L'istologia (Dal greco històs = tessuto, trama + loghìa = studio) è la scienza che studia i tessuti animali e vegetali.
Lo studio dei tessuti animali (istologia animale) viene tenuto separato da quello dei tessuti vegetali (istologia vegetale).
Le origini dell'istologia si confondono con la genesi della teoria cellulare e con la scoperta del microscopio.
L'anatomia patologica è una disciplina della Medicina che utilizza tecniche di istologia a fini diagnostici.
Per effettuare lo studio dei tessuti è necessario ricorrere a determinate tecniche che li rendano osservabili attraverso il mezzo più comune e più utile: il microscopio.
Nel XIX secolo, grazie ai perfezionamenti apportati ai microscopi, in special modo da G. B. Amici, le nozioni raggiunte sui tessuti arrivarono ad una tale mole da rendere l'istologia una branca autonoma, ricoprendo un'area di studi limitato tra l'anatomia da una parte e la citologia dall'altra.
L'istologia si è sviluppata seguendo due indirizzi principali:
Con la scoperta dei microscopi elettronici, l'istologia ha praticamente invaso l'area della citologia, sovrapponendosi ad essa.
L'indagine istologica richiede una metodologia specifica che è in relazione alle caratteristiche dei microscopi utilizzati, che richiedono la scomposizione dei tessuti in lamelle estremamente sottili.
Gran parte delle ricerche istologiche avvengono su tessuti morti e colorati con appositi trattamenti fisico-chimici. Vengono però usate anche colorazioni che non uccidono il preparato, nonché osservazioni a fresco di elementi isolati (globuli sanguigni, cellule coltivate, ecc.) che, pur non consentendo l'esame ultramicroscopico, hanno una notevole importanza sperimentale.
Tecnica delle fette
Per osservare un organo o un tessuto, la prima operazione da effettuare è la
fissazione, da cui dipende la buona riuscita di un preparato d'osservazione. Lo scopo è l'uccisione dei tessuti nel modo più rapido possibile, per bloccarne le strutture prima che si alterino. Per ottenere buoni preparati non è necessario che il materiale sia freschissimo (possono passare anche 24 ore dalla morte). È conveniente che i pezzi da fissare non superino 1 cm di diametro.
È possibile utilizzare come fissanti la
formalina (o formolo) in soluzione acquosa (10 %) o l'
alcool a 90° o anche alcool assoluto.
I pezzi vanno lasciati 24 ore nel liquido fissativo, in modo che ne siano ben impregnati.
La seconda operazione è il lavaggio in acqua corrente per allontanare il liquido fissante in eccesso.
Successivamente si esegue la disidratazione dei pezzi e la loro inclusione in
paraffina.
La disidratazione avviene per passaggi successivi in alcool a gradazione sempre maggiore (70° per un'ora, quindi 80° sempre per un'ora, 95° e infine in alcool assoluto, dove resteranno per 1-2 ore).
I pezzi vengono inseriti in un liquido d'imbibizione ad opera della paraffina, il più usato è lo
xilolo. Lo xilolo è un liquido chiarificante e fa assumere al pezzo un aspetto trasparente. Da qui, il pezzo passa nella paraffina, mantenuta fusa ad una temperatura di circa 58°, per 30', quindi per altri 30' dopo averla cambiata.
La paraffina viene lasciata solidificare, ottenendo dei blocchetti al cui interno è contenuto il pezzo di tessuto da affettare. I blocchetti possono essere ottenuti attraverso stampi metallici.
I blocchetti vengono fissati ad un supporto facendo fondere parte della paraffina; i supporti possono essere metallici o di legno.
Il supporto viene stretto alla morsa del microtomo, procedendo al taglio delle fette, che vengono fissate ai vetrini portaoggetti. L'attaccamento al vetrino viene effettuato con acqua contente piccole quantità di
albumina glicerinata. Il vetrino viene riscaldato ad una temperatura di 45-47° per 24 ore, per far evaporare l'acqua e permettere l'attaccamento della fetta.
Per poter colorare il preparato occorre reidratarlo, procedendo in senso inverso nei passi compiuti per la disidratazione (xilolo, alcol assoluto, alcool a 95°, a 80°, a 70°) con tempi di ammollo non superiori al minuto. Le fette vengono quindi lavate in acqua distillata.
Per la colorazione il metodo più utilizzato è quello all'
ematossillina-eosina. Le fette vengono lasciate 15-20' nell'
ematossillina. L'ematossillina si lega solo alle strutture nucleari, dando ad esse una colorazione azzurra. Lavati con acqua distillata e con acqua, i vetrini vengono messi in una soluzione di
eosina all'1% e lasciati 1 minuto. L'eosina e il colorante che evidenzia il citoplasma.
I vetrini vengono nuovamente sciacquati in acqua distillata e passati rapidamente nella serie crescente di alcool e si rischiarono in xilolo.
Il vetrino viene tolto dallo xilolo e lo si "monta" con una goccia di
balsamo del Canada sopra alla fettina, quindi viene posto sopra la fettina il vetrino coprioggetto, premendolo delicatamente ed evitando di creare bolle d'aria al suo interno.
I vetrini così preparati sono pronti per l'osservazione microscopica.
Voci correlate
istologia
Histologie | Istolochía | هستولوجيا | Хистология | Histologija | Histologia | Histologie | Histologi | Histologie | Histology | Histologio | Histología | بافتشناسی | Kudosoppi | Histologie | היסטולוגיה | Histologi | 組織学 | Histologie | Histologija | Хистологија | Histologi | Weefselleer | Histologi | Histologi | Histologia | Histologia | Гистология | Histologija | Histológia | Хистологија | Histologi | Histoloji | Гістологія | 组织学