La Banca Vaticana è il nome comune dato all Istituto per le Opere di Religione (IOR), la banca centrale della chiesa cattolica romana situata nella Città del Vaticano. La banca è gestita da professionisti bancari CEO che riferisce direttamente ad un comitato di cardinali, ed infine al Papa (o al cardinale Camerlengo durante un interregnum). L'attuale presidente è Angelo Caloia.
La banca vaticana fu implicata in un grosso scandalo politico finanziario negli anni ottanta, riguardante nel 1982 il crollo di $3.5 milioni del Banco Ambrosiano, del quale era il suo maggiore azionista. Il capo del Istituto per le Opere di Religione dal 1971 al 1989, Paul Marcinkus, fu incriminato nel 1982 in Italia come responsabile del fallimento.
La Banca Vaticana attraverso' tre periodi di grande cambiamento: nel 1870 con la dissoluzione dello Stato Pontificio; nel 1929 con i Patti Lateranensi che stabilirono l'indipendenza della città del Vaticano; ed in seguito agli accadimenti della seconda guerra mondiale.
Il presidente è Angelo Caloia, che è stato membro dell'Opus Dei. Il vice-presidente è Virgil Dechant, un americano dell'Ordine dei Cavalieri di Colombo. Altre importanti personalità dell'istituzione sono: Theodor Pietzcker, uomo della Deutsche Bank; José Angel Sánchez Aslain, che proviene dallo spagnolo Banco Bilbao-y-Vizcaya; Robert Studer dell'UBS, Unione Banche Svizzere.
La Banca Vaticana era il maggior azionista del Banco Ambrosiano. Paul Marcinkus, direttore della Banca Vaticana dal 1971 al 1989, fu indagato in Italia nel 1982 a causa del fallimento del Banco Ambrosiano, considerato uno dei maggiori scandali finanziari del dopoguerra. Il Banco Ambrosiano fu accusato di riciclaggio di denaro della mafia in connessione con la P2, una loggia massonica "coperta" guidata da Licio Gelli. Gelli aveva lavorato nell'Operazione Gladio, l'organizzazione anticomunista paramilitare e segreta della NATO.
Marcinkus non venne mai processato in Italia poiché risultava impiegato del Vaticano e quindi immune ai procedimenti penali. Morì a Sun City, Arizona, Stati Uniti d'America, nel 2006. La Banca Vaticana non ammise le responsabilità per il fallimento del Banco Ambrosiano, ma riconobbe la responsabilità morale e pagò 241 milioni di dollari ai creditori.
Fino al 2006 sono continuate le indagini per la morte del capo del Banco Ambrosiano, Roberto Calvi, il quale venne collegato con Ernest Backes, appartenente a Clearstream, che potrebbe essere collegato alla morte di Gérard Soisson, che lavorò per Clearstream, la "banca delle banche" che pratica il financial clearing.
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