Definizioni:
Fino a qualche anno fa la fisica delle particelle era chiamata "fisica subnucleare", ma oggi questa espressione sta cadendo in disuso. Infatti, tale termine si riferiva allo studio di particelle interne al nucleo, ma oggi la maggior parte delle particelle note sono esterne ad esso.
La fisica nucleare e subnucleare (che insieme si possono dire fisica subatomica) si occupano dello studio delle proprietà statiche e dinamiche degli aggregati di particelle che si trovano al centro degli atomi. Questi aggregati vengono detti nuclei perché sono piccoli, densi, massivi e sono situati al centro dell'atomo. La fisica nucleare propriamente detta si occupa delle proprietà dei nuclei in quanto costituiti da due tipi di particelle, neutroni e protoni, mentre la fisica subnucleare si occupa delle proprietà dei singoli componenti dei nuclei (che sono a loro volta costituiti da quark) e di altre particelle che possono giocare un ruolo importante nella loro interazione (come i mesoni).
= Fisica nucleare =
La Fisica Nucleare é principalmente divisa in Struttura Nucleare, che comprende tutte le teorie riguardanti la formazione, la coesione e le proprietà statiche misurabili dei nuclei (come la loro massa, i loro livelli energetici, i decadimenti, etc.) e Reazioni Nucleari, che studiano i processi in cui due o più nuclei interagiscono collidendo in vario modo per formare altri nuclei, magari emettendo altre particelle, frammentandosi, fondendo o semplicemente cambiando il loro stato di moto.
Le due sottodiscipline sono interconnesse, nel senso che le nostre informazioni sulla struttura ci pervengono quasi unicamente dallo studio delle reazioni e dei decadimenti (naturali o artificiali). Le reazioni nucleari che si manifestano in natura sono i decadimenti radioattivi o trasmutazioni e le reazioni termonucleari che avvengono nelle stelle, generando luce, calore e altre radiazioni. In laboratorio si utilizzano acceleratori di particelle (come ad esempio gli acceleratori elettrostatici di Van der Graaf, i Linac, i tokamak, i betatroni o i sincrotroni) per studiare le reazioni nucleari o per ricreare le condizioni del plasma stellare.
La teoria atomica nacque in Grecia ad opera degli "atomisti", in particolare Democrito, il quale ipotizzò per primo che la materia fosse formata da atomi indivisibili. Questa teoria rimase una pura speculazione fino ai tempi moderni.
Il primo modello atomico importante è quello di Thomson nel 1898. Nel 1911 con l'esperimento di Rutherford si introdusse il concetto di nucleo atomico. Studiando la sezione d'urto delle particelle prodotte dal bombardamento con particelle alfa (nuclei di He) di una sottile lamina d'oro, Rutherford scoprì che nell'atomo quasi tutta la massa è concentrata in una porzione molto piccola (il nucleo).
Si considerino, per fissare le idee, due scatole di scarpe senza coperchio identiche e incollate fra loro. In una si mettano un po' di palline che chiameremo neutroni, nell'altra un po' di palline che chiameremo protoni. Le prime hanno una massa leggermente maggiore, mentre le seconde possiedono una debole carica elettrica (debole rispetto alla forza nucleare).
Per simulare l'elevata temperatura del nucleo atomico, si agitino le scatole. Può succedere talvolta che una pallina cada fuori e finisca sul pavimento (radioattività alpha), oppure che passi da una scatola all'altra (radioattività beta), o ancora che finisca sul bordo, resti in equilibrio un po' e poi torni in una scatola (radioattività gamma).
Nella reazione inversa si ha l'assorbimento di un neutrino (o meglio, l'emissione di un anti-neutrino) e l'emissione di un elettrone. In entrambi i casi, viene emessa una particella che esce dall'atomo e viene rilevata dagli strumenti, dandoci così informazioni sulla trasformazione avvenuta.
Il neutrino è una particella la cui esistenza è stata postulata nel 1916 da Wolfgang Pauli. Esso è privo di carica elettrica e di carica nucleare forte (infatti sfugge dal nucleo). Ha una massa circa un milione volte inferiore a quella di un elettrone, per cui per molti decenni si è pensato che fosse anche privo di massa come i fotoni.
= Fisica delle particelle =
= Cromodinamica quantistica =
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