Nella cultura giapponese, il termine idol (in giapponese アイドル; aidoru) si riferisce a una teenager (più raramente il termine può riferirsi a ragazzi) che diventa molto popolare nel mondo dello spettacolo soprattutto in virtù della sua avvenenza. Si può trattare di cantanti o gruppi musicali di musica pop (o "jpop", analoghi in qualche modo alle boy band e girl band occidentali), attrici televisive, modelle e così via. Il fenomeno ha una grande rivelanza nella cultura popolare giapponese; al loro apice, le idol sono onnipresenti sui media e sono oggetto di un vero e proprio fanatismo. La loro parabola tende a essere di breve durata (tanto che in alcuni contesti il termine idol viene usato proprio implicando l'idea un fenomeno di popolarità tanto travolgente quanto effimero). Alle idol è associato un mercato estremamente fiorente, che talvolta mostra elementi di contatto con la pornografia, il feticismo e la pedofilia; a questi elementi si può associare, per esempio, il fatto che molte idol si esibiscano in divise scolastiche. Molte idol diventano modelle di riviste per adulti come Friday e Shuukan Gendai (o devono la loro popolarità proprio a servizi fotografici di questo tipo). La figura della idol è quasi sempre associata a un atteggiamento da "ragazza oggetto"; le race queen (modelle idol che stanno in posa alla griglia di partenza delle gare automobilistiche), per esempio, devono solo farsi guardare e sorridere; parlare sarebbe considerato sconveniente.
Il fenomeno delle idol prese forma in Giappone a partire dagli anni '70. La prima idol fu Momoe Yamaguchi, che si ritirò nel 1980. Il fenomeno dominò la scena della musica pop degli anni '80, noti anche come "Età d'Oro" delle idol, in cui ogni anni nascevano diverse decine di giovani "stelle", destinate solo in rari casi a rimanere famose per più di una stagione (un esempio in questo senso è Seiko Matsuda). Il fanatismo per le idol giapponesi raggiunse in quest'epoca anche Hong Kong e Taiwan.
Nel manga e anime Kodomo no omocha (in Italia Rossana), Sana (Rossana) e Naozumi (Charles) sono degli esempi di idol. Anche il manga Present from Lemon ha come protagoniste delle idol.
Il film di animazione Perfect Blue di Satoshi Kon è un thriller ambientato nel mondo delle idol.
Il personaggio di Gogo nel film Kill Bill vol. 1 di Quentin Tarantino, una adolescente killer in uniforme da scolaretta, allude alle idol e in generale all'importanza della figura della lolita nella cultura giapponese.
Fra le numerose riviste dedicate alle idol si possono citare Cream (クリーム), Waffle e Pure Pure, dedicate alle idol di tipo okashi-kei. Alcune di esse (per esempio Cream) si sono nel tempo trasformate in pubblicazioni per adulti.
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