L'orzo comune (Hordeum vulgare) è una pianta erbacea annuale cereale appartenente alla famiglia delle Poacee (o Graminacee).
Descrizione
La pianta è alta circa un metro, più o meno cespitosa, con fusti (culmi) rigidi e sottili, con nodi distanziati.
Ha foglie rade, lineari, ricadenti, di colore verde chiaro, ruvide su ambedue le pagine.
Produce spighe allungate, dapprima erette, quindi leggermente piegate verso il basso, composte di spighette di un solo fiore ognuna.
Il frutto (cariosside) è chiuso da due protezioni mebranacee, le glumette; è di solito allungato e stretto, più acuto ad una delle estremità, di colore giallo-ocraceo. La glumetta inferiore può terminare con una parte sottile e allungata, la resta. Le spighe con le reste si dicono aristate, quelle che ne sono prive mutiche. I semi che formano la spiga di orzo sono ordinati secondo file. Le file possono essere due (nell'orzo distico), quattro (in quello tetrastico) o sei (nel tipo esastico).
Orzo mondato
Cariossidi di orzo vestito, private, mediante passaggio fra due macine, delle
glumette.
Orzo perlato
Cariossidi d'orzo, che, lavorate fra due macine più ravvicinate, sono state private del
pericarpo e della
crusca e trasformati in granelli bianchi arrotondati.
Informazioni nutrizionali
L'orzo è ricchissimo di proprietà curative: é rimineralizzante delle ossa, previene le affezioni polmonari e cardiovascolari,è nutriente e tonico, ed è molto indicato in caso di gastriti, coliti e cistiti con un unico punto debole....provoca facilmente meteorismo intestinale! Inoltre facilita la concentrazione e l'attività cerebrale in quanto contiene magnesio, fosforo, potassio, vitamina PP, E, calcio e ferro.
È molto facile da digerire ed è altamente energetico, tanto che in passato veniva utilizzato in tutti gli ospedali.
I principi attivi presenti sono: ordeina (alcaloide), maltina, amido.
L'orzo ha anche proprietà antinfiammatorie,e agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni. Ha azione lassativa, digestiva rimineralizzante, ricostituente e ipotensiva: e' utile in caso di coliti spastiche, stipsi, dissenteria, problemi emorroidari, gotta, cistiti e nefriti, catarri bronchiali. Questa azione disintossicante e rinfrescante è dovuta in particolare all'ordeina che esercita azione antisettica sull'intestino, proteggendolo da enteriti e diarree.
Il decotto utilizzato sotto forma di gargarismi aiuta nei casi di angina e di infiammazioni della cavità orale.
Di seguito i valori nutrizionali:
acqua 11%
proteine 11%
lipidi 2,2%
glucidi 73,5%
ferro 3,5 mg
calcio 40 mg
fosforo 380 mg
vit b1 0,3 mg
vit b2 0,2 mg
vit b3 2,5 mg
Importanza economica
Coltivazione
L'orzo è un cereale precoce, resistente ai freddi invernali e che completa il suo sviluppo prima dei caldi estivi (alcune varietà hanno un ciclo vegetativo di soli 3 mesi); è adatto quindi a climi e tipi di terreno diversi. Coltivata in tutte le regioni boreali (
Europa,
Russia,
Canada,
USA,
Africa settentrionale,
Medio Oriente e Estremo Oriente), specialmente nelle località montane. Sopporta le temperature elevate, anche fino a 38°C, purche l'umidità dell'aria non sia eccessiva. Cresce bene nei terreni dove l'umidità è scarsa ed è resistente ai terreni salini.
Coltivato per le
cariossidi, usate per il consumo diretto, per la preparazione di
farine; fornisce anche un buon
foraggio verde.
L'industria alimentare utilizza grandi quantità di orzo per la produzione del
malto (orzo germogliato) con cui, per fermentazione, si produce la
birra e, per successiva distillazione, bevande superalcoliche, come il
whisky.
Produzione
La produzione mondiale (2002) è pari a 137 milioni di t.
L'Europa è il maggiore produttore ed esportatore di orzo con 60 milioni di t.
In
Italia la coltivazione dell'orzo annuale è pari a 1,3 milioni di t (con 350.000 ha di superficie coltivata); l'importazione interessa circa 600 mila t di prodotto.
Il mercato nazionale si va orientando verso prodotti con granella grossa e pesi ettolitrici elevati.
Alimentazione umana
Con la bollitura, se ne ottiene una bevanda rinfrescante.
Il seme è ricco di amido e contiene anche proteine (10%) e grassi (1,5%).
Le cariossidi e la sua farina vengono utilizzate nell'alimentazione umana (vedi), soprattutto per cibi dietetici.
Alimentazione animale
In
zootecnia l'orzo, sotto forma di
farina integrale, rappresenta uno dei migliori mangimi, utilizzabile con ogni tipo di animale di allevamento.
Ha un buon valore dietetico e, a buon diritto, gli vengono attribuite proprietà rinfrescanti e tonificanti.
L'orzo ha un tenore proteico leggermente superiore a quello dell'
avena, potendo raggiungere la percentuale del 12,5%.
Equini
In Italia, l'orzo è diffusamente usato per i
cavalli per i quali costituisce spesso l'alimento fondamentale.
Va somministrato intero; più opportuna una frantumazione sommaria per l'alimentazione di soggetti vecchi e denutriti.
Bovini
Macinato o franto l'orzo rappresenta un eccellente alimento per le
mucche da latte.
Può costituire dal 40 al 60% della miscela per concentrati.
Dato sotto forma di farina integrale, sostiene e migliora la produzione lattea.
Comparato al
mais, ai fini alimentari, l'orzo raggiunge un valore produttivo pari all'88%.
Per gli animali da carne, il metodo di alimentazione di soli concentrati, comporta un utilizzo d'orzo, che raggiunge l'85% del concentrato somministrato a volontà senza aggiungere foraggio.
Suini
L'alimentazione del suino con orzo, conferisce alla carne e al
lardo indiscutibili pregi di finezza e sapore.
Promuove miglioramenti del metabolismo.
Con una alimentazione sistematica, i maiali presentano pelle lucida morbida ed elastica,
setole soffici, grande appetito; forme di intossicazione dovute a errate alimentazioni, scompaiono con l'uso di orzo.
Pollame
Le miscele per l'allevamento del pollame, non possono contenere una percentuale alta di orzo; la sua efficienza in rapporto all'incremento ponderale, alla deposizione, all'utilizzazione del cibo rimane nettamente al di sotto di quella del mais.
Storia
L’orzo ha una lunga storia. È conosciuto da oltre 12000 anni, originario forse dell’Asia occidentale e dell’Africa nordorientale, ed arrivato in Europa prima del grano e attualmente coltivato in quasi tutti i paesi del mondo.
I primi reperti dei diversi tipi di orzo sono parte in Medio Oriente, parte nella zona del
Tibet. Ancora oggi in Tibet ed in
Etiopia se ne trovano specie spontanee. La conoscenza dell'orzo coltivato come pianta alimentare è antichissima. Le grandi civiltà (
cinesi,
egizi,
sumeri e
assiri) conoscevano bene questo cereale e i metodi per coltivarlo, successivamente si diffuse nel vasto impero romano, insieme al farro e al miglio.
Il suo uso era talmente comune, da essere tra i cereali più utilizzati per la
panificazione fino al XV secolo.
Gli antichi
Greci si alimentavano prevalentamente di orzo; il rancio dei gladiatori romani era la
zuppa d'orzo; l'
Ostia consacrata per la
comunione è piatta e sottile poiché i pani degli antichi cristiani erano di farina d'orzo non lievitata. Oggi l'uso del pane d'orzo non lievitato è limitato a popolazioni asiatiche di
Nepal e Tibet, il cereale è alla base dell'alimentazione delle popolazioni
berbere del
Magreb.
Curiosità
Secondo Ippocrate, l’orzo era il "cibo per i filosofi", perché era considerato un alimento sano, adatto sia alla mente che al corpo. Diversi studi oggi conducono allo stesso risultato: questo cereale facilita la concentrazione e dona serenità emotiva.
In campo estetico, il decotto si usa sulle pelli arrossate come decongestionante e viene utilizzato dalle donne prima del parto per favorire la montata lattea e dopo il parto per mantenerla.
Poaceae | Alimenti | Specie botaniche
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