

L'Italia è una repubblica parlamentare, il cui potere legislativo è affidato ad un parlamento bicamerale, costituito dalla Camera dei Deputati (630 deputati) e dal Senato della Repubblica (315 senatori eletti, più i senatori a vita: 5 di nomina presidenziale più i Presidenti emeriti della Repubblica). Il parlamento viene eletto dal popolo con un sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza. La legislatura ha una durata massima di cinque anni.

Il potere esecutivo è affidato al Governo, all'interno del quale, secondo l'art. 92, c. 1 Cost. possono distinguersi tre diversi organi: il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Ministri e il Consiglio dei ministri che è costituito dall'unione dei precedenti due organi. La formazione del Governo è disciplinata in modo succinto dagli artt. 92, c. 2, 93 e 94 Cost. e da prassi costituzionali consolidatesi nel tempo.

Il potere giudiziario è esercitato dal corpo giudiziario complessivamente considerato. Al vertice di questo troviamo la Corte Costituzionale, introdotta nell'ordinamento italiano dalla Costituzione della Repubblica italiana, che ha come competenza principale quella di giudizio sulla costituzionalità delle leggi, ed il Consiglio Superiore della Magistratura, con compiti di autogoverno del corpo giudiziario. L'amministrazione dello Stato è suddivisa tra lo Stato e gli Enti Amministrativi Locali, (Regioni, Province e Comuni) secondo i principii di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza (art. 118 Cost).

Le competenze attribuite in esclusiva allo Stato sono solo quelle indicate nella Costituzione; allo stesso modo sono indicate quelle per cui l'indicazione delle linee guida e dei limiti di legge sono di competenza dello Stato (mentre la loro fattiva attuazione è affidata agli enti amministrativi locali); tutte le materie la cui competenza non è esplicitamente attribuita allo Stato, in via esclusiva o principale, sono attribute agli enti locali. La Corte Costituzionale è competente a giudicare sui conflitti di competenza tra lo Stato e gli Enti Amministrativi Locali.

Cittadinanza italiana

La Legge 15 febbraio 1991, n.91, stabilisce che è cittadino per nascita a) Il figlio di padre o di madre cittadini; b) chi è nato nel territorio della Repubblica se ambo i genitori sono ignoti o apolidi, o se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori, secondo la legge dello Stato di questi (art. 1, comma 1). Per il comma 2º, è cittadino per nascita il figlio d’ignoti trovato in Italia, se non si prova il possesso di un'altra cittadinanza.

La costituzione

La Costituzione della Repubblica italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano, approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre 1947. È entrata in vigore il primo gennaio 1948.

Simboli della Repubblica


Tricolore italiano

Il primo tricolore italiano nasce il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia come bandiera della Repubblica cispadana proposto da Giuseppe Compagnoni.

Come altre bandiere, anche l'italiana si ispira alla bandiera francese introdotta con la rivoluzione del 1789. Quando le armate napoleoniche attraversarono l'Italia, nel 1796, sia le varie neonate repubbliche giacobine, sia i reparti militari che affiancavano l'esercito di Napoleone adottarono bandiere simili. La scelta dei colori si deve probabilmente ai vessilli della Legione Lombarda nei quali il bianco e il rosso del comune di Milano si affiancavano al verde delle divise della Guardia civica milanese. Gli stessi colori, vennero adottati anche dalla Legione Italiana, composta da soldati provenienti dall'Emilia e dalla Romagna.

Dopo il Congresso di Vienna, e la Restaurazione il tricolore rimase come simbolo di libertà e venne utilizzato nei moti rivoluzionari del 1831 e del 1848. Fu proprio in quest'anno, con l'annuncio della Prima guerra d'indipendenza che Carlo Alberto di Savoia adotta per le sue truppe un vessillo composto dalla bandiera italiana, recante al centro lo stemma dei Savoia bordato di azzurro. Questa bandiera diverrà, a partire dal 14 marzo 1861 la bandiera del Regno d'Italia, anche se la legge che definisce la forma esatta della bandiera arriverà solo nel 1923. Con la fine della Seconda guerra mondiale, e la proclamazione della repubblica la bandiera italiana perde lo stemma del Savoia e assume la foggia odierna. L'importanza di questo passaggio è testimoniata dall'inserimento nella Costituzione di un articolo - il Costituzione della Repubblica Italiana#Art._12 - compreso tra i principi fondamentali ad esso dedicato: "La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni". Il verde rappresenta quello delle nostre pianure, il bianco simboleggia invece il candore delle nevi delle Alpi, ed infine il rosso raffigura il sangue dei nostri connazionali caduti.

Emblema italiano

Italia-Stemma.png L'emblema ufficiale della Repubblica Italiana è quello approvato dall'Assemblea Costituente nella seduta del 31 gennaio 1948 e promulgato dal Presidente della Repubblica Enrico De Nicola il successivo 5 maggio. Il bozzetto iniziale fu realizzato dall'artista Paolo Paschetto, vincitore dei due concorsi pubblici indetti nel 1946 e nel 1947, cui parteciparono complessivamente circa 500 candidati con oltre 800 bozzetti.

La sua definizione formale è riportata nello schema a lato.

La stella bianca a cinque punte è stata la tradizionale rappresentazione simbolica dell'Italia sin dall'epoca risorgimentale; nell'emblema repubblicano essa è sovrapposta a una ruota dentata d'acciaio, simbolo del lavoro su cui si basa la Repubblica (Costituzione della Repubblica Italiana#Art. 1) e del progresso. L'insieme è racchiuso da un ramo di quercia, che simboleggia la forza e la dignità del popolo italiano, e da uno di ulivo, che rappresenta la volontà di pace della nazione.

Pur identificato spesso come stemma della Repubblica Italiana, tecnicamente non si tratta di uno stemma in quanto è privo dello scudo, che ne costituisce una parte essenziale secondo la definizione araldica (al contrario di altre decorazioni come corone, elmo o rami che non sono essenziali). Per questo risulta più corretto riferirvisi con il termine di Emblema della Repubblica Italiana.

Inno nazionale

L'Inno di Mameli, conosciuto anche come Fratelli d'Italia, dai primi versi - o più precisamente, Il Canto degli Italiani - è dal 12 ottobre 1946 l'inno nazionale italiano, in modo provvisorio. Solo il 17 novembre 2005, il Senato approva infine un decreto legge che lo rende ufficiale. Il testo fu scritto nell'autunno 1847 da Goffredo Mameli; la musica è di poco successiva e fu composta da Michele Novaro. Alla proclamazione della Repubblica ha sostituito la Marcia Reale e S'hymnu sardu nazionale, in vigore durante il Regno d'Italia .

Nel corso degli anni novanta è stata talvolta ventilata l'ipotesi di sostituire Il canto degli Italiani con il Va' pensiero (celebre aria dall'opera lirica Nabucco) di Giuseppe Verdi come inno rappresentativo della nazione italiana.

Geografia


L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure.

Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4000 m tra cui il Monte Rosa (4637 m), il Cervino (4476 m) e il Monte Bianco che con i suoi 4810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal fiume Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3323 m è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale.

Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

L'Italia viene divisa convenzionalmente in quattro tipi di clima:

Avvertenza: i dati si riferiscono ad una precisa data e ad una precisa fonte per cui potrebbero risultare non aggiornati. Per i dati aggiornati fare riferimento alla singola voce.

Principali aree metropolitane italiane

(dati World Gazetteer al 01.01.2006)

Area metropolitana Numero abitanti Classifica mondiale Classifica europea
Milano 4.282.280 # 84 # 10
Napoli 3.803.753 # 97 # 13
Roma 3.695.467 # 104 # 15
Torino 1.688.857 # 245 # 38
Palermo 996.767 # 452 # 74
Firenze 866.322 # 511 # 83
Catania 859.559 # 518 # 84
Genova 695.058 # 624 # 104
Bologna 564.674 # 747 # 127

Comuni italiani con almeno 250.000 abitanti

(popolazione residente, dati ISTAT al 31.12.2005)
Nome Popolazione Regione
Roma 2.547.677 Lazio
Milano 1.308.735 Lombardia
Napoli 984.242 Campania
Torino 900.608 Piemonte
Palermo 670.820 Sicilia
Genova 620.316 Liguria
Bologna 373.743 Emilia-Romagna
Firenze 366.901 Toscana
Bari 326.915 Puglia
Catania 304.144 Sicilia
Venezia 269.780 Veneto
Verona 259.380 Veneto

Avvertenza: i dati si riferiscono ad una precisa data e ad una precisa fonte per cui potrebbero risultare non aggiornati. Per i dati aggiornati fare riferimento alla singola voce.

Ambiente


GranParadiso.jpg]]

Protezione e Preservazione

I parchi nazionali sono costituiti da aree terrestri, marine, fluviali, o lacustri che contengano uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di interesse nazionale od internazionale per valori naturalistici, scientifici, culturali, estetici, educativi e ricreativi tali da giustificare l'intervento dello Stato per la loro conservazione.

I parchi regionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacustri ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore ambientale e naturalistico, che costituiscano, nell'ambito di una o più regioni adiacenti, un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturalistici dei luoghi, dai valori paesaggistici e artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali. Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacustri o marine che contengano una o più specie naturalisticamente rilevanti della fauna e della flora, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per la diversità biologica o per la conservazione delle risorse genetiche.

Le zone umide sono costituite da paludi, aree acquitrinose, torbiere oppure zone di acque naturali od artificiali, comprese zone di acqua marina la cui profondità non superi i sei metri con la bassa marea; aree che, per le loro caratteristiche, possano essere considerate di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar.

Le aree marine protette sono costituite da tratti di mare, costieri e non, in cui le attività umane sono parzialmente o totalmente limitate. La tipologia di queste aree varia in base ai vincoli di protezione.

Le altre aree protette sono quelle aree che non rientrano nelle precedenti classificazioni, come i parchi suburbani o le oasi delle associazioni ambientaliste. Possono essere a gestione pubblica o privata, con atti contrattuali quali concessioni o forme equivalenti.

Elenco dei parchi nazionali

Trasporti


Demografia


L'Italia è in gran parte omogenea nella lingua e nella religione ma è varia culturalmente, economicamente e politicamente. Il paese ha la quinta più alta densità demografica in Europa, 193 persone per chilometro quadrato. I gruppi indigeni di minoranza sono piccoli. Per un paese di 58.706.440 di persone, l'Italia ha un più piccolo numero di migranti in confronto a Francia e Germania. Dall'inizio della civilizzazione romana, i gruppi etnici come i colonizzatori greci, gli invasori germanici, celti e normanni hanno lasciato un’impronta importante nella gente fino ad oggi. Tuttavia, tutti sono stati inseriti in un gruppo etnico italiano omogeneo.

Il numero di immigranti o di residenti stranieri in Italia è aumentato costantemente, e oggi conta 2.402.157 immigrati, secondo dati ISTAT. Attualmente compongono poco più del 4% della popolazione totale ufficiale. Secondo queste statistiche, le più grandi minoranze straniere sono albanesi (316.659), marocchini (294.945), rumeni (248.8491) e cinesi (111.712).

Nonostante il bassissimo tasso di natalità, tra gli ultimi del mondo, la popolazione italiana negli ultimi anni è leggermente cresciuta, principalmente per il saldo attivo tra immigrazione ed emigrazione, ma anche per i figli delle generazioni del baby boom degli anni '60.

Economia


ministeroeconomiafinanze.jpg | Laborsa1.jpg Membro del G8 gruppo di paesi industrializzati, ha la sesta più grande economia nel mondo in 2004, dietro gli Stati Uniti, il Giappone, la Germania, il Regno Unito e la Francia. Secondo l'OSCE, nel 2004 l’Italia era il sesto più grande esportatore del mondo di merci fabbricate.

L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. V'è inoltre una forte differenza tra il nord, con un forte sviluppo industriale e una preponderanza di aziende private, e il sud, che ha tassi di disoccupazione più alti con punte del 20% e uno sviluppo molto minore; l'agricoltura ha un peso maggiore, e l'industria è spesso statale.

La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di ricchi giacimenti di materie prime.

Durante lo scorso decennio, l'Italia ha perseguito una politica fiscale stretta per fare fronte alle richieste dell'Unione Economica e Monetaria europea ed ha tratto beneficio dai tassi più bassi di inflazione e di interesse. L'Italia ha aderito all'euro nel 1999 sostituendo la lira a partire dal 2002.

Reddito medio degli abitanti per regione

Fonte: Eurostat, riferimento anno 2002, dati in Euro

  • Nord-Ovest: 28488
Piemonte: 26473, Valle d'Aosta: 28 137, Liguria: 25039, Lombardia: 30028
  • Nord-Est: 27551
Alto Adige: 33783, Trentino: 27307, Veneto: 26108, Friuli-Venezia Giulia: 26288, Emilia-Romagna: 28870
  • Centro: 25289
Toscana: 25335, Umbria: 22280, Marche: 22728, Lazio: 26482
  • Sud: 15616
Abruzzo: 19442, Molise: 17863, Campania: 15226, Puglia: 15341, Basilicata: 16180, Calabria: 14336
  • Isole: 15673
Sicilia: 15095, Sardegna: 17429

Forze Armate e di Polizia


L' Arma dei Carabinieri è una Forza Armata a cui sono devoluti compiti sia militari (concorso alla difesa della Patria, partecipazione alle operazioni militari in Italia e all'estero, esercizio delle funzioni di Polizia Militare e protezione delle Rappresentanze Diplomatiche italiane all'estero) sia civili (polizia giudiziaria e di sicurezza pubblica).

L’ Esercito Italiano oggi ha un organico di 112.000 unità (di queste 85.000 fanno parte delle forze operative, mentre 27.000 sono assegnate alle unità di sostegno).

La Marina Militare Italiana nacque nel 1946 dalla Regia Marina, in seguito alla proclamazione della Repubblica Italiana. A lei sono affidati il controllo e la condotta delle operazioni navali nelle acque territoriali ed internazionali. Il compito di pattugliamento delle coste spetta alla Guardia Costiera

L' Aeronautica Militare Italiana è una delle Forze Armate presenti sul suolo italiano e destinata alle operazioni aeree. In passato si è anche occupata del controllo del traffico aereo nello spazio aereo nazionale.

La Guardia di Finanza un corpo ad ordinamento militare dipendente direttamente dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, svolge compiti di polizia giudiziaria, polizia tributaria e pubblica sicurezza legati all'ambito economico e finanziario. Concorre con le forze armate (di cui fa parte integrante) nella difesa politica e militare delle frontiere.

La Polizia di Stato è la forza di polizia direttamente dipendente dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che rappresenta l'apparato amministrativo centrale per mezzo del quale il Ministero dell'Interno (Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza) gestisce l'ordine pubblico e la sicurezza pubblica in Italia.

La Polizia Penitenziaria svolge compiti di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza legati al settore penitenziario ed alla gestione delle persone sottoposte a provvedimenti di restrizione o limitazione della libertà personale. Il Corpo della Polizia Penitenziaria è l'erede del Corpo delle Guardie Carcerarie, creato nel 1873, poi riformato nel Corpo degli Agenti di Custodia (1890), organizzato militarmente; l'amministrazione sarebbe passata nel 1922 dal ministero dell'Interno al Ministero di Grazia e Giustizia.

Il Corpo Forestale dello Stato svolge compiti di tutela ambientale e paesaggistica; oltre a queste funzioni ne ha anche nei campi della polizia giudiziaria e della pubblica sicurezza, a capo del Corpo vi è l'Ispettorato generale con sede a Roma.

Cultura


TeatroAllaScala002.jpg]]

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Duomo di Milano, il Colosseo, le città di Roma, Venezia, Firenze e Napoli sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per la cucina (le parole pasta, spaghetti, pizza, ad esempio, sono entrate di prepotenza nei vocabolari stranieri anche in altri continenti), il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto.

Il Rinascimento nacque in Italia per poi diffondersi in tutta Europa, ma così in ritardo che gli effetti culturali, in Germania per esempio, si diffusero solamente all'inizio del Seicento, e in Inghilterra verso la fine del Cinquecento, quando il Rinascimento italiano era in declino.

In italiano si sono espressi scrittori di fama universale, quali Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio, Niccolò Machiavelli e tanti altri, scrittori che produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea.

Importante, per lo sviluppo delle arti, sia letterarie, sia visive, è stato il fenomeno del mecenatismo, per il quale la figura del Principe offriva a vari artisti protezione nella loro corte in cambio di commissioni e ambascerie. Il rapporto contrastato che abitualmente si interponeva fra Principe e Letterato è stato esposto in modo chiaro e ironico da Ludovico Ariosto e da Torquato Tasso. Tra il XV e il XVI secolo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli e tanti altri permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza.

Tra gli esploratori è conosciuto in tutto il mondo il genovese Cristoforo Colombo per la scoperta delle Americhe.

L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer.

Non meno importante è stato il contributo italiano alla scienza, con personaggi come Luigi Galvani e Alessandro Volta ricordati per gli studi pioneristici sull'elettricità, Antonio Pacinotti che inventò la dinamo, Antonio Meucci che inventò il telefono. Anche tra i premiati con il Nobel sono presenti degli italiani illustri come Enrico Fermi e Guglielmo Marconi per la fisica, Giulio Natta che fu uno dei padri della chimica industriale, Eugenio Montale e Grazia Deledda per la letteratura, Camillo Golgi e Rita Levi-Montalcini per i contributi in medicina.

Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO


L'Italia è il paese con il maggior numero di beni dichiarati Patrimoni dell'umanità in Italia.

Sport


Palavela-Interno.jpg]] Il colore sportivo nazionale dell'Italia è l'azzurro.

La tradizione sportiva italiana è antica quasi quanto la sua storia: in quasi tutti gli sport, sia individuali che di squadra, l'Italia può vantare sempre buone rappresentative e molti successi. Tuttavia, quasi tutte le vittorie negli sport di squadra restano una prerogativa maschile, eccezion fatta per la pallavolo e la pallanuoto.

Il calcio è indubbiamente lo sport più seguito e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale di calcio italiana ha vinto 4 Campionati mondiali di calcio (1934, 1938, 1982 e 2006), un Campionato Europeo nel 1968 e una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Berlino 1936.

La pallacanestro è sempre stata avara di trofei mondiali, visto il monopolio statunitense, ma nell'ultimo decennio anche la Nazionale, così come i club, ha attraversato un buon momento, grazie ad una generazione di campioni senza precedenti. Il bilancio maschile italiano nei Campionati Europei (ospitati 3 volte: 1969, 1979 e 1991) è di 10 trofei, nel dettaglio: 2 ori (1983, 1999), 4 argenti (1937, 1946, 1991, 1997) e 4 bronzi (1971, 1975, 1985, 2003); nei Campionati Mondiali (mai ospitati finora) invece, il bilancio segna un brutto 0. La pallacanestro femminile, monopolio della Russia (22 vittorie in 30 edizioni), ha riservato negli Europei solo un oro (1938), un argento (1995) ed un bronzo (1974), mentre è anch'essa sempre rimasta secco ai Mondiali.

Altro discorso merita invece la pallavolo: quella maschile vanta nei Campionati Europei (ospitati nel 1948 e nel 2005 a Roma e nel 1971 a Milano) ben 6 ori (1989, 1993, 1995, 1999, 2003, 2005), 2 argenti (1991, 2001) e 2 bronzi (1948, 1997); ai Mondiali, invece, il bilancio diminuisce, ma rimane di altissimo livello: 3 ori consecutivi (1990, 1994, 1998) ed il quarto sfuggito proprio quando si giocavano a Roma (1978): sconfitti dai "soliti" russi, gli azzurri ottennero anche l'unica medaglia d'argento mondiale. Mancano però i bronzi mondiali. Nel 2010, tuttavia, torneranno i mondiali a Roma...

La pallavolo femminile merita invece un paragrafo a parte: ai Mondiali le azzurre hanno conquistato il primo oro nell'ultima edizione, in terra tedesca (2002) dopo una straordinaria gara con gli U.S.A. e quest'anno in Giappone intendono ripetersi, avendone tutti i mezzi a disposizione. In campo Europeo, "provincia russa" (13 ori in 26 edizioni), l'oro non è mai arrivato, ma figurano 2 argenti (2001, 2005) e 2 bronzi (1989, 1999).

L'Italia vanta buone tradizioni anche nel motociclismo e soprattutto nell'automobilismo di Formula 1 (che è il secondo sport per numero di appassionati) con la Ferrari, nella pallanuoto, nel ciclismo, nello sci, nella scherma ed in anni passati anche nel tennis; recentemente ha ottenuto riconoscimenti anche nel rugby (ammessa al torneo Sei nazioni) e nel baseball (invitata dall'MLB a partecipare al World Baseball Classic come migliore squadra europea insieme all'Olanda).

Lingue


L'italiano () è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. In Italia esiste un gran numero di dialetti, ciascuno dei quali, dal punto di vista storico, è una vera e propria lingua romanza, rappresentando un'evoluzione autonoma della varietà di latino parlata in questa o quella regione. La moltitudine dei dialetti italiani costituisce un grandissimo, anche se spesso misconosciuto, patrimonio culturale.

L'italiano moderno è, come tutte le lingue nazionali, un dialetto che è riuscito a far carriera; ad imporsi, cioè, come lingua ufficiale di una regione molto più vasta di quella originaria. In questo caso fu il dialetto fiorentino, parlato a Firenze, a prevalere, non tanto per ragioni politiche - come spesso capitava - ma per il prestigio culturale di cui era portatore. Il toscano, ed il fiorentino illustre in particolare (in quanto arricchito di prestiti dal siciliano, dal francese e dal latino), era in effetti la lingua nella quale scrissero Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, considerati i tre massimi scrittori italiani. Naturalmente, era anche la lingua colta della città di Firenze, stimata per la sua prosperità culturale lungo i secoli e per la sua splendida architettura.

Oltre all'italiano, sono riconosciute come lingue ufficiali il tedesco e il ladino in provincia di Bolzano, il francese nella regione Valle d'Aosta e lo sloveno in provincia di Trieste ed in quella di Gorizia. Sono inoltre riconosciute e tutelate dallo Stato e dalle relative Regioni alcune altre minoranze linguistiche (tra cui il sardo, il friulano e l'occitano).

Le minoranze linguistiche in Italia sono le seguenti:

GruppoPopolazioneLingua originariaRegione
Sardo 1.269.000 Sardo Sardegna
Friulano 526.000 Friulano Friuli-Venezia Giulia, Veneto (Portogruaro)
Tirolese 290.000 Tedesco Alto Adige
Occitano 178.000 Occitano Piemonte, Liguria, Calabria
Albanese 98.000 Albanese Italia del sud, Sicilia
Francoprovenzale 90.000 Francese Piemonte, Valle d'Aosta, Puglia
Sloveno 70.000 Sloveno Friuli-Venezia Giulia
Ladino 55.000 Ladino Trentino Alto Adige, Veneto
Francese 20.000 Francese Valle d'Aosta
Greco 20.000 Greco Calabria, Puglia
Catalano 18.000 Algherese Sardegna
Bavarese 3.100 Tedesco (cimbro/mocheno) Trentino (Trento)
Croato 2.600 Croato Molise
Carinziano 2.000 Tedesco Friuli-Venezia Giulia
Carnico 1.400 Friulano Veneto
Tirolese (pusterese) 700 Tedesco Veneto
Fonte: Ministero degli Interni del Governo Italiano.

Ad esse vanno aggiunte le parlate degli zingari, i cui locutori sono stimati tra le 50 e le 80.000 persone, ripartite tra sinti (soprattutto al Nord, ma con forte tendenza al nomadismo) e rom (più diffusi al Centro-sud e con maggiore propensione alla sedentarizzazione). Pur essendo molti zingari cittadini italiani, le loro lingue, di ceppo indoario, non vengono menzionate nelle leggi di tutela delle minoranze.

Letteratura italiana

La nascita della letteratura italiana canonicamente si fa risalire alla seconda metà del XII secolo con la diffusione, all'interno di circuiti assai privati e modesti, di quei manoscritti di carattere religioso, ma anche laico e giocoso, ad uso della comunità religiosa e laica, ma sempre ad un alto livello della scala sociale (per esempio i notai). Ciò che ci permette di parlare di una letteratura italiana è la lingua.

La letteratura italiana si compone di tutte quelle opere manoscritte e a stampa in lingua italiana che, come si è detto, a partire dal XII-XIII secolo si sono sviluppate in Italia, fino ai nostri giorni. La letteratura italiana affonda le sue radici in tempi molto antichi e, come per tutte le lingue neolatine o romanze (italiano, francese, spagnolo, portoghese, rumeno, dialetti e lingue ladini del Friuli, del Trentino e dei Grigioni, Sardo) viene fatta derivare dal latino. Essa nasce in ritardo rispetto ad altre letterature europee perché molto ancorata alla conservazione del latino .

Religioni


La religione più diffusa in Italia è il Cristianesimo Cattolico, presente fin dai tempi apostolici. Secondo un indagine dell'Eurispes rilasciata nel 2006 e ripresa dal Corriere della Sera l'87,8% della popolazione è battezzato secondo rito cattolico e il 36,8% è praticante. Con protestanti ed ortodossi, complessivamente i cristiani in Italia rappresentano la religione maggioritaria.

La religione più antica è l'ebraismo, di cui a Roma è segnalata una presenza ininterrotta fin dai tempi precedenti la comparsa del cristianesimo.

Fra le altre forme di cristianesimo, in ambito protestante è da segnalare la Chiesa Valdese, nata in Italia, originatasi come movimento religioso medievale e dopo la riforma protestante legatosi al calvinismo ginevrino.

Nel corso del XIX e XX secolo si sono diffuse in Italia altri movimenti religiosi, alcuni protestanti, in prevalenza di origine anglosassone.

La chiesa di Mormon arrivò in Italia nel 1850. I Testimoni di Geova iniziarono a stampare la Torre di Guardia nelle valli piemontesi già dal 1903.

I Testimoni di Geova, in particolare, sono il gruppo religioso italiano con il maggior numero di aderenti dopo il cattolicesimo e l'Islam (quest'ultimo praticato quasi esclusivamente da immigrati di altre nazionalità, soprattutto cittadini extracomunitari).

Con l'emigrazione degli ultimi decenni si sono diffuse anche forme di cristianesimo ortodosso e religioni orientali.

Festività


** Pasquetta: lunedì successivo alla Pasqua
Data Nome Locale Commenti
1 gennaio Capodanno  
6 gennaio Epifania Manifestazione della divinità di Gesù Cristo, Festa della Befana
variabile * Pasqua Risurrezione di Gesù Cristo;
variabile ** Lunedì dell'Angelo Lunedì di Pasqua, Pasquetta
25 aprile Festa della Liberazione Il 25 aprile 1945 indica la fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia e la liberazione dal nazifascismo
1 maggio Festa dei lavoratori  
2 giugno Festa della Repubblica Il 2 giugno 1946 si tenne il referendum per la scelta tra monarchia e repubblica
15 agosto Assunzione della B.V. Maria Ferragosto
1 novembre Ognissanti  
8 dicembre Immacolata Concezione  
25 dicembre Natale Nascita di Gesù Cristo
26 dicembre Santo Stefano Primo martire cristiano
* Pasqua: prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera

Bibliografia


Generalità

  • Antonio Stoppani, (1824-1891), Il bel paese: conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d'Italia, Milano : tipografia e libreria ed. Giacomo Agnelli, 1876 - Rist. anastatica 1994 ed. Nordpress ISBN 888538210X

Lingua

  • Alberto A. Sobrero, Introduzione all'italiano contemporaneo, Bari, Laterza, 1993 (2 voll.: I "Le strutture" ISBN 88-420-4309-5; II "La variazione e gli usi" ISBN 88-420-4310-9)

Voci correlate


Organizzazioni internazionali
Membro NATO dal: 4 aprile, 1949
Membro ONU dal: 14 dicembre, 1955
Membro UE dal: 1 gennaio, 1958

Collegamenti esterni


Italia | Europa mediterranea

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