La Ferrari è una casa produttrice italiana di automobili da corsa e di vetture sportive. La sua nascita può essere fatta coincidere (anche se a rigore sarebbe errato) con la fondazione da parte di Enzo Ferrari della Scuderia Ferrari nel 1929 a Modena. L'imprecisione di ciò risiede nel fatto che inizialmente, la Scuderia Ferrari non produceva automobili, ma sponsorizzava i piloti e realizzava le vetture per le corse utilizzando automobili di marca Alfa Romeo.
Per essere più rigorosi, l'azienda nasce ufficialmente il 1 settembre 1939 con il nome di Auto Avio Costruzioni; i suoi primi incarichi sono la costruzione di rettificatrici e di parti per velivoli. La prima vettura costruita è la Auto Avio 815, nel 1940, mentre solamente nel 1946 nasce la prima automobile che porti sul cofano il nome Ferrari. Nel 1957 assume ufficialmente la denominazione Auto Costruzioni Ferrari, per diventare SEFAC (Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse) SpA il 26 maggio 1960 e Ferrari SpA nel 1965.
Nel 1975 la Ferrari S.p.A. entra a far parte del gruppo Fiat Successivamente nel 1988, alla scomparsa di Enzo Ferrari il pacchetto azionario passa per oltre l'80% alla FIAT, il restante pacchetto azionario resta al figlio Piero Lardi Ferrari, che rimane anche all'interno del team aziendale. Luca Cordero di Montezemolo, attuale presidente di Confindustria, è il Presidente e Amministratore Delegato del gruppo FERRARI MASERATI e del gruppo FIAT; la sede dell'azienda è attualmente a Maranello, sempre in provincia di Modena.
Nell'anno fiscale 2005 la Ferrari ha venduto 5409 vetture (+8,7% dall'anno precedente) per un fatturato di 1,5 miliardi di dollari. Quando iniziò l'attività della Scuderia Ferrari nel 1929, il suo fondatore - Ferrari, appunto - non intendeva produrre autovetture: si dedicò piuttosto a sponsorizzare i guidatori amatoriali della sua città, Modena. Preparò e portò in gara con successo numerose vetture Alfa Romeo fino al 1938, quando fu ufficialmente ingaggiato dalla stessa Alfa come direttore del proprio reparto corse.
Dopo la liquidazione della Scuderia Ferrari (30 dicembre 1937) e la nomina a direttore sportivo dell'Alfa Corse, Enzo Ferrari ebbe forti divergenze di opinioni coi vertici della casa milanese, tanto da abbandonarla nel corso del 1939. Dal momento che per contratto gli era vietato di partecipare a delle gare automobilistiche per alcuni anni, egli fondò il 1° settembre 1939 una ditta denominata Auto Avio Costruzioni, che produceva macchinari ed accessori per l'aviazione. Ma già l'anno successivo Ferrari produsse un automobile da corsa, la AUTO AVIO Tipo 815 nel periodo nel quale non poteva gareggiare né produrre automobili riportanti il suo nome.
"Scuderia Ferrari" ha letteralmente il significato di stalla per i cavalli dal momento che l'emblema è il cavallino rampante; l'intera squadra viene frequentemente denominata "Team Ferrari". La prima vettura da strada prodotta da Ferrari nel 1947 fu il modello 125S, con motore V12 da 1,5 litri; Enzo con riluttanza dovette costruire e vendere le sue automobili per finanziare la Scuderia. Mentre le sue belle e velocissime automobili guadagnavano rapidamente l'eccellente reputazione, Enzo mantenne sempre una certa avversione per i propri clienti, forse perché avvertiva che molti di loro acquistavano le sue macchine solo per una questione di prestigio e non per sfruttarne a fondo le prestazioni.
La autovetture Ferrari, notevoli per lo stile raffinato, opera di illustri progettisti e designer, quali Pininfarina, sono da molto tempo un oggetto di desiderio per ricchi e giovani di tutto il mondo, particolarmente negli Stati Uniti, dove il marchio ha riscosso particolarmente successo, ma anche nei nuovi mercati dell'Est e dell'Oriente. Altri designer e case che hanno lavorato per Ferrari durante gli anni comprendono Scaglietti, Bertone e Vignale.
I motori impiegati nelle autovetture Ferrari sono prevalentemente dei piccoli V8 e V12, che fino all'introduzione negli anni '80 dell'iniezione elettronica diretta, erano abbastanza capricciosi e instabili. Una certa reputazione di inaffidabilità e di cattiva realizzazione tecnica veniva comunque descritta come "carattere" dagli appassionati e dagli entusiasti. I possessori di una Ferrari sono famosi per voler difendere a spada tratta, quasi in maniera religiosa, i meriti delle proprie automobili, non di rado criticando gli altri marchi.
La vera passione di Enzo Ferrari, nonostante gli ottimi affari derivanti dalla vendita di autovetture, è stata sempre la corsa. La sua Scuderia era iniziata come uno sponsor indipendente per piloti di varie macchine, ma divenne presto parte del team corse dell'Alfa Romeo. Dopo l'uscita di Enzo Ferrari dall'Alfa, egli iniziò a progettare e produrre vetture per proprio conto; il team Ferrari apparve per la prima volta sulla scena di gran premi europei dopo la fine della seconda guerra mondiale.
La Scuderia aderì al Campionato del mondo di Formula 1 nel primo anno della sua esistenza, il 1950. Fece il suo debutto al Gran Premio di Monaco. José Froilan González diede al team la sua prima vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna del 1951. Alberto Ascari ottenne per la Ferrari il primo titolo di Campione del mondo l'anno successivo.
La Ferrari è ora il team più vecchio del campionato e, soprattutto, quello con il maggior numero di successi: vanta il record di 14 titoli di Campione del mondo piloti, (conseguiti nel 1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, e dal 2000 al 2004), e il record di 14 titoli di Campione del mondo costruttori (1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, e dal 1999 al 2004) e il record di 182 vittorie in un Gran Premi di Formula 1.
Tra i piloti famosi che hanno corso per la "rossa" Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio, Alberto Ascari, Phil Hill, Mike Hawthorn, John Surtees, Niki Lauda, Jody Scheckter, Gilles Villeneuve, Alain Prost, Nigel Mansell e Michael Schumacher.
Il 'cavallino' era in origine il simbolo del conte Francesco Baracca, un "asso" leggendario della flotta aerea italiana durante la prima guerra mondiale. Il 17 giugno 1923 Enzo Ferrari vinse una corsa all'autodromo di Savio, vicino Ravenna, ed incontrò là la contessa Paolina, madre di Baracca. La contessa chiese a Ferrari di utilizzare il cavallo sulle sue macchine, sostenendo che avrebbe portato fortuna; tuttavia la prima corsa nella quale l'Alfa permise di utilizzare il cavallo sulle macchine della Scuderia, fu nella 24 ore di Spa nel 1932. La Ferrari vinse.
Ferrari lasciò il cavallo nero così come era stato sull'aeroplano di Baracca; si limitò ad aggiungere un fondo giallo, che è il colore che simboleggia il suo luogo natale, Modena.
Il cavallino rampante non è stato utilizzato unicamente dal marchio Ferrari: Fabio Taglioni lo usò sulle sue motociclette Ducati. Il padre di Taglioni era in effetti nella stessa squadra di Baracca e aveva combattutto con lui nella 91° squadra aerea, in seguito però, dal momento che la fama della Ferrari crebbe in maniera considerevole, Ducati abbandonò il cavallino; è possibile che sia avvenuto un accordo tra le due case.
Il cavallino marcato è un marchio registrato della Ferrari.
8 cilindri:
12 cilindri:
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