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La Repubblica Democratica Federale d'Etiopia (Ityop'iya, የኢትዮጵያ) è uno Stato dell'Africa Orientale che vanta un'identità plurimillenaria (tant'è che è considerata il più antico stato africano). Unica fra gli stati africani, la monarchia etiope conservò la sua indipendenza durante tutto il periodo coloniale, fatta eccezione per l'occupazione italiana (1936-1941). Storicamente l'Etiopia è nota anche come Abissinia.

Storia


La fine del XIX secolo è segnata dall'inizio della colonizzazione europea del continente africano. Nel 1870 il porto di Assab, presso l'entrata meridionale del Mar Rosso, è comprato da una compagnia italiana come cessione di un sultano locale. Questo evento pone le basi per la fondazione di una colonia italiana in Eritrea. L'espansione della colonia verso l'interno porta ad un conflitto con l'impero etiope, governato da re Menelik II, ed alla battaglia di Adua nel 1896, quando l'esercito etiope sconfigge la potenza coloniale e riesce a rimanere indipendente. L'Italia e l'Etiopia firmano il trattato di Uccialli che sancisce le relazioni fra i due paesi fino all'inizio della nuova espansione coloniale italiana verso l'Etiopia.

Con l’apertura del canale di Suez aumenta l’interesse europeo per il paese, che nel 1936 è occupato dall’Italia. Dopo la liberazione degli inglesi nel 1941, torna al potere l'imperatore Haile Selassie fino al 1974. Nel 1974 una giunta militare, il Derg, depose l'imperatore Haile Selassie (in carica dal 1930) e creò un regime socialista. Stremato da golpe sanguinosi, rivolte, siccità su larga scala e dal problema dei rifugiati, il regime fu in ultimo deposto da una coalizione di forze ribelli, il FRDPE nel 1991. Nel 1994 venne eletta un'Assemblea Costituente e le prime elezioni multipartitiche si tennero nel 1995. La guerra di confine combattuta contro l'Eritrea nel Maggio 1998 ha rafforzato la coalizione al potere ma ha fortemente indebolito l'economia del paese.

Geografia


Geografia politica

La secessione dell’Eritrea, nel 1993, ha privato il paese dello sbocco sul Mar Rosso.

Geografia fisica

Il cuore del paese è costituito da un elevato altopiano, noto come Acrocoro etiopico, che occupa quasi la metà del territorio e presenta un’altitudine media di quasi 2.000 m, con le caratteristiche ambe (rilievi dalla cima tronca) e picchi che, in alcuni casi, superano i 4.500 m (Ras Dascian, 4.620 m). Attraversato dalla Rift Valley – che si estende da sud-ovest a nord-est – nella sua parte settentrionale è inciso dalle gole di numerosi fiumi e ospita il lago Tana, da dove nasce il Nilo Azzurro. Nell’estremità nordorientale l’Acrocoro termina in una scarpata che domina la depressione della Dancalia; i versanti occidentali digradano più dolcemente verso il deserto del Sudan, mentre a sud segue il corso del fiume Omo e scende verso il lago Turkana (o lago Rodolfo), la maggior parte del quale si estende nel confinante Kenya.

Laghi

Clima


Temperatura e precipitazioni

La temperatura media di Addis Abeba è di circa 15°C in dicembre e di circa 18°C in maggio. Luglio e agosto, i mesi delle grandi piogge, hanno temperature medie intorno ai 15-16 gradi (minime intorno agli 11). Le minime più basse ( 5-6 gradi C) si hanno in novembre e dicembre. La piovosità annua media è di circa 1200 mm. (minima da novembre a gennaio, massima da giugno a settembre. Gli estremi registrati: minima -2°C massima 36°C.

Trasporti


Fino a pochi anni fa L' Etiopia aveva un sistema viario piuttosto debole, in gran parte basato su strade costruite dagli italiani durante l' occupazione; l' insufficienza del sistema viario ha tra l' altro contribuito al determinarsi e all' aggravarsi di alcune delle crisi alimentari che il paese ha attraversato. Negli ultimi anni, in particolare in seguito alle risorse liberate dalla cessazione delle ostilità con l' Eritrea e nel quadro di un processo più generale di ammodernamento, il paese ha visto la costruzione di un notevole numero di strade, soprattutto nei dintorni di Addis Abeba e delle città maggiori.

L' unica linea ferroviaria esistente fu costruita dai francesi nel 1917 e collega Addis Abeba con Gibuti, passando per Dire Dawa.

L' aeroporto di Bole, a Addis Abeba, è stato rimodernato negli ultimi anni e può considerarsi un ottimo aeroporto per gli standard africani; la compagnia di bandiera, Ethiopian Airlines, gode anche di ottima reputazione tra le compagnie africane, specie per la buona selezione e l' addestramento dei piloti (effettuato normalmente in Gran Bretagna). L' Etiopia gode di un discreto sistema di collegamenti aerei interni, con aeroporti non solo nelle città più importanti, ma anche in piccoli centri come Lalibela, tradizionale centro di pellegrinaggio e più recente mèta turistica.

Turismo


L’Etiopia é ancora una meta di viaggi pericolosa, l’infrastruttura adeguata non esiste ancora. Tuttavia il governo dell’Etiopia considera il turismo per il futuro come una delle fonti d’entrate piú importanti per il Paese. Si punta su turisti di alta categoria reddituale e di alto livello d’istruzione, che visitano il Paese perché gli interessa la cultura e la natura. La maggior parte dei visitatori va in Etiopia per affari o é lí solo di passaggio. Nel 1998 hanno visitato l’Etiopia ca. 250.000 persone.

Popolazione


Etnie

Gruppi etnici: Oromo 40%, Amhara e Tigrini 32%, Sidamo 9%, Shankella 6%, Somali 6%, Afar 4%, Gurage 2%, altri 1%
Lingue: Amarico, Tigrino, Oromigna, Guragigna, Somali, Arabo, altre lingue locali. Fra le lingue europee le più conosciute sono l'inglese e l'italiano.

Religione

Musulmani 45%, cristiani copti 35%, animisti 15%, protestanti 4%, cattolici 1%.

Politica


L'elezione della assamblea costituente etiopica, che contava 547 membri venne tenuta nel giugno 1994. Questa assamblea adottò la constituzione della Repubblica Democratica Federale di Etiopia nel dicembre 1994. Le elezioni per il primo parlamento etiopico nazionale frutto di elezioni veramente popolari, ed accompagnato da un numero di parlamenti regionali vennero tenute in maggio e giugno del 1995. La maggior parte dei partiti di opposizione scelsero di boicottare queste elezioni. Vi fù una vittoria travolgente per il partito EPRDF. Osservatori internazionali e di agenzie non governative fecero notare che i partiti di opposizione avrebbero potuto participare se lo avessero voluto.

Il governo della Repubblica Federale Democratica dell'Etiopia venne installato nell'Agosto 1995. Il primo Presidente eletto é stato Negasso Gidada. Il governo guidato dal EPRDF del Primo Ministro Meles Zenawi ha promosso una politica di federalismo etnico, devolvendo poteri significativi alle autorità regionali, basate sulla composizione etnica. L'Etiopia oggi ha 9 regioni amministrative semi-autonome che hanno il potere di raccogliere tasse e spenderle in maniera autonoma. Sotto l'attuale governo, gli etiopi godono di maggiore partecipazione politica e di dibattito politico più libero rispetto ad ogni altro momento anteriore della loro storia, anche se alcuni fondamentali diritti, includendo la libertà di stampa, sono, in pratica, alquanto circoscritte.

Il governo di Zenawi venne rieletto nel 2000 nelle prime elezioni multipartitiche nella storia dell'Etiopia. Il presidente entrante é Girma Wolde-Giorgis.

Sin dal 1991, l'Etiopia ha stabilito buone relazioni con gli Stati Uniti e l'Europa occidentale e cercato un sostegno ecomico sostanziale dai paesi occidentali e dalla Banca Mondiale. Nel 2004, il governo cominciò ad trasferire via più di due milioni di persone dagli altopiani aridi dell'est, adducendo come ragione che queste risistemazioni avrebbero diminuito la scarsità di cibo. [http://news.bbc.co.uk/1/hi/in_pictures/3640227.stm In immagini

il grande riassettamento dell'Etiopia] BBC 22 April 2004.

Ethiopia held another general election in May 2005, which drew a record number of voters, with 90% of the electorate turning out to cast their vote. While the election was deemed by the European Union election observer team to fall short of international standards for fair and free elections, other teams drew different conclusions. The African Union report on September 14 commended "the Ethiopian people's display of genuine commitment to democratic ideals", and on September 15 the US Carter Center concluded that "the majority of the constituency results based on the May 15 polling and tabulation are credible and reflect competitive conditions".

Politica estera


La politica estera è dominata dalla tensione con la vicina Eritrea: il conflitto sul confine tra i due paesi, terminato nel 2000 col trattato d'Algeri, non è stato superato da rapporti pacifici stabilitisi tra i due paesi e permangono disaccordi sulla demarcazione del confine. Uno dei problemi comuni ai due paesi è rappresentato dalla presenza di un numero considerevole di vari tipi di ordigni non esplosi (UXO) e mine antiuomo ed anticarro.

Economia


Importazioni

L'Etiopia importa diversi beni, dalle materie prime ai beni capitali, ai beni di consumo. Le importazioni superano abbondantemente le esportazioni, determinando un ampio deficit delle bilancia commerciale.

Istruzione


Bibliografia


Voci correlate


Collegamenti esterni


Cultura

Economia

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