article

Hamid Karzai (lingua pashtu: حامد کرزي, lingua persiana: حامد کرزی) (Kandahar, 24 dicembre 1957) è l'attuale e primo democraticamente eletto presidente dell'Afghanistan (dal 7 dicembre 2004). In precedenza, dal dicembre 2001 Karzai aveva svolto il ruolo di capo dell'amministrazione transitoria afghana e di presidente ad interim (dal 2002).

Esordi e vita personale


Nato a Kandahar, Karzai proviene da una famiglia di etnia pasthun, na fra le maggiori sostenitrici del re Zahir Shah e parte dell'influente clan Popalzay. Anche per questo motivo Karzai si trovò coinvolto nella politica afghana molto presto.

Frequentò un corso di specializzazione in scienze politiche all'università Himachal Pradesh (Shimla, India) dal 1979 al 1983, quando ritornò in Afghanistan per lavorare come raccoglitore di fondi per supportare la rivolta anti-russa durante l'invasione sovietica dell'Afghanistan negli anni 80. Dopo la caduta del governo di Mohammad Najibullah nel 1992, ricevette l'incarico di viceministro degli Esteri nell'esecutivo di Burhanuddin Rabbani.

È spostato con Zinat Karzai, di professione ostetrica. Si sono sposati nel 1998 e non hanno figli.

Il regime talebano


Quando i Talebani emersero nella scena politica afghana durante gli anni 90, Karzai inizialmente supportò la loro politica. In seguito egli ruppe i rapporti con i Talebani, manifestando diffidenza nei confronti del loro stretto legame con il Pakistan. Quando essi conquistarono Kabul (1996), e al governo di Rabbani si sostituì il nuovo regime, Karzai si rifiutò di rappresentare i Talebani come ambasciatore afghano all'ONU. Nel 1997 egli e gran parte della sua famiglia si trasferirono negli Stati Uniti, dove lavorarono per rovesciare il regime e restaurare l'autorità del re Zahir Shah. Il padre di Karzai venne assassinato, probabilmente da agenti talebani, il 14 giugno 1999.

Capo di stato ad interim


Nei mesi che seguirono gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, Karzai e i mujaheddin fedeli alla lega militare dell'Alleanza del Nord lavorarono assieme agli Stati Uniti per deporre i Talebani in Afghanistan e per trovare il consenso per l'avvio di un nuovo governo. Nel dicembre 2001 i politici afghani esiliati (molti anche privi di seguito e supporto all'interno dell'Afghanistan) si riunirono a Bonn (Germania) per stabilire un accordo sul nuovo assetto istituzionale del Paese. Il trattato sottoscritto prevedeva l'istituzione di un'amministrazione ad interim, al cui vertice venne nominato Karzai, il quale guidava un governo provvisorio formato da 29 membri. Egli giurò come capo di stato provvisorio il 22 dicembre. L'assemblea legislativa della Loya jirga del 19 giugno 2002 nominò Karzai presidente dell'amministrazione afghana transitoria, assistito da una doppia vicepresidenza, una delle quali affidata a Hedayat Amin Arsala.

Le elezioni presidenziali del 2004


Karzai si candidò alle elezioni presidenziali del 9 ottobre 2004. Nonostante egli non godesse del supporto di certe regioni del Paese, riuscì a vincere in 21 delle 24 province, battendo 22 altri candidati e divenendo così il primo presidente afghano democraticamente eletto. L'autorità e il supporto popolare fuori dalla capitale erano però fortemente limitati, tanto che spesso Karzai veniva (e viene) definito il "sindaco di Kabul".

Nonostante ciò, come presidente ad interim Karzai si era guadagnato grande rispetto e reputazione presso alcuni settori dell'opinione pubblica ed era ammirato dai suoi sostenitori per la sua ferma leadership durante i difficili anni che hanno seguito la guerra. Altri fattori che hanno contribuito a far vincere Karzai possono essere stati il forte sostegno dell'amministrazione americana di George W. Bush, la breve durata della campagna elettorale, durata un solo mese, nonché la mancanza di informazione riguardo ai suoi avversari. Sebbene la sua campagna sia stata limitata per la paura di violenze, le elezioni si sono svolte senza incidenti rilevanti.

Ci sono stati alcuni episodi controversi nell'operazioni di voto riguardo, in particolare riguardo all'uso dell'inchiostro indelebile per prevenire frodi elettorali. Dopo la conclusione dell'indagine svolta dalle Nazioni Unite, la commissione elettorale nazionale ha dichiarato il 3 novembre Karzai vincitore, senza necessità di tenere il secondo turno, avendo ricevuto il 55.4% delle preferenze (4,3 milioni di voti su un totale di 8,1).

Karzai si è insediato ufficialmente come presidente dell'Afghanistan il 7 dicembre 2004, con una cerimonia formale tenuta a Kabul, da molti interpretata come un simbolico "nuovo inizio" democratico per un Paese dilaniato dalla guerra. Fra i partecipanti alla cerimonia l'ultimo re afghano Zahir Shah, gli ultimi tre presidenti dell'Afghanistan in vita e il vice presidente americano Dick Cheney.

Presidente dell'Afghanistan


Dopo aver ottenuto un mandato dai cittadini e aver rimosso gran parte dei signori della guerra dell'Alleanza del nord dal suo esecutivo, molti ritennero che Karzai avesse intrapreso per il 2005 una campagna di riforma del Paese più intensa e aggressiva. Tuttavia la politica di Karzai si è dimostrata in seguito molto più cauta, come dimostra anche il licenziamento del ministro delle Finanze, che rappresentava l'ala maggiormente riformista del governo.

Molti osservatori concordano sul fatto che l'Afghanistan sta comunque diventando gradualmente maggiormente stabile, nonostante il ritorno della violenza talebana durante le elezioni parlamentari. Almeno 28 battaglioni dell'esercito afghano sono ora in grado di organizzare operazioni di guerra, mentre altre si stanno formando. L'economia afghana sta crescendo rapidamente per la prima volta dopo diversi anni, così come le rendite dello stato derivanti dalle tassazioni, benché il Paese continui ad essere dipendente dagli aiuti internazionali.

Il 5 settembre 2005 Karzai ha subito un tentativo di assassinio a Kandahar. Un attentatore, membro delle guardie del corpo di Karzai e vestito con l'uniforme del nuovo esercito nazionale afghano, ha aperto il fuoco, ferendo il governatore di Kandahar e un ufficiale americano. Un secondo attentato alla vita del presidente venne organizzato il 16 settembre 2004, quando un missile mancò l'elicottero in cui stava viaggiando Karzai per raggiungere Gardez, dove doveva aprire una nuova scuola.

Nel 2004 egli rigettò una proposta americana per fermare la produzione di oppio attraverso uno spargimento aereo di erbicidi chimici, forse per non danneggiare i signori della guerra ancora molto potenti in diverse regioni del Paese. Inoltre alcuni ritengono che il fratello minore, Ahmed Wali Karzai, che aiutò la campagna elettorale presidenziale, sia direttamente implicato nel traffico internazionale di droga *.

Altre informazioni


  • Karzai è stato premiato con la medaglia alla Libertà di Philadelphia nel 2004 ed è stato nominato cavaliere onorario britannico nel 2003. Ha ricevuto un dottorato onorario in letteratura dall'università di Himachal Pradesh (India), dove aveva studiato, nel 2003.

  • È molto apprezzato per il suo eccellente stile nel vestire, particolarmente per i suoi cappelli e fez.

  • Il fratello Ahmed Wali Karzai aiuta a coordinare l'assistenza umanitaria nella provincia meridionale di Kandahar. Molti fra i fratelli e sorelle di Karzai sono ristoratori negli Stati Uniti.

  • Diverse fonti, e in particolare il film-documentario Fahrenheit 9/11, hanno riportato la notizia che un tempo Karzai ha lavorato come consulente della compagnia petrolifera Unocal. Portavoci sia di Unocal che di Karzai hanno negato ogni legame, benché non possando parlare per tutte le diverse compagnie coinvolte nel consorzio. 9 dicembre 2001 di Le Monde e riferiti da Christian Science Monitor [http://www.csmonitor.com/2002/0610/p01s03e-wosc.html" target="_blank" >*.

Biografie | Politici afghani

Hamid Karzai | حامد قرضاي | Hamid Karzai | Hamid Karzai | Hamid Karzai | Ḩāmid Karzay | Hamid Karzai | Hamid Karzai | حامد کرزای | Hamid Karzaï | Hamid Karzai - حامدکرزى | 하미드 카르자이 | हामिद करजई | Hamid Karzai | Карзай, Хамид | Hamid Karzai | ハーミド・カルザイ | Hamid Karzai | Hamid Karzai | حامد کرزی | Hamid Karzai | Hamid Karzai | Карзай, Хамид | Hamid Karzai | Hamid Karzai | Hamid Karzai | Hamid Karzai | 哈米德·卡尔扎伊

 

This article is licensed under the GNU Free Documentation License. It uses material from the "Hamid Karzai".

Home Pageartsbusinesscomputersgameshealthhospitalshomekids & teensnewsphysiciansrecreationreferenceregionalscienceshoppingsocietysportsworld