L'Istituto per la Ricostruzione Industriale (o IRI) è un ente pubblico nato nel 1933 per volere dell'allora governo fascista per salvare dal fallimento le principali banche italiane (Banca commerciale, Credito italiano e Banco di Roma).
Queste avevano pesantemente risentito della crisi economica mondiale del 1929 tanto da correre il rischio di entrare in fallimento; per evitarne quest'eventualità il governo le acquistò, e con esse acquisì la proprietà delle numerose imprese industriali controllate da queste tre banche. In questo modo l' IRI, e quindi lo Stato, diventò proprietario di oltre il 20% dell' intero capitale azionario nazionale e di fatto il maggiore imprenditore (dalla cantieristica al settore automobilistico - con l' Alfa Romeo) e bancario italiano.
Inizialmente era previsto che l'IRI fosse un ente provvisorio il cui scopo era limitato alla liquidazione delle attività così acquisite; ma nel 1937 il governo trasformò l'IRI in un ente pubblico permanente. Questa scelta fu confermata dai successivi governi democratici che potenziarono e riorganizzarono per settori merceologici l'IRI che divenne l'Holding di stato.
Nel 1982 il governo affidò la presidenza dell'IRI a Romano Prodi che guidò la holding di Via Veneto per sette anni, riuscendo a riportare in utile i conti dell'ente. Nel 1993 Romano Prodi ritornò alla presidenza chiamato dal governo Ciampi a sostituire il dimissionario Franco Nobili. Nell'unico anno di questa presidenza Prodi diede il via al programma di privatizzazioni: cede prima il Credito Italiano, poi la Banca commerciale e avvia la procedura di cessione delle attività agro-alimentari (SME).
La prevista vendita della SME al gruppo CIR di Carlo De Benedetti viene fortemente ostacolata dal governo di Bettino Craxi. Viene organizzata una cordata di imprese, comprendente anche Silvio Berlusconi che avanzano un'offerta alternativa per bloccare la vendita. L'offerta non viene poi onorata per carenze finanziarie, ma intanto la vendita della SME è sfumata. Prodi viene accusato di aver stabilito un prezzo troppo basso, ma le accuse si riveleranno infondate, come stabilito da sentenza giudiziaria in data 9-1-98: ... prezzo ritenuto congruo... non esistevano offerte per l´intera Cirio-Bertolli-De Rica che avrebbero consentito un risultato migliore per l´Iri.
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